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Ucci&Ussi soffrono sulla terra dell'Adriatico, ma la gara è ancora lunga

Paolo Andreucci e Anna Andreussi sapevano che partire davanti sulla terra sarebbe stato uno svantaggio e dopo 3 speciali pagano 12''9 da Scandola che è in vetta

Che al 23° Rally Adriatico ci sarebbe stato da soffrire Paolo Andreucci e Anna Andreussi lo sapevano bene. Partire davanti sulla terra non aiuta ed è un vantaggio per chi invece scatta dietro, in questo caso Umberto Scandola (Skoda Fabia R5), Giandomenico Basso (Ford Fiesta R5 GPL) e Simone Campedelli (Ford Fiesta R5 GPL), tanto per citare i principali avversari.

Dopo la prova speciale Santo Stefano 2, Ucci&Ussi a bordo della Peugeot 208 T16 occupano la quarta posizione, staccati di 12''9 da Umberto Scandola, di 3''5 da Simone Campedelli e 2''1 da Giandomenico Basso. 

 

Paolo Andreucci e Anna Andreussi, Peugeot 208 T16, Peugeot Sport Italia
Paolo Andreucci e Anna Andreussi, Peugeot 208 T16, Peugeot Sport Italia

Photo by: Marco Passaniti

L'obiettivo - non dichiarato - è quello di star chiaramente davanti a Basso, ma non sarà semplice per la coppia del Team Peugeot Sport Italia. Dopo l'ultima prova speciale, Paolo Andreucci che non è certo uno che si arrende, dice: "la situazione è un po' migliorata, ma le traiettorie dei piccolini non sono mai uguali alle nostre, siamo sempre a remare...".

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A proposito di questo articolo
Campionati CIR
Evento Rally Adriatico
Sub-evento Gara 1
Piloti Paolo Andreucci , Anna Andreussi
Team Peugeot Sport Italia
Articolo di tipo Ultime notizie
Topic Vivi con Peugeot il CIR