Travaglia ha portato al debutto la nuova Suzuki Baleno S

Il pluricampione italiano ed europeo è stato scelto dalla Suzuki per il battesimo della sua nuova vettura da rally, avvenuto in occasione del Rally di Roma Capitale, gara valida come ultimo appuntamento del Suzuki Rally Trophy.

Al Rally di Roma Capitale, svoltosi il 23, 24 e 25 settembre, ultimo appuntamento del Suzuki Rally Trophy 2016, due "padrini" d'eccezione hanno portato al battesimo nelle competizioni nuova Suzuki Baleno SR, la più recente incarnazione del legame indissolubile tra Suzuki e gli sport motoristici.

Al volante della versione da rally della compatta Suzuki Baleno S, infatti, si è posizionato il pluricampione europeo e italiano di rally Renato Travaglia, navigato da Massimo Nalli, ricostituendo così un equipaggio che animò alcuni rally di campionato Italiano dei gloriosi anni 90.

Un pilota vincente come Renato Travaglia, che corre con i colori della Scuderia Island Motorsport, non ha bisogno di presentazioni, perché a parlare ci sono i numeri della sua carriera: dal 1987, anno in cui il campione trentino ha debuttato nei rally accanto alla fidanzata Manuela, oggi sua moglie, Renato Travaglia ha collezionato tanti successi che lo hanno reso uno dei piloti più titolati del panorama nazionale e non solo. Il suo palmarès vanta dieci titoli italiani - conquistati tra il 1993 e il 2014 - e due di campione europeo, vinti nel 2002 e nel 2005.

Quella con la Baleno SR non è stata, comunque, la prima volta di Renato Travaglia al volante di una Suzuki da rally: il pilota di Cavedine, infatti, ha già portato al debutto la Swift Sport N2 e guidato da pilota ufficiale Suzuki un prototipo Gran Vitara nel Campionato Italiano Cross Country.

Grazie alla sua esperienza e alle sue straordinarie capacità di sviluppo, oltre alla competitività assoluta al volante, Renato Travaglia ha fornito un contributo fondamentale alle valutazioni sulle potenzialità agonistiche di Suzuki Baleno SR.

Una base di partenza eccezionale

Quella di Suzuki al 4° Rally di Roma Capitale è stata soprattutto una scommessa, che ha avuto l'obiettivo di mettere alla prova, in una vera competizione, Suzuki Baleno S e il suo inedito motore Boosterjet, un mille tre cilindri a benzina, che già in versione stradale eroga 112 CV e tanta coppia fin dai bassi regimi (170 Nm a 2.000-3.500 giri/min), grazie all'adozione di tecnologie all'avanguardia come l'iniezione diretta e il turbocompressore a bassa inerzia.

Con la sua elevata potenza specifica e l'eccellente efficienza - che si riassume in consumi nel ciclo combinato di 4,4 l/100 km ed emissioni di CO2 pari a 103 g/km - il Boosterjet di Baleno S rappresenta al meglio il futuro dei motori a combustione interna.

Il mille turbo sotto il cofano non è l'unico "pezzo forte" della spaziosa compatta di Hamamatsu: a rendere Suzuki Baleno S una candidata competitiva tanto nei rally, quanto sul mercato italiano delle auto di segmento B, contribuiscono anche il suo ampio passo - che assicura tanto spazio interno e una stabilità superiore - e la piattaforma Suzuki di nuova generazione, caratterizzata dalla massima leggerezza e da grande rigidità.

La nuova struttura, che ha debuttato in Europa proprio con Baleno, vanta una rigidità maggiore di circa il 10% rispetto ai veicoli convenzionali della stessa categoria; inoltre, grazie alla nuova conformazione ad andamento sagomato, la scocca della spaziosa compatta Suzuki ha un peso complessivo inferiore del 15% rispetto alle piattaforme che sostituisce, un dato che la rende il nuovo riferimento nella sua categoria. Questo traguardo è stato raggiunto mediante l’impiego di acciai ad alta resistenza e un’attenta riprogettazione della vettura nel suo complesso, che ha richiesto una profonda rivisitazione di ogni elemento di Suzuki Baleno, dalla carrozzeria alle parti meccaniche.

La leggerezza è senza dubbio uno dei suoi punti di forza ma Suzuki Baleno è anche molto robusta: la compatta giapponese unisce all'ottima resistenza agli urti un pacchetto di sicurezza attiva di eccellenza, grazie anche alla presenza del Radar Brake Support, il sistema di frenata automatica d'emergenza capace di arrestare autonomamente l'auto nel caso in cui i sensori rilevino l'imminente pericolo di un incidente.

Preparata per il successo

Con Baleno SR, Suzuki conferma la sua presenza dinamica nelle competizioni ed il costante impegno per rendere gli sport motoristici più sostenibili e accessibili a tutti, in particolare ai giovani.

La filiale italiana Suzuki ha allestito Baleno SR secondo le normative tecniche che ACI Sport ha dettato per il Gruppo R1 nazionale. Come i vincitori dei trofei Suzuki hanno dimostrato negli anni, alla guida delle Swift Sport, incontrastate protagoniste del Campionato Italiano R1, questa categoria si è dimostrata molto attraente per i migliori giovani talenti.

Di seguito sono riportate le principali modifiche per preparare Suzuki Baleno SR al 4° Rally di Roma Capitale effettuate da Suzuki, che si è avvalsa della collaborazione dei migliori partner tecnici:

• Coppia cilindrica finale di Suzuki S-CROSS;

• Elettronica e gestione del turbo per incrementare la potenza fino a valori simili a quelli di SUZUKI Swift Sport R1, a cura di Gliese Engineering;

• Sedili anatomici racing, impianto di estinzione, volante, paracoppa, pedane poggiapiedi, cinture di sicurezza a 6 punti, forniti da Sparco;

• Freno a mano idraulico e impianto frenante, forniti da Tecno 2;

• Assetto Öhlins, fornito da Andreani Group;

• Impianto di scarico artigianale, realizzato a mano da Gliese Engineering;

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A proposito di questo articolo
Campionati CIR
Evento Rally Roma Capitale
Piloti Renato Travaglia
Articolo di tipo Ultime notizie