Scandola: "Nel programma 2016 ho il Rally d'Italia WRC!"

Umberto Scandola, pilota di punta di Skoda Motorsport Italia, si racconta ai nostri microfoni in un'intervista esclusiva. Il veronese spera di vincere in anticipo il titolo 2016 e ha quasi perfezionato la partecipazione al Rally Italia-Sardegna...

A 20 giorni dall'avvio del Campionato Italiano Rally 2016, i principali candidati alla vittoria del titolo piloti stanno per incominciare i test in vista del Rally di Ciocco e Valle del Serchio, ovvero l'appuntamento che farà da prologo alla nuova stagione sportiva.

Dopo aver intervistato il 9 volte campione in carica Paolo Andreucci, abbiamo avuto ai nostri microfoni anche il pilota di punta di Skoda Italia Motorsport, ovvero Umberto Scandola. Il veronese è stato autore di tre vittorie nel 2015, due delle quali nei due appuntamenti conclusivi una volta prese le misure alla nuova Fabia R5, arrivata a campionato 2015 inoltrato. Se i primi rally con la nuova vettura avevano omesso in difficoltà l'equipaggio formato dallo stesso Scandola e Guido D'Amore, la parte finale della stagione scorsa è stata entusiasmante. Ecco cosa ha detto Scandola ai microfoni di it.motorsport.com

Il campionato 2016 è ormai alle porte. Qual è il vostro livello di preparazione attuale per primo appuntamento in Toscana?
"Parlando della macchina cominciamo a capirla meglio per quanto riguarda i suoi comportamenti e le sue reazioni. Non siamo sicuramente ancora al 100% della comprensione perché in questa lunga pausa invernale non abbiamo fatto molto chilometri. Cominceremo proprio adesso in vista del Rally di Ciocco e Valle del Serchio. Confido comunque che la vettura si ancora del medesimo livello mostrato nella seconda parte del 2015, era molto competitiva, però dovremo sicuramente fare i conti con i nostri avversari. Pare che alcuni di loro abbiano fatto degli aggiornamenti molto importanti. inoltre sarà da vedere come saranno le forze in campo".

E per quanto riguarda il nuovo regolamento?
"E' completamente diverso da quello che è stato sino al termine del 2015. Ci sarà una Gara 1 e una Gara 2. E' curioso. Mi riservo eventuali critiche dopo la prima gara, perché a oggi non ti saprei dire se è penalizzante o se invece è un format che possa premiare lo spettacolo. Mi riservo di commentare dopo aver fatto un po' d'esperienza".

Parlando con Andreucci, mi ha detto che il nuovo regolamento sembra essere fatto per penalizzare i più regolari. Tra i quali c'è anche lui...
"Come ti dicevo non riesco a dire a oggi se mi può penalizzare o aiutare. Ma non guarderei il personale, piuttosto porrei l'attenzione sull'aspetto mediatico. Speriamo che questo possa portare più interesse e di conseguenza più aspettative, interesse nel Motorsport e nei rally in particolare. Alla fine, chi è avvantaggiato o svantaggiato... Insomma, penso che questo non faccia parte dello sport. Si va forte e si cerca di vincere. Bisogna cercare di andare forte dalla prima all'ultima prova speciale. Da questo punto di vista le cose non sono diverse da quelle che abbiamo avuto sino a oggi".

Sempre considerando il nuovo regolamento, che cosa si aspetta da questo 2016? Un campionato deciso in anticipo come lo scorso anno o una lotta sino all'ultima gara?
"Io spero proprio di essere il vincitore e di chiudere il campionato il prima possibile, sinceramente. Però è vero che è una cosa che sperano e vogliono tutti. Secondo me sarà un anno equilibrato perché tutti avremo una R5. Secondo me ce la giocheremo sino alla fine in questa stagione".

Abbiamo già parlato dei passi avanti degli avversari, ma vorrei soffermarmi sulla Ford. Quest'anno ha portato la Fiesta R5 EVO e ha già trovato vittorie importanti, ma solo con Evans. E' il pilota che fa la differenza o la vettura è davvero migliorata così tanto?
"E' vero che sino a ora ha vinto solo lui ma credo anche che non fossero in molti a possedere lo step EVO della Fiesta. E' difficile dire di chi sia il merito. Penso proprio potremo vederlo quando i privati la porteranno in gara, allora ci renderemo conto del vero valore della vettura, della sua competitività. Sappiamo comunque che le vetture sono capaci di farle e le fanno anche molto bene, quindi sicuramente avranno fatto un grosso passo avanti. Hanno già esperienza per quanto riguarda le vetture R5, dunque in questi anni hanno avuto modo di capire dove intervenire per aumentare le prestazioni della Fiesta, ma anche l'affidabilità".

Hanno fatto questo passo dopo aver visto la nuova Fabia R5. Possiamo considerare la tua vettura come il vero nuovo metro di paragone per chi vuole competere con una vettura della medesima categoria?
"Abbiamo costretti i rivali a fare un lavoro enorme dopo aver visto le prestazioni della vettura. E' dagli ultimi mesi del 2015 che affermo come a Fabia R5 sia la miglior vettura della categoria in circolazione attualmente. Credo che lo sia ancora. Certo, gli altri non sono stati fermi e si sono dati da fare molto per recuperare il gap prestazionale con la nostra vettura. Sarà sicuramente un campionato diverso dall'anno scorso. Vedremo poi quanto saranno riusciti a migliorare rispetto allo scorso anno i nostri avversari".

Avete novità per la Fabia R5 da provare nei test pre-stagionali?
Non abbiamo particolari nuovi da provare se non nuovi grafici degli ammortizzatori. Noi dobbiamo lavorare soprattutto sul set up della vettura, dove ancora siamo distanti dalla perfezione. Il mio feeling con la macchina non è così buono come quello che avevo con la Fabia S2000, il nostro obiettivo è migliorare questo aspetto e anche la velocità".

Cosa non le piace ancora della nuova Fabia R5?
"Ancora il sottosterzo. Ho sottosterzo che faccio fatica a cui faccio fatica ad adattarmi. Dovrei cambiare un po' lo stile di guida e ancora fatico a eliminarlo. Il problema principale per me e quello su cui ci stiamo concentrando per tentare di ridurlo e toglierlo è proprio il sottosterzo".

Potrà essere una lotta a tre per il titolo o vedi altri piloti che potrebbero inserirsi tra lei e i suoi avversari in questo 2016?
"Innanzitutto bisognerà vedere chi potrà partecipare. Il campionato italiano è bello e combattuto. Ci sono tanti piloti che possono aspirare al podio, quindi dipende dai partecipanti. Paolo, Giandomenico e io ci saremo e penso proprio che lotteremo per la vittoria, poi bisogna vedere cosa vorranno fare Rossetti, Perico e altri. Ci sono molti piloti forti in Italia e ad avere vetture competitive".

Anche in questa stagione avrà al suo fianco Guido D'Amore?
"Assolutamente sì. Il nostro è un legame solido. Ho sentito che Giandomenico Basso cambierà copilota ma non so nulla a riguardo".

Da qualche settimana vi siete trasferiti nella nuova sede. Quanto vi può aiutare nel preparare il lavoro per la stagione 2016?
"La nuova sede incide, ma per quanto riguarda la preparazione della vettura rimane tutto invariato. Tante attenzioni ne davamo prima e altrettante ne vengono riposte ora. Certamente dal punto di vista del metodo abbiamo migliorato. Abbiamo altri spazi, abbiamo altre attrezzature rispetto a prima. Il ritmo di lavoro è più rilassato e, di conseguenza, quando si lavora meglio si riesce anche ad ottenere qualcosa di più. La qualità del lavoro era già al 100%. Ora potremo dare il 101%".

Una curiosità. Andreucci ha preso parte al Rally Italia-Sardegna nel Mondiale lo scorso anno. Voi avete pensato di fare qualcosa di simile nel 2016?
"Allora, Il Rally d'Italia del WRC è nel nostro programma 2016. Stiamo ancora discutendo con Skoda ma è certamente nel nostro programma. Io personalmente conto di partecipare. Oltretutto la Skoda Fabia R5 è una vettura molto forte sullo sterrato, potrebbe uscire proprio una bella gara".

Hai qualche piano invece per il Campionato Europeo?
"No, al momento non abbiamo alcun piano per quanto riguarda L'ERC".

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A proposito di questo articolo
Campionati CIR
Piloti Umberto Scandola
Team Skoda Motorsport
Articolo di tipo Intervista