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Pollara promosso: "Punto alla Top10 e a giocarmela con i migliori"

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Pollara promosso: "Punto alla Top10 e a giocarmela con i migliori"
Di:
1 mar 2018, 08:57

Dopo una stagione con la 208 R2 nel CIR Junior, il giovane siciliano di casa Peugeot compie il balzo salendo sulla seconda T16 R5 per la stagione 2018, dove gli obiettivi restano imparare e crescere, senza però porsi dei limiti.

Marco Pollara e Giuseppe Princiotto svelano la loro Peugeot 208 T16 R5
Marco Pollara e Giuseppe Princiotto posano con la loro Peugeot 208 T16 R5
La Peugeot 208 T16 R5 di Marco Pollara e Giuseppe Princiotto
La Peugeot 208 T16 R5 di Marco Pollara e Giuseppe Princiotto
La Peugeot 208 T16 R5 di Paolo Andreucci e Anna Andreussi (a sinistra), la Peugeot 208 R2 di Damiano De Tommaso e Michele Ferrara (al centro), la Peugeot 208 T16 R5 di Marco Pollara e Giuseppe Princiotto (a destra)
La Peugeot 208 T16 R5 di Marco Pollara e Giuseppe Princiotto
La Peugeot 208 T16 R5 di Marco Pollara e Giuseppe Princiotto
La Peugeot 208 T16 R5 di Marco Pollara e Giuseppe Princiotto
La Peugeot 208 T16 R5 di Marco Pollara e Giuseppe Princiotto
Marco Pollara, Giuseppe Princiotto, Peugeot 208 T16
Marco Pollara, Giuseppe Princiotto, Peugeot 208 T16
Marco Pollara, Giuseppe Princiotto, Peugeot 208 T16
Marco Pollara, Giuseppe Princiotto, Peugeot 208 T16
Marco Pollara, Giuseppe Princiotto, Peugeot 208 T16
Marco Pollara, Giuseppe Princiotto, Peugeot 208 T16
Marco Pollara, Giuseppe Princiotto, Peugeot 208 R2, Peugeot Sport Italia
Marco Pollara, Giuseppe Princiotto, Peugeot 208 R2, Peugeot Sport Italia

Ad un anno di distanza, Marco Pollara è cresciuto moltissimo. Non solo come pilota, ma anche come persona, dato che una stagione intera da concorrente ufficiale Peugeot nel CIR lo ha formato nel migliore dei modi.

Il siciliano, conquistando il titolo Junior al volante della 208 R2, si è quindi guadagnato la cosiddetta "promozione": la Casa del Leone gli affiderà una 208 T16 R5 per il 2018 e l'occasione di giocarsela coi big del campionato tricolore.

Abbiamo incontrato il palermitano Classe 1996 alla presentazione del programma sportivo Peugeot legato al CIR e in questa intervista esclusiva per Motorsport.com Pollara parla a cuore aperto di ciò che è stato e di quel che sarà.

Alla presentazione dello scorso anno eri parecchio timido, oggi invece ti vediamo molto più spigliato. Ti senti maggiormente a tuo agio?
"Sì, ammetto che le cose sono cambiate parecchio. La Peugeot è diventata praticamente la mia seconda famiglia e naturalmente sono molto più tranquillo, ma soprattutto contentissimo di poter continuare questa avventura grazie ad ACI Team Italia e Pirelli".

Che aspettative hai?
"Sarà un anno molto difficile, anche più del 2017 perché guiderò una R5 a trazione integrale e bisogna avere molta esperienza per rendere al meglio, cosa che al momento non abbiamo. Cercheremo di impegnarci al massimo per accumulare il maggior numero di chilometri possibile e arrivare ad un buon livello".

La 208 T16 l'hai già provata, come l'hai trovata?
"Sì, ho corso con questa macchina a Monza e a Verona, è molto competitiva e monta delle gomme Pirelli davvero ottime, cosa che già avevo notato con la R2; non c'è mai stato un problema di pneumatici e ho potuto spingere sempre al massimo. Chiaramente con le quattro ruote motrici la guidabilità è diversa, c'è più percorrenza in curva e i freni rendono meglio. Diciamo che bisogna prenderci la mano".

Quanto hai imparato lo scorso anno da pilota ufficiale?
"Tantissimo! Ho fatto tesoro di tutti i consigli che mi sono stati forniti, a partire dal proprietario di FPF Sport, Fabrizio Fabbri, passando dai tenici e dai vertici Pirelli, cito Matteo Romano e Terenzio Testoni. E naturalmente Paolo Andreucci e Anna Andreussi che mi hanno dato una grossissima mano a crescere".

Ecco, Paolo che personaggio è per te?
"Lo vedo come un idolo assoluto! Il mio desiderio è diventare come lui, anche se so che è inimitabile. Per me è ancora fortissimo e anche quest'anno credo proprio che se la giocherà per il titolo".

Tu dove ti senti di dover ancora migliorare?
"Sono consapevole che ho ancora tantissima strada da fare per crescere. Diciamo che posso farlo un po' ovunque, non c'è una cosa in particolare".

Fra gli altri giovani del CIR c'è qualcuno che temi di più?
"Per il momento non sono stati annunciati molti nomi, però posso indicare Giuseppe Testa come uno da tenere d'occhio particolarmente. Sinceramente non saprei rispondere oltre, parto comunque dal presupposto che tutti i nostri avversari sono forti e temibili, vediamo strada facendo chi la spunterà".

Il programma giovani di Peugeot è molto interessante ed importante, sei d'accordo?
"Personalmente non ho avuto modo di prendere parte al Peugeot Competition TOP 208, ma ho visto come si lavora e lo consiglio vivamente a tutti coloro che vogliono intraprendere una carriera professionistica in questo sport. Peugeot Sport ha una squadra stupenda e io stesso ho imparato tantissimo nel giro di poco tempo, notando anche che sono davvero pronti a tutto".

Peugeot ha anche la Rally Academy nell'ERC, ti hanno fatto conoscere qualcosa di questa realtà?
"Per il momento no, ma sarebbe bellissimo arrivarci. Adesso mi concentrerò su questo programma, poi vediamo se si apriranno le porte di un programma internazionale".

Per concludere: il tuo obiettivo stagionale?
"Spero di arrivare a giocarmela coi migliori. La Top10? Sì, è un obiettivo che mi pongo e che voglio raggiungere".

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