Caso chiodi al Tuscan, Leoni: "La sentenza farà giurisprudenza"

Carlo Leoni, direttore comunicazione PSA Italia, ha commentato la decisione della Giunta Sportiva che ha assegnato a Rossetti un tempo imposto nella PS8 del Tuscan a causa di chiodi sparsi nella prova.

Caso chiodi al Tuscan, Leoni: "La sentenza farà giurisprudenza"

A poche settimane dalla decisione presa dalla Giunta Sportiva che ha assegnato un tempo imposto a Luca Rossetti ed Eleonora Mori nella PS8 del Tuscan Rewind e, di conseguenza, consegnato il titolo Costruttori a Citroen Italia, Carlo Leoni, direttore comunicazione ed eventi di PSA Italia, ha voluto esprimere il proprio parere sulla sentenza emessa dalla Giunta.

Esprimendo il pensiero di PSA Italia, Leoni ha sottolineato l'importanza della sentenza che ha di fatto reso inutile l'azione di ignoti che al Tuscan Rally avevano rovinato la gara di Luca Rossetti ed Eleonora Mori (ma non solo) spargendo chiodi in una sezione della PS8.

"Credo che alla fine la decisione presa dalla Federazione, al di là dell'esito finale che è comunque importante per Citroen, sia giusta"; ha detto Leoni. "Dobbiamo trovare un metodo per fare in modo che certi tipi di episodi, se dolosi, siano resi inutili. Neutralizzati. La scelta di attribuire un tempo imposto, che è rivoluzionaria da questo punto di vista, credo che possa essere la strada per evitare che si possa creare una lotta tra bande nel mettere chiodi per fermare questo o quell'avversario, perché di fatto si rende inutile il gesto che viene fatto".

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Il discorso di Leoni non ha compreso solo lo spargimento doloso di chiodi sulla PS8 del Tuscan Rally, ma anche quanto capitato a Guglielmini al Tuscan Rewind, con la sua Peugeot 208 sabotata in regime di Parco Chiuso.

"E' importante non tanto a livello dalla punto di vista della nostra attività ufficiale, che poi abbiamo la luce dei riflettori e riusciamo a portare meglio le nostre istanze, ma credo, qualora venga documentato e reso pubblico anche nelle categorie minori, di cui si parla sempre troppo poco e sempre meno. Pensiamo a Guglielmini, che è stato protagonista di un episodio deplorevole, che non dovrebbe succedere. Un sabotaggio accaduto in parco chiuso. Se n'è parlato troppo poco, non è normale che in Parco Chiuso venga sabotata una macchina. Perché non si è parlato di Guglielmini? Perché poi c'è Citroen che parla dei chiodi. Però sono episodi gravi. Non devono succedere".

"Mi aspetto che un organizzatore di una gara del campionato italiano renda sicura una macchina che viene messa in Parco Chiuso. Manomettere una vettura o mettere chiodi, al di là di compromettere un risultato sportivo che è grave, è gravissimo perché si mette a repentaglio la vita delle persone. Questi sono episodi fatti da stupidi, e bisogna dirlo e usare le parole giuste. Perché mettono a repentaglio la sicurezza di piloti ufficiali e, soprattutto, degli altri piloti, che hanno meno la luce dei riflettori puntata addosso. Bisogna avere l'accortezza di attivare soluzioni che possano evitare questi episodi".

"Penso che la decisione presa al Tuscand Rally possa fare giurisprudenza. Ci saranno posti magari in cui i chiodi verranno messi comunque non per danneggiare un pilota ma perché il rally dà fastidio a qualcuno com'è capitato anni fa a San Martino di Castrozza. Ma quello che è successo al 2 Valli e al Tuscan sono situazioni in cui può essere utilizzato un mezzo per contenere e limitare quel tipo di episodi. Lo dico al di là del risultato finale, perché poi è capitato qualcosa che ci ha coinvolti, ma questo è un episodio che risolto in questa maniera possa metterci in condizioni l'anno prossimo di prendere parte al prossimo campionato CIR".

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