Ultime notizie
Andreucci soddisfatto dei test con la 208 T16 R5
Il pilota toscano è stato nuovamente coinvolto da Peugeot Sport nello sviluppo della nuova arma per il Cir
L’agenda 2014 è già piena: Paolo Andreucci ha subito segnato in rosso le date del CIR. Il pilota toscano sarà protagonista della serie tricolore con la Peugeot 208 T16 R5 che dividerà con Anna Andreussi. L’obiettivo è conquistare l’ottavo titolo piloti, continuando anche la sequenza di quello Costruttori. Ieri sera al Bobino Club di Milano Ucci è stato l’ospite d’onore nella premiazione dei piloti Peugeot. Il garfagnino si è visto consegnare da Eugenio Franzetti, direttore delle Relazioni Esterne di Peugeot Italia, e Carlo Leoni, responsabile delle attività sportive, un’agenda elettronica “…nella speranza che Paolo cominci a ricordare gli appuntamenti e riesca a rispettare gli impegni, visto che non è più giovanissimo…”.
Ovviamente si trattava solo di uno scherzo che i responsabili del Leone hanno voluto riservare al loro campione, famoso per l’imprevedibilità dei suoi spostamenti. Paolo Andreucci è arrivato a Milano dalla Sardegna dove ha avuto modo di sviluppare martedì e mercoledì scorso la 208 T16 R5 che la Peugeot Sport sta sviluppando in vista dell’omologazione prevista il 1 marzo giusto in tempo per partecipare al Rally del Ciocco che aprirà la stagione del tricolore. La Casa transalpina, infatti, ha deciso di ritardare al massimo la presentazione della fiches alla FIA per deliberare la versione più aggiornata degli sviluppi che sono stati portati avanti anche nell’ultima sessione isolana.
“Sono molto soddisfatto dei collaudi svolti con le gomme Pirelli – racconta Andreucci – la 208 T16 sembra nata bene: siamo riusciti a coprire molti chilometri senza grossi problemi tecnici. La base sembra molto buona, anche se ogni aspetto della vettura può e deve essere ancora migliorato. La sensazione, rispetto alla 207 S2000, è di una vettura più facile da guidare grazie al motore turbo che sprigiona una coppia già a regimi molto bassi. Non nascondo che è molto divertente da guidare: forse manca un po’ di allungo nel veloce, ma il vincolo è dato dalla flangia all’aspirazione che è definita per regolamento”.
L’esperto pilota toscano è stato nuovamente chiamato allo sviluppo della vettura che è stato affidato a Craig Breen: “La macchina è anche molto bella da vedere, speriamo che resti tale anche perché vince…”.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments