CIAR | Tragedia al Rally del Lazio Cassino, morto uno spettatore colpito da detriti
Brutto episodio durante la PS3, quando la Renault di Carlotto/Fiocco è uscita di strada e una persona del pubblico, situata in una zona vietata, è stata colpita dai detriti dell'impatto con un muretto; soccorsa subito e trasportata in ospedale, non ce l'ha fatta. La gara continua su ok della famiglia.
Foto di: ACI Sport
Il Rally del Lazio Cassino, sesto appuntamento stagionale del CIAR, registra purtroppo la morte di uno spettatore, Luciano Sandrin, nel corso delle Prove Speciali disputate sabato.
Il 76enne originario della provincia di Trento, intento a seguire la gara del nipote, Tommaso Sandrin, che corre con una Hyundai i20N, è stato appurato che si trovava in una zona 'rossa' interdetta al pubblico, ma all'interno di un'area privata, sotto ad un pergolato, lungo i 6,03km della PS3 'Falvaterra'.
Arrivata in quel punto, la Renault Clio condotta da Mattia Carlotto ed Elena Fiocco è uscita di strada e nella carambola ha colpito il muretto adiacente; nell'impatto i detriti e le tegole del pergolato hanno travolto lo spettatore, che inizialmente è rimasto comunque cosciente e vigile.
La Speciale è stata immediatamente sospesa e mandata in trasferimento per tutti gli equipaggi ancora in attesa di cominciare il percorso. Mentre pilota e co-pilota sono usciti illesi dall'incidente, l'uomo è stato soccorso dai medici e trasportata all'ospedale di Cassino, dove purtroppo non è riuscito a sopravvivere alle lesioni interne riportate, nonostante un intervento chirurgico.
"Nel corso del Rally del Lazio Cassino, durante la Prova Speciale numero 3 “Falvaterra”, alle ore 13:08 la vettura #39 è uscita di strada all’altezza della postazione 40. Attraverso il tracking della vettura, l’equipaggio ha inviato conferma di incidente senza ostruzione del percorso né richiesta di intervento medico", si legge nella nota ufficiale emessa dagli organizzatori.
"Alle ore 13:09 il commissario in servizio nella postazione 40 ha richiesto l’intervento dell’ambulanza per soccorrere una persona che si era infortunata. Le partenze sono state immediatamente sospese dal via con trasmissione del segnale di “bandiera rossa” alle vetture #43, #44 e #45 per consentire l’intervento dell’ambulanza presente alla partenza".
"Contemporaneamente il medico capo della gara ha contattato direttamente, via telefono, il commissario di percorso della postazione 40 che, a sua volta, ha passato la comunicazione alla persona infortunata in quel momento vigile e cosciente. Successivamente tutte le vetture presenti alla partenza sono state avviate al controllo orario successivo attraverso il percorso alternativo".
"Alle ore 13:30 l’ambulanza della prova speciale, una volta soccorso l’infortunato, ha provveduto a trasportare lo stesso verso l’ospedale di Cassino per ulteriori accertamenti".
"Da informazioni acquisite dall’Ufficiale di Gara accorso sul posto, la persona coinvolta è stata colpita non dalla vettura, ma da detriti provocati dall’urto della vettura stessa con una piccola struttura in muratura e laterizi, posta a margine della strada. Al momento dell’urto la persona infortunata stazionava in una zona vietata al pubblico".
"La Direzione di Gara e l’organizzatore hanno mantenuto costante comunicazione con la struttura ospedaliera e le Forze dell’Ordine per monitorare lo stato di salute della persona infortunata".
"La Direzione di Gara ha ricevuto comunicazione del decesso della persona infortunata da parte delle Forze dell’Ordine".
In tarda serata, in una conferenza stampa indetta dall'organizzazione era presente anche il figlio della vittima, Andrea Sandrin, che ha sollevato da ogni responsabilità gli addetti ai lavori e chiesto di continuare il rally.
"Mio padre avrebbe voluto che la gara proseguisse. Nessuna responsabilità è dell'organizzazione, nessuna è del pilota. È stata una fatalità. Per questo chiedo che la gara prosegua", ha detto.
Il capo dell'organizzazione, Max Rendina, ha aggiunto: "Oggi perdiamo uno di noi, il papà di Andrea era un appassionato vero. Questo è un lutto che colpisce tutta la famiglia del Rally". Anche il delegato provinciale del CONI, Emanuele De Vita, ha voluto esprimere la propria vicinanza alla famiglia dello scomparso.
"L’Organizzatore ha immediatamente preso la decisione di sospendere la manifestazione, ma la famiglia della persona deceduta, appassionata e vicina alle corse, ha voluto che la competizione continuasse", prosegue il comunicato ufficiale.
"Il Rally del Lazio Cassino proseguirà quindi rispettando il programma originale, variando la cerimonia d’arrivo finale che avverrà in maniera sobria ed osservando un minuto di silenzio".
La manifestazione riprenderà quindi sabato con altre sei PS in programma. In questo momento al comando ci sono tre Skoda capitanate da Giandomenico Basso/Lorenzo Granai, che vantano 7"7 di margine su Roberto Daprà/Luca Guglielmetti e 9"8 nei confronti di Simone Campedelli/Tania Canton, mentre i Campioni in carica Andrea Crugnola/Pietro Ometto sono quarti ad 11"1 dalla vetta, con Fabio Andolfi/Marco Menchini in Top5 al volante della loro Toyota.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments