CIAR | Napolitano: "La Rally4 business perfetto per Lancia. Futuro? Servono regole chiare"
Luca Napolitano, CEO Lancia, ha salutato con favore l'esordio del Trofeo Lancia Rally al Rally Targa Florio 2025, evento che segna il ritorno della Casa italiana nei rally. Il presente è solido, perché il business Rally4 funziona con la Ypsilon. Per fare eventuali passi avanti in futuro serve chiarezza di regolamenti.
Gianandrea Pisani, Nicola Biagi, Lancia Ypsilon Rally4 HF
Foto di: Lancia
Trofeo Lancia Rally 2025
Tutti i contenuti scritti e video legati alla prima edizione del Trofeo Lancia Rally che fa parte del CIAR 2025 per seguire il ritorno alle corse della Casa italiana.
L'appuntamento di Alba è alle spalle e ora, per Lancia, si inizia a fare sul serio anche sulle strade e contro il cronometro. Il punto di partenza del Trofeo Lancia si trova a Palermo, nella corsa più antica del mondo: il Rally Targa Florio, arrivato alla sua 109esima edizione. Emozione, entusiasmo e ambizione sono tutte sensazioni che si possono respirare all'interno del Villaggio Lancia HF, che sorge presso l'Università degli Studi di Palermo. Soprattutto, si respira passione, resa chiara nelle parole del CEO Lancia, Luca Napolitano, che interpreta il presente e il futuro di Lancia "un passo alla volta".
Il progetto di rilancio del marchio nelle corse è partito nel 2021 e oggi trova compimento, con l'esordio al Rally Targa Florio. Nelle sue parole, rilasciate durante una conferenza a Palermo e ai microfoni di Motorsport.com, traspare tutto ciò che ha reso possibile il ritorno di Lancia alle corse, ma anche cosa servirà per vedere il marchio italiano, eventualmente, in categorie superiori.
Napolitano, tutti speravano di vedere Lancia rientrare subito nel Mondiale, ma avete scelto di fare un passo alla volta. Perché partire proprio dalla Rally4?
"Noi dobbiamo fare le cose bene, con qualità e un passo alla volta. Fare una Rally4 ci è sembrato il passo migliore da fare per partire. E' chiaro che tutti vorremmo una Lancia nel Mondiale. Lo vorrei io, lo vorreste voi, immagino. Lo vorrebbero in tanti. Ma nei rally non ci si improvvisa, nello sport ad alti livelli serve un progetto serio, qualità. La Rally4 ci dà la possibilità di correre con i giovani, risolvere i problemi con loro. Ricominciamo dal principio, con umiltà, che non fa mai male".
C'è però la speranza di vedervi crescere...
"Anche noi vogliamo crescere. Stellantis ha struttura, competenza e ambizione per fare di più. Al momento ci godiamo questo trofeo, dimostrare che siamo competitivi e bravi, poi vediamo cosa succederà in futuro".
Luca Napolitano, CEO Lancia, ed Eugenio Franzetti, responsabile Lancia Corse HF
Foto di: Beatrice Frangione
Si parla tanto di regolamenti futuri WRC che possono ricalcare quelli attuali Rally2. Cosa pensate a riguardo?
"Rally2? Dobbiamo fare le cose bene, non dobbiamo vendere le macchine ovunque, non deve andare dietro a tutti i tipi di cliente. Entrare nel Rally4 in modo buono e farlo vendendo 90 macchine in pochi mesi, con un ritorno d'investimento buono. E' anche una questione di business, e questo è certamente un business buono. Non dobbiamo fare le cose tanto per farle, magari poi entrando e uscendo. Le cose vanno fatte bene. Oggi possiamo fare questo programma in modo solido e con un buon ritorno di investimenti. Ed è una buona base per le ambizioni future".
Quindi i ritardi sui regolamenti 2027 del WRC non andranno a sconvolgere, o anche solo a cambiare, i vostri piani per il prossimo futuro...
"Cesare Fiorio quando è venuto a Balocco per vedere la Ypsilon Rally4 ci ha chiesto 2 cose: quanto pesa la macchina, e già fa capire quanto sia vicino a noi, e mi ha detto: 'Luca, fai le cose con calma'. Crediamo che la Rally4 sia il prodotto giusto, con i costi di manutenzione giusti. Se le cose andranno bene siamo pronti per andare avanti e abbiamo l'ambizione di farlo. Non lo chiamerei intoppo, ci serve un contesto di regolamentazione più chiaro per poi capire e definire quali saranno i nostri passi che di conseguenza potremo fare".
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