GTWC: Weerts-Vanthoor e WRT sono Campioni Sprint a Brands Hatch

Il duo Audi-WRT trionfa nella rocambolesca Gara 1 e col podio di Gara 2 (vinta da Stolz-Engel) conquista ancora il titolo PRO, regalandolo anche alla squadra belga. Disastro per Marciello-Boguslavskiy, polemica per il brutto incidente di "Lello" con Wilkinson, mandato nel bosco.

GTWC: Weerts-Vanthoor e WRT sono Campioni Sprint a Brands Hatch

Charles Weerts e Dries Vanthoor si sono laureati Campioni di Classe PRO del GT World Challenge Europe - Sprint Cup per il secondo anno di fila, in un fantastico weekend andato in scena a Brands Hatch.

Sul tracciato inglese, l'equipaggio del Team WRT ha trionfato in una rocambolesca Gara 1, dove un bruttissimo botto ha tenuto tutti col fiato sospeso, completando l'opera con il secondo posto di Gara 2 a bordo dell'Audi R8 LMS #32 e regalando anche il titolo alla squadra belga.

GARA 1

La prima gara si è conclusa con un terribile incidente occorso alla McLaren di Oliver Wilkinson, finita contro il muro e addirittura nel bosco in una collisione con la Mercedes di Raffaele Marciello.

La 720S #38 aveva provato la fuga in avvio di gara con il poleman Ben Barnicoat al volante, che inizialmente era partito terzo per una infrazione riscontrata nelle qualifiche (ostacolato avversari) e messosi subito in testa con dietro la AMG #88 nelle mani di Timur Boguslavskiy.

Prima del pit-stop il portacolori della Jota aveva allungato anche ad oltre 16" sul rivale della AKKA ASP, che però dato il volante a Marciello ha visto quest'ultimo iniziare una furibonda rimonta.

A 10' dal termine "Lello" ha ripreso Wilkinson, che si è difeso benissimo dalle pressioni del rivale; i due hanno raggiunto un gruppetto di doppiati e nello scavalcare la Ferrari di Giorgio Roda, Wilkinson lo ha sopravanzato in uscita dalla curva "Westfiled", mentre Marciello ha provato ad infilarsi tra loro.

Roda si è lievemente spostato verso destra per non andare nell'erba e la Mercedes - senza alzare il piede - è rimasta chiusa da entrambe le macchine, colpendo per due volte il posteriore della McLaren, la quale si è girata tagliando la strada alla 488 #93 e piombando violentemente contro il guardrail, sfondandolo e terminando la sua corsa fra gli alberi adiacenti.

Anche Roda è stato inevitabilmente preso e spedito nell'erba. Attimi di spavento, poi fortunatamente Wilkinson è uscito sulle sue gambe dal relitto della macchina, con la direzione gara che ha fatto concludere tutto in regime di Full Course Yellow e Safety Car.

Marciello è transitato primo sotto la bandiera a scacchi, ma l'indagine del post-gara ha evidenziato le sue colpe nell'accaduto (+40" di penalità), per cui il successo passa a Charles Weerts/Dries Vanthoor, che con l'Audi R8 LMS #32 del Team WRT erano stati bravissimi a superare al pit-stop la Mercedes #6 di Luca Stolz/Maro Engel (Toksport WRT).

A completare la Top3 assoluta ci sono anche i primi della Classe Silver Cup: anche qui a trionfare sono i ragazzi del Team WRT, Frank Bird/Ryuichiro Tomita, autori di una bella rimonta e beneficiari dei 30" comminati a Ricardo Feller/Alex Fontana, che con la Lamborghini Huracan della Emil Frey Racing erano transitati primi sul traguardo, ma puniti per una irregolarità in fase di pit-stop.

Secondo posto del lotto (quarto generale) per la Madpanda Motorsport con la Mercedes #90 di Ezequiel Perez Companc/Rik Breukers, mentre va segnalato il crollo strada facendo di Pierre Alexandre Jean/Ulysse De Pauw sulla Bentley Continental #107 preparata dalla CMR.

Jean era stato in testa alla categoria nella prima parte di gara, insidiato a lungo da Feller, che al giro 14 si è magnificamente sbarazzato del rivale involandosi verso quello che poteva essere un successo meritato.

Alla fine De Pauw è stato passato pure dall'Audi #26 di Aurélien Panis/Frédéric Vervisch (Sainteloc Racing) - in Top5 col terzo posto PRO in tasca - e dalla Mercedes #7 di Juuso Puhakka/Oscar Tunjo (Toksport WRT), ritrovandosi settimo nella generale.

In Top10 assoluta abbiamo anche la seconda Lamborghini messa a punto dalla Emil Frey Racing per Konsta Lappalainen/Arthur Rougier (#114), quinti Silver con dietro la Ferrari 488 #33 della Rinaldi Racing per il duo Patrick Kujala/Benjamin Hites, e l'Audi #25 della Saintéloc Racing affidata a Leo Roussel/Christopher Haase.

Per quanto riguarda la Classe Pro-Am, successo costruito nella seconda metà di gara per la Lamborghini #77 di Barwell Motorsport (Miguel Ramos/Henrique Chaves), che dopo aver rincorso alla partenza la Ferrari #52 di Louis Machiels/Andrea Bertolini ha avuto la meglio della coppia di AF Corse saltandole davanti in uscita dalla sosta ai box.

Terzi Alexander West/Jonny Adam con la Aston Martin Vantage #188 della Garage 59, in risalita dalle retrovie passando le Mercedes #20 di Valentin Pierburg/Dominik Baumann (SPS automotive performance) e #8 di Kevin Tse/Adam Christodoulou (Ram Racing).

GARA 2

Anche in questa corsa, Boguslavskiy-Marciello restano con un pugno di mosche in mano. L'italiano era partito fortissimo dalla Pole Position, il russo invece aveva dovuto subire la rimonta finale della Mercedes di Stolz/Engel.

Prioprio all'ultima tornata, quando ormai il cronometro aveva esaurito i 60', ecco un problema all'anteriore destra a beffare Boguslavskiy, che arranca fino a tagliare il traguardo almeno in sesta posizione assoluta, seppur su tre ruote.

Ciò ha dato modo alla coppia della Toksport WRT di trionfare davanti a Weerts/Vanthoor, che chiudono il discorso titolo con una gara d'anticipo.

Fra l'altro le cose non erano iniziate del tutto tranquille perché alla partenza si è verificata una collisione tra le Ferrari di Bertolini ed Hites, col cileno giratosi nella discesa della "Paddock Hill".

Poco dopo, contatto fra la Porsche #222 di Klaus Bachler (Team Allied Racing) e l'Audi #66 di Mattia Drudi (Attempto Racing) alla "Surtees", ma alla "Clark" la Lamborghini di Rougier ha finito per mandare in ghiaia la Mercedes di Adam Christodoulou (#8 Ram Racing), per cui la Safety Car ha dovuto fare il proprio ingresso.

Bertolini è stato sanzionato con 15" aggiunti al pit-stop, Rougier ha scontato invece un Drive Through.

Tornando alla classifica finale, sul terzo gradino del podio PRO ed assoluto troviamo Petru Razvan Umbrarescu/Jules Gounon al volante della Mercedes #89 di AKKA ASP.

Altra bellissima lotta per il primato in Classe Silver negli ultimi passaggi. Per la gioia della Toksport WRT la spuntano Puhakka/Tunjo, per una incollatura davanti a Bird/Tomita, i quali erano riusciti a sopravanzare dopo le soste la Mercedes #87 di Konstantin Tereschenko/Jim Pla (AKKA ASP), alla fine terzi in categoria e settimi assoluti.

Completano la Top10 Feller/Fontana (quarti Silver) e le Audi di Benjamin Goethe/Christopher Mies (#30 Team WRT) e Roussel/Haase, tenendosi dietro quella di Panis/Vervisch.

In Classe Pro-Am fa il bis la Barwell Motorsport con la Lamborghini #77 anche se Chaves ha rischiato moltissimo con due escursioni fuori pista, mentre Ramos ha dovuto superare la Aston Martin di West/Adam.

Podio completato da Pierburg/Baumann, seguiti da Bertolini/Machiels.

GT WORLD CHALLENGE-SPRINT CUP - Brands Hatch: Classifica di Gara 1

GT WORLD CHALLENGE-SPRINT CUP - Brands Hatch: Classifica di Gara 2

 

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