GT World Challenge Europe Sprint

GTWC: Mercedes, Audi e Ferrari brillano a Magny Cours

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GTWC: Mercedes, Audi e Ferrari brillano a Magny Cours
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Stolz-Engel festeggiano nella notturna Gara 1, mentre il riscatto di Palette-Gachet è servito in Gara 2. Grande battaglia tra le Ferrari in Pro-Am, prova opaca per Lamborghini, Lexus e Bentley.

Sono Mercedes, Audi e Ferrari le regine di Magny Cours, dove il weekend del GT World Challenge Europe versione Sprint Cup ha regalato diverse emozioni, fra Gara 1 in notturna disputata sabato sera e Gara 2 sotto il bel sole di domenica.

GARA 1: dominio di Stolz ed Engel

Il primo round, come detto, è andato in scena sabato alle 22;15 e a brillare sono state le due stelle del team HRT, Luca Stolz e Maro Engel. Luca è partito benissimo dalla Pole Position tenendo il primato alla curva 1, facilitato anche dal fatto che al suo fianco non aveva nessuno.

Questo perché dopo il giro di formazione, Steven Palette è dovuto rientrare in fretta e furia ai box della Saintéloc Racing per una foratura alla sua Audi R8 LMS #26, lasciando quindi il secondo posto alla Lamborghini #14 di Mikäel Grenier (Emil Frey Racing), seguito dalla Mercedes #90 di Ezequiel Perez-Companc e dalle Audi R8 LMS di Tommaso Mosca (#55, Attempto Racing) e Charles Weerts (#32 Team WRT).

Disastro al tornantino "Adelaide" a centro gruppo: una collisione multipla innescata da Mick Wishofer ha visto il portacolori della Toksport WRT franare addosso alla Lamborghini #163 del povero Giacomo Altoè, causando il ritiro del ragazzo della Emil Frey Racing, mentre nel caos si è girato pure Aurélien Panis con la Lexus #15; il francese della Tech 1 Racing ha provato a continuare, ma poi si è dovuto arrendere per i troppi danni alla sua RC F.

Intanto Stolz ha allungato sensibilmente su Grenier, mentre si è infuocato il duello tra le Audi alle spalle del canadese perché Weerts ha scalato velocemente la classifica raggiungendo il terzo posto mettendosi davanti a Mosca, tirandosi dietro anche Arthur Rougier (#25 Saintéloc Racing) e la Mercedes #89 di Jim Pla (AKKA ASP).

Infuocato anche Nelson Panciatici a bordo della Bentley Continental #107: il transalpino di casa CMR, partito ottavo, ha mostrato un grande ritmo passando prima Pla e poi anche l'Audi #66 di Nicolas Schöll (Attempto Racing), guadagnando il sesto posto approfittando dei guai in cui è incappato Perez-Companc, costretto ad una sosta ai box.

Nel frattempo i ferri corti per la leadership in Classe PRO-Am hanno visto Louis Machiels finire in testacoda alla curva "Estoril"; la Ferrari #52 è rimasta piantata nella ghiaia e la Safety Car è dovuta entrare in azione, per poi ridare via libera al gruppone al giro 13.

Qui Panciatici si è preso anche la Top5 superando Rougier, ma nella tornata successiva, mentre incalzava Mosca, si è girato alla chicane 16-17 scivolando nelle retrovie, proprio un giro prima che aprisse la finestra delle soste ai box.

Le cose per la CMR sono peggiorate ancor di più, visto che Panciatici ha ceduto il posto a Jules Gounon, che però al giro 20 è piombato contro le barriere alla "Grand Courbe", fortunatamente uscendo illeso dalla vettura.

Terminata la girandola dei pit-stop, Engel si è ritrovato con la leadership tra le mani davanti a Norbert Siedler, salito sulla Lamborghini #14 al posto di Grenier; l'austriaco ha cercato di tenere il passo della Mercedes #4, ma invano, soprattutto dovendo anche controllare gli specchietti per il gruppetto delle Audi che lo inseguiva.

Dries Vanthoor (#32), Christopher Haase (#25), Frédéric Vervisch (#66), Mattia Drudi (#55) e Kelvin Van Der Linde (#31) hanno regalato spettacolo e brividi nella bagarre per l'ultimo gradino del podio fino alla bandiera a scacchi, scambiandosi più volte le posizioni e tagliando il traguardo racchiusi nello spazio di appena 2"3!

Alla fine la spunta la coppia WRT Vanthoor-Weerts su Vervisch; bravo quest'ultimo a soffiare all'ultimo giro la quarta posizione ad Haase, con Van Der Linde che invece ha beffato Drudi.

L'ottavo posto va invece alla Marcedes #88 di Timur Boguslavskiy e Raffaele Marciello (AKKA ASP), anche se il russo nella prima parte di gara ha faticato molto, ritrovandosi invischiato nei vari contatti di centro gruppo che hanno danneggiato anche la carrozzeria della sua AMG GT3, facendogli perdere terreno andando anche fuori dalla Top10, poi recuperata da "Lello".

Con il nono posto assoluto, Juuso Puhakka e Oscar Tunjo regalano alla Toksport WRT il successo in Classe Silver Cup al volante della loro Mercedes-AMG #2, battendo in un secondo stint da paura del finlandese l'Audi-WRT #33 dei fratelli Jusuf ed Hamza Owega.

Il podio della categoria viene completato dalla Mercedes di Pla e Benjamin Hites, dodicesimi assoluti dietro ad un grande Giancarlo Fisichella, vincitore in coppia con Jonathan Hui della categoria PRO-Am con la Ferrari 488 #92 della SKY-Tempesta Racing, che festeggia la doppietta aggiungendo Chris Froggatt ed Eddie Cheever in seconda posizione.

Terzi PRO-Am Valentin Pierburg e Dominik Baumann sulla Mercedes #20 della SPS automotive performance, anche perché la serata nerissima della AF Corse è proseguita con un Drive Through che Andrea Bertolini ha dovuto scontare dopo il pit-stop per superamento del limite di velocità in corsia box. La Ferrari del modenese e di Machiels alla fine transita ultima con due giri di ritardo.

GARA 2: riscatto per Palette e Gachet

La pole position della seconda gara è andata ad un Simon Gachet particolarmente in palla, pronto a riscattarsi dopo la sfortunata prova della serata precedente.

Il francese è partito alla grande tenendo il primato davanti alle Mercedes di Marciello ed Engel, con Haase e Puhakka che hanno superato Costa, incalzato anche da Vervisch.

Alla prima curva subito guai per le Bentley: Gounon si tocca con la Lexus di Neubauer ed entrambi finiscono in testacoda, coinvolgendo anche l'incolpevole Jean, che è il primo a ritirarsi avendo la Continental #108 completamente sfasciata nella parte anteriore, e la Mercedes di Hites.

La Safety Car entra in pista per consentire la pulizia della prima curva dalla marea di detriti sparsi, poi al terzo giro si riparte, ma non senza il brivido.

Alla chicane "Imola", Vervisch passa davanti a Costa, che però si trova al suo interno nella svolta a destra e gli tocca il posteriore; l'Audi del belga si gira e piomba contro le barriere, e la direzione gara, dopo una lunghissima analisi, sceglie di penalizzare lo spagnolo con uno Stop & Go.

Intanto Van Der Linde cerca di recuperare terreno fino alla Top10, visto che alla prima curva era andato larghissimo nella terra per evitare di carambolare addosso ai rivali che lo precedevano.

Neanche a metà gara, invece, si deve ritirare Drudi per un problema accusato dalla sua Audi mentre il romagnolo arrancava in quindicesima posizione.

Si apre la finestra dei pit-stop e qui si decidono le sorti della gara perché Gachet, a lungo tenuto d'occhio da Marciello, opta per fermarsi più tardi rispetto a tutti gli altri, tranne Marciello.

Al cambio con Palette, l'Audi #26 torna in pista davanti alla Mercedes di Stolz e alle Audi #32 e #25 prese in mano ora da Weerts e Rougier. Al passaggio successivo tocca a Marciello cedere il volante a Boguslavskiy, che rientro proprio in scia a Palette, per poi superarlo poco dopo prendendo il comando della gara.

Non finisce qui però, perché il russo commette una sbavatura decisiva al curvone "Estoril", uscendone miracolosamente senza danni, ma perdendo la posizione da Palette e ritrovandosi anche attaccato l'aggressivo Stolz.

Palette non può far altro che ringraziare andando ad allungare e vincere a livello assoluto e in Classe Silver Cup, mentre Boguslavskiy mantiene la piazza d'onore chiudendo la porta a Stolz più volte.

In Top5 arrivano anche Weets-Vanthoor e Rougier-Haase, con Tomita-Van Der Linde che completano un buon recupero fino al sesto posto, seguiti dalla Lamborghini di Grenier-Siedler e dalle altre due coppie di Silver Cup, Tunjo-Puhakka e i fratelli Owega.

Nonostante le difficoltà iniziali, Panciatici e Gounon riescono a portare in Top10 la Bentley #107, superando nel finale Perez-Companc e Jefferies. Dopo la penalità, Altoè e Costa chiudono dodicesimi.

Lotta bellissima tutta di marca Ferrari per quanto riguarda la Classe Pro-Am: la doppietta del team SKY-Tempesta Racing è servita con Hui e Fisichella che battono per un soffio Froggatt e Cheever, sottolineando che "Fisico" si era qualificato ottimamente sesto e nel primo stint aveva spinto forte prima di cedere il volante al compagno di Hong-Kong, raggiunto e pressato da Froggatt nei minuti conclusivi.

Terzo gradino del podio di categoria per la 488 della AF Corse condotta da Bertolini e Machiels, anche se il belga ha rischiato grosso ancora una volta per una escursione nella ghiaia, fortunatamente per lui non dannosa come quella di Gara 1.

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