Vittoria a sorpresa per la Porsche Autorlando

Vittoria a sorpresa per la Porsche Autorlando

Delusione Audi, sesta posizione finale per la Ferrari del poleman Mirko Venturi

Sorprendente grande vittoria della Porsche nel primo incontro della Blancpain Endurance Series a Monza, gara di 3 ore riservata a coupé delle classi GT3 e GT4. La 997 GT3 R della Casa tedesca non era la più prestazionale, ma l'ottimo team Autorlando e i suoi bravissimi Raffaele Giammaria, Paolo Ruberti e Gianluca Roda sono riusciti a portarla al successo grazie alla migliore strategia possibile: mantenere un ritmo di gara più conservativo per consumare meno, effettuare solo 2 soste per il rifornimento (e, di conseguenza, il cambio gomme) rispetto alle tre e più degli altri, per trovarsi così al comando nell'ultima fase di gara ed andare appunto a segno. Insomma, è stata una gara condizionata tutta dai consumi di benzina e dalla gestione dei pneumatici. Per vincere era più importante riuscire a effettuare le soste per il rifornimento solo dopo lo scadere della prima e della seconda ora. La Porsche dell'Autorlando c'è riuscita, tutti gli altri no, ad eccezione - fra le vetture di testa - della Lamborghini LP 560 del team Reiter, che però ha avuto un equipaggio Kox-Hayek meno bilanciato e che comunque ha ottenuto un buon quarto posto, da incorniciare. A dire il vero, una strategia analoga sarebbe riuscita anche a un'altra 997 GT3 R, quella di De Lorenzi-Bonetti-Borghi del team de Lorenzi; questo equipaggio, in effetti, nel gioco dei pit stop è anche riuscito a portarsi in testa, a 2/3 di gara; è risultato, però, comunque meno bilanciato e performante di quello Giammaria-Ruberti-Roda e inoltre, nel pit-stop finale, sia la squadra che Borghi hanno commesso due infrazioni al regolamento che gli sono costate due drive-through e probabilmente il secondo posto, o comunque un podio sicuro; cosicché la formazione si è piazzata quinta. La maggiore delusione l'ha provata invece il superteam WRT con le Audi R8 LMS dei fortissimi equipaggi Ortelli-Longin-Albuquerqe e A.Piccini-Fassler-Franchi, che puntavano entrambi al successo. Certo, seppur più performanti, le due vetture della Casa di Ingolstadt quasi certamente non sarebbero riuscite a effettuare 1 ora di gara con un pieno, e comunque si sarebbero dovute fermare nel finale per una terza sosta per un rifornimento splash, cosa che ne avrebbe reso difficile il successo. Ad ogni modo, a togliere loro ogni speranza di vittoria è stato un altro inconveniente nel corso della prima ora: la foratura su entrambe della gomma posteriore di sinistra, che ha fatto precipitare la vettura di Ortelli-Longin-Albuquerqe dal 2° al 13° posto, a 1 giro, e quella di A.Piccini-Fassler-Franchi dal 3° al 18° posto, a 2 giri. E in entrambi i casi si è trattato di un calcolo sbagliato del team, che ha mandato in pista le due vetture con la pressione delle gomme un po' troppo bassa per renderle più prestazionali. Ad ogni modo, grazie a una eccellente rimonta Ortelli-Longin-Albuquerqe sono riusciti a riportarsi al secondo posto, concludendo la gara con 58"50 di distacco dai vincitori. Delusione anche per l'Hexis con l'Aston Martin DBR9 di Clairay-Rodriguez-Mena. Questo equipaggio era meno bilanciato rispetto ai diretti rivali e, sulla carta, non avrebbe potuto puntare al successo, ma comunque ad un arrivo a podio; invece, dopo che Clairy era stato in testa nel corso della prima ora, a metà gara Mena è stato messo fuori gioco da un problema al freno anteriore di destra. Ugualmente una foratura ha rallentato a metà gara la Ford GT di Palttala-Martin-Leinders del Marc VDS, quando era terza; le disavventure degli altri gli hanno però consentito di riprenderla e mantenerla fino al traguardo. Poco, infine, ha raccolto la Ferrari. Dopo la super pole di Venturi con la F430 del Black Bull Swiss Racing si sapeva che i suoi compagni di squadra Tommaso Maino e Andrea Invernizzi non avrebbero potuto neppure tenere il suo ritmo, essendo dei puri gentleman, e così è stato; il 6° posto dell'equipaggio è comunque un risultato molto positivo. Per quanto riguarda il Vita4One con le nuove 458, Bartels-Kechele-Verdonk e Hommerson-Machiels-Van Splunteren sono risaliti fino ad arrivare a lottare nelle prime 5 posizioni, ma poi il primo equipaggio ha avuto un problema elettrico al 1° pit stop e il secondo un problema al sistema di gestione del motore e a una sospensione. Nella sabbia invece è finita la 458 di Policand-Goueslard-Jousse del team Sofrev a causa di un'uscita di Policand nel finale quando lottava per la 4-5 posizione. La prima 458 al traguardo è stata così quella di Bobbi-Iaconnelli-Petrobelli, ottava, che ha sofferto tanti inconvenienti in prova e la rottura di una centralina in gara. La 458 di GriffinGerber dell'AF Corse, decima al traguardo, ha invece riportato a casa il premio di consolazione: il giro più veloce in gara con il tempo di 1'50"397 siglato da Gerber. 1. PRO Paolo Ruberti-Gianluca Roda-Raffaele Gianmaria (Autorlando, Porsche 997 GT3 R) 94 giri in 3h00'36"529, media 180,5 km/h 2. PRO Bert Longin-Filipe Albuquerqe-Stephane Ortelli (WRT, Audi R8 LMS) a 58"504 3. PRO Markus Palttala-Maxime Martin-Bas Leinders Marc VDS, (Ford GT) a 1'30"360 4. CUP Marc A Hayek-Peter Kox (Reiter, Lamborghini LP 560) a 1 giro 5. CUP Gianluca de Lorenzi-Alessandro Bonetti-Stefano Borghi (De Lorenzi, Porsche 997 GT3 R) a 1 giro 6. CUP Tommaso Maino-Andrea Invernizzi-Mirko Venturi (Black Bull Swiss, Ferrari 430 Scuderia) a 2 giri 7. CUP Eddy Renard-Ludovic Sougnez-Christian Kelders (Royal Ecurie Ardenne, Aston Martin DBRS 9) a 2 giri 8. PRO Giacamo Petrobelli-Carlos Iacomelli-Matteo Bobbi (Vittoria, Ferrari 458 Italia) a 3 giri 9. CIT Georges Cabannes-Gregory Guilvert (Cabannes, Lamborghini Gallardo GT3) a 4 giri 10. CUP Jack Gerber-Matt Griffin (AF Corse, Ferrari 458 Italia) a 5 giri 11. PRO Henri Moser-Gilles Vannelet-Frederic Makowiecki (Hexis, Aston Martin DBRS 9) a 6 giri 12. CIT Philip Shearer-Amandine Foulard-Lionel Comole (Comole, Ferrari 430 Scuderia) a 6 giri 13. CUP Nick Hommerson-Louis Machiels-Paul van Splunteren (Vita4One, Ferrari 458 Italia) a 6 giri 14. CIT Giorgio Piodi-Sergio Parato-Stefano Bianconi (De Lorenzi, Porsche 997 GT3 Cup S) a 6 giri 15. CIT Jacques Medard-Gabriel Abergel (Ruffier, Lamborghini Gallardo GT3) a 8 giri 16. CIT Sergio Negroni-Luigi Emiliani-Marco Cassera (De Lorenzi, Porsche 997 GT3 Cup) a 8 giri 17. PRO Patrice Goueslard-Jerome Policand-Julien Jousse (Sofrev, Ferrari 458 Italia) a 9 giri 18. PRO Greg Franchi-Andrea Piccini-Marcel Fassler (WRT, Audi R8 LMS) a 9 giri 19. GT4 Edoardo Piscopo-Leo Mansell-Greg Mansell (Piscopo, Lotus Evora GT4) a 10 giri 20. GT4 Stefan Landmann-Walter Csaba-Florian Aichinger (Lotus Driving Academy, Lotus Evora GT4) a 12 giri 21. GT4 Andrina Gugger-Devis Schwagli (Gentle Swiss, Maserati MC Grandturismo GT4) a 12 giri 22. GT4 Jordan Tresson-Christopher Ward-Alex Buncombe (RJN, Nissan 370Z) a 13 giri 23. GT4 Giuseppe De Pasquale-Raffaelle Sangiuolo-Leonard Vernet (Sangiuolo, Aston Martin Vantage) a 13 giri 24. GT4 Lorenz Frey-Rolf Maritz-Fredy Barth (Gentle Swiss, Aston Martin Vantage GT4) a 13 giri 25. CUP Ricardo Bravo-Lourenco Beirao da Veiga-Duarte Felix da Costa (Rhinos Leipert, Lamborghini LP 560) a 19 giri Giro più veloce: Gerber, 1'50"397, media 188,9 km/h PRO - Equipaggio tutto professionisti CUP - Equipaggio misto professionisti-gentlemen CIT - Equipaggio tutto gentlemen GT4 - Equipaggi con vetture GT4
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Campionati BES
Piloti Raffaele Giammaria , Paolo Ruberti , Gianluca Roda
Articolo di tipo Ultime notizie
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