Porsche Panamera, ammiraglia per divertimento

Lusso e comfort si sprecano, ma il piacere di guida, promettono gli ingegneri, è da Porsche vera

O la si amava o la si odiava. Porsche spera che la nuova sia amata e basta: dopo sette anni di Panamera I, ecco la seconda generazione. Presentata a Berlino, dà un'interpretazione tutta sua al concetto di ammiraglia: lussuosa come un'Audi A8, una BMW Serie 7 e una Mercedes Classe S, è ovviamente più votata allo sport, al piacere di guida, alle prestazioni. Il tutto, senza dimenticare l'ecologia: sviluppi più concreti in questa direzione arriveranno più avanti, ma non sono da escludere sorprese. Elettriche...

Motori V6 e V8, asse posteriore sterzante

Per il momento, però, l'anima della Panamera sono dei V6 e dei V8, benzina e diesel. Nella fase di lancio sono tutti biturbo e abbinati alle quattro ruote motrici. Alla base della gamma c'è il 2.9 V6 a benzina della Panamera 4S, 440 CV (0-100 km/h in 4,2 secondi). Il V8 a gasolio della Panamera 4S Diesel è solo poco meno potente: 422 CV (4,3 secondi), mentre il 4.0 V8 a benzina della Turbo tocca quota 550 CV (3,6 secondi e 306 km/h di velocità massima). Molta attenzione, come ovvio, è stata posta nella messa a punto del telaio e molto è stato ripreso dalla 911: il Torque Vectoring Plus (PTV Plus) per esempio, ma anche la stabilizzazione attiva del rollio e il servosterzo elettromeccanico, che lavora in tandem con l'asse posteriore sterzante.

Hi-tech, con qualche richiamo racing

Quanto al design, a un primo sguardo la linea non è cambiata poi molto: in realtà, le proporzioni della carrozzeria sono variate per togliere quel senso di pesantezza che si avvertiva guardandola dal tre quarti posteriore. Ciò che non cambia, dietro, è il desiderio di richiamare la 911 nella fascia luminosa che collega i fari e nella rotondità della carrozzeria, che in questo caso ovviamente non ospita il motore (montato davanti), ma un ampio bagagliaio e tanto spazio per chi siede dietro, che deve dire grazie anche al passo allungato. Nell'abitacolo risalta l'Advanced Cockpit, con gli ormai classici grandi display da 7" che sostituiscono la strumentazione digitale, ma non al 100%: a rimarcare la differenza rispetto alle ammiraglie sopra citate c'è in grande contagiri centrale che rimane analogico.

Con l'InnoDrive guida quasi da sola

Trattandosi di una Porsche, il piacere di guida viene prima di tutto. Ma se c'è coda e, più in generale, quando si viaggia in autostrada? Il piacere di guida assume una nuova dimensione: quella di lasciar fare il più possibile ai sistemi elettronici, che mettono al riparo anche da pericoli che possono sfuggire all'occhio umano. Ecco dunque il visore notturno che capta eventuali pedoni e animali dandone conto al guidatore, i a LED con 84 punti luce (optional), ma soprattutto il Porsche InnoDrive. Di cosa si tratta? Di un evoluto cruise control che basa il proprio funzionamento sui dati provenienti dal navigatore, dal radar e dalla telecamera. InnoDrive è in grado di ottimizzare la guida della Panamera in modalità semi-autonoma. In pratica, siccome conosce le condizioni del traffico e della strada dei successivi 3 km, adegua l'uso del gas, la selezione delle marce e diversi altri parametri ai limiti di velocità, alle pendenze e alle curve. La nuova Panamera è disponibile in prevendita a prezzo di partenza di 117.362 euro per la 4S; 121.388 euro per la 4S Diesel; 158.354 euro per la Turbo. In consegna da novembre.

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