Giannini 350GP4, una 500 da prova speciale

Dopo la 350GP a trazione posteriore, ecco la 4x4 con motore montato davanti

Perdonerete la lettura dei fatti con “deformazione” da appassionato di motorsport, ma io nelle due Giannini 350 presentate quest’anno ci vedo la base perfetta per due macchine da corsa. Partiamo dalla seconda, la 350 GP4 ufficializzata ieri. Il motore è montato davanti e si tratta dello stesso 1.8 turbo dell’Alfa Romeo 4C, portato però alla bellezza di 350 CV. La trazione? Integrale, come suggerisce il 4, che indica anche il numero di posti disponibili nell’abitacolo. Che dite, la vedreste male in prova speciale? Io no, e decidete voi se impegnata in un monomarca o in qualcosa di più difficile. Rispetto alla 350 GP lanciata al Salone dell’Auto Parco Valentino di Torino, la carrozzeria, sempre in fibra di carbonio, è stata modificata mediante l'introduzione di nuovi elementi aerodinamici

Nel dettaglio, sul cofano motore spuntano nuove prese d’aria per raffreddare il 4 cilindri sovralimentato, mentre lo splitter montato al di sotto del paraurti anteriore dà il carico aerodinamico necessario a “tener giù” una macchina così piccola e così potente. Altre modifiche interessano poi il posteriore: c’è un estrattore ridisegnato, mentre le minigonne hanno un profilo aerodinamico aggiuntivo. Tornando alla 350GP, spinta dallo stesso 4 cilindri turbo da 350 CV, la pista sarebbe invece il suo habitat naturale, dal momento che il motore è montato in posizione posteriore centrale e la trazione è posteriore (i posti, in questo caso, sono solo 2). Detto questo, il lato agonistico delle due 350 è purtroppo solo un sogno e, molto probabilmente, tale resterà. Salvo aggiornamenti… 

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Evento Presentazione Giannini 350GP4
Sub-evento Giannini 350GP4
Articolo di tipo Curiosità