Ford Fiesta ST200, divertirsi con “poco”

E’ “solo” una Fiesta, ma per feeling e piacere di guida è tra le migliori in assoluto. Meglio anche di auto ben più sofisticate e costose…

Nel 1992, con 220 CV, la Ford Escort RS Cosworth faceva da “base” per l’auto del mondiale rally e guidata, tra gli altri, da Francois Delecour, Miki Biasion, Tommi Makinen e Franco Cunico. Le virgolette sono d’obbligo, visto che la macchina da competizione aveva poco o nulla (la forma dei fari e poco più) a che fare con quella di serie. In ogni caso, ce n’era abbastanza per contrastare - almeno nelle fantasie degli appassionati - la Lancia Delta HF Integrale. Beh, oggi quella potenza è alla portata di una Fiesta. Ma non una Fiesta a caso, bensì la ST200; 200 come i CV, che diventano 215 in overboost. A leggere le schede tecniche delle due auto sorge ben più di un dubbio: la Escort aveva motore longitudinale, trazione integrale, telaio della Sierra e alettone posteriore XXL. La ST200 è “solo” una Fiesta, il che significa motore trasversale, sospensioni anteriori McPherson, ruote posteriori interconnesse e trazione anteriore. Insomma, il “peggio” che si possa pensare in ottica di guida sportiva. Almeno sulla carta…

Contro ogni aspettativa

Invece, la ST200 stupisce. Al punto che anche il più scettico è costretto ad ammettere che il suo era solo un pregiudizio: 24 anni rispetto alla Escort RS Cosworth non sono passati a vuoto. Lo sviluppo di sospensioni, pneumatici ed elettronica ha fatto passi da gigante, che consentono anche a una “piccola” come la Fiesta di gestire tanta potenza sul solo asse anteriore. Sì perché nonostante i 290 Nm di coppia (320 con overboost), affidati ai 205 anteriori, facciano pensare che la Fiesta tiri delle righe dritte e nere a ogni curva fatta “allegramente”, lei no, dove la metti sta. Con precisione e resistenza al sottosterzo. L’inserimento del muso è rapidissimo, in pochi istanti le ruote trovano l’appoggio il grip è sempre elevato. Anche forzando l’uscita, dando cioè gas volutamente troppo presto, la ST200 trova il modo di scaricare a terra l’irruenza del 1.6 turbo quattro cilindri a iniezione diretta. Ovviamente a tutto c’è un limite, la fisica ha sempre ragione ma  è difficile non rimanere impressionati. 

Il lavoro paga sempre

Ma come si è arrivati a tanto? Innanzitutto, come anticipato, l’evoluzione della tecnologia e dei materiali fa molto. E poi la “dedizione” che Ford mette da sempre nello sviluppo di sterzo e sospensioni per offrire feeling e piacere di guida permette alla Fiesta ST di regalare sensazioni che alcune sportive ben più costose e “nobili” non riescono a far vivere. Il tutto, peraltro, senza il differenziale autobloccante, che non è disponibile nemmeno come optional. Ma c’è di più, perché il bello della ST200 non sta “solo” nell’avantreno: la piccola Ford entusiasma per la sua sensibilità al rilascio del gas in curva, che non si tramuta mai in ansia da testacoda. Lo scivolamento del posteriore è calibrato per permettere di arrotondare la traiettoria quel tanto che basta, ma a un certo punto (prima che il “gioco” possa diventare pericoloso) si ferma; non grazie all’intervento dell’ESP, ma a una specifica messa a punto dell’assetto, del recupero di camper e convergenza.

Evoluta rispetto alla vecchia ST

Rispetto alla vecchia ST, che era già un riferimento quanto a piacere di guida, in Ford hanno sostituito ammortizzatori, molle e barra antirollio anteriore. Il risultato è una maggiore capacità di smorzare le irregolarità del manto, siano esse rotture secche dell’asfalto oppure avvallamenti. Tutto ciò, su strada vuol dire una cosa fondamentalmente: poter contare su una maggiore direzionalità, dal momento che la vettura non “salta” da una sconnessione all’altra (come spesso accade sulle sportive). Quanto al motore, la maggiore potenza è stata ottenuta agendo prevalentemente sull’elettronica, ma rispetto a prima non si avvertono grosse differenze. L’1.6 EcoBoost è generoso ai bassi regimi, cattivo ai medi e, come quasi tutti i turbo, smarrisce un po’ di cattiveria agli alti.

Prezzo da 25.000 euro

 In termini assoluti, i 25.000 euro richiesti per la Ford Fiesta ST200 non sono pochissimi. Bisogna però tenere conto della potenza - elevata -, del livello della messa a punto - sopraffino -e della ricca dotazione di serie, comprensiva tra gli altri di: Hill Start Assist (assistenza nelle partenze in salita), retrovisori elettrici riscaldabili in tinta con la carrozzeria e con gli indicatori di direzione integrati, cerchi in lega da 17 pollici in nero opaco, clima automatico e pedaliera in lega di alluminio. Non mancano infine i sedili avvolgenti Recaro in pelle e tessuto. Ciò che non convince, ma chi compra una ST non bada molto a queste cose, è il sistema di infotainment: la Fiesta ha 8 anni, che per un’auto sono tanti, e in questo ambito si sentono tutti. Lo schermo è piccolo e la grafica non molto leggibile, almeno rispetto a quella delle rivali più giovani.

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