Bentley Continental GT: Speed di nome e di fatto

La versione più cattiva della gamma è ancora più pontente con incremento che tocca i 642 CV. Le sarà affinacata anche la versione speciale "Black Edition".

Chi conosce il mondo Bentley, per passione o perché ha la fortuna di poter esserne parte, sa che quando si parla di Speed si fa riferimento alla versione più cattiva della gamma. Nel caso della Continental GT, tutto inizia nel 2007, con 610 CV. In questi 9 anni l'escalation della potenza non è mai stata esplosiva, ma costante e inesorabile: l'ultima versione tocca quota 642 e la base è sempre quella, il motore W12 biturbo da 6 litri. Rispetto alla Speed che sostituisce, la nuova guadagna 7 CV e 20 Nm di coppia, che tocca il valore monstre di 840 Nm. Più ancora del picco di coppia, è impressionante la costanza con la quale viene erogato: da 2.000 a 5.000 giri senza la minima flessione. Il risultato? 331 km/h di velocità massima e 4,1 secondi per scattare da 0 a 100 km/h, grazie anche alla trazione integrale che non spreca nemmeno un briciolo della cattiveria del W12, assemblato manualmente da 30 addetti specializzati in 12 ore e mezza.

In Bentley comunque non si sono accontentati: alla rinnovata Speed hanno affiancato la serie speciale Black Edition, con kit estetico specifico. Disponibile sia con carrozzeria coupé sia cabrio, si fa notare al primo sguardo grazie al profilo che ne circonda la carrozzeria - in colore St James' Red, Hallmark, Cyber Yellow e Beluga - e in tinta con le calotte degli specchietti, i profili sui sedili e sulla plancia. A proposito di abitacolo, la Black Edition si distingue per il largo uso di carbonio, protagonista sulla console centrale. Non ci sono invece modifiche tecniche e, per il momento, non si conoscono i prezzi delle due nuove versioni della sportiva britannica.

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