Audi RS4, "giocare" con 450 CV

Veloce lo è sempre stata. Questa è anche piacevole da guidare, in particolare tra le curve

Ci sono convinzioni dure a morire: “le Audi sono noiose” è una di queste. Di sicuro non hanno nulla di noioso le RS, le ultime almeno: qualche mese fa ho guidato la RS5 Coupé, pochi giorni fa la RS4 Avant. Entrambe - non a caso identiche nella meccanica - mi hanno convinto non tanto e non solo per le prestazioni, quanto per il piacere di guida. Anche perché i 450 CV e i 600 Nm del loro V6 biturbo 2.9 assicurano sì prestazioni eccezionali, ma in questa nicchia di mercato non si tratta di numeri da record. Dunque è proprio quando la strada inizia a farsi impegnativa che la wagon tedesca mi esalta. Dove le Audi di un tempo allargavano col muso, questa rimane piantata con l’anteriore, che quando trova l’appoggio difficilmente lo molla, mentre le ruote dietro aiutano a chiudere le curve e a disegnare le traiettorie che si hanno in testa. 

Gira con tutte e quattro le ruote

No, la RS4 Avant non ha il retrotreno a ruote sterzanti: quello che intendo è che grazie al leggero scivolamento delle gomme posteriori, voluto e cercato da ingegneri e collaudatori Audi Sport, basta poco angolo di volante per raggiungere il punto di corda. Quando poi si torna sul gas, grazie anche al fatto che il 60% della coppia viene inviata dietro, il riallineamento è fulmineo, la motricità praticamente totale e si è già proiettati come fulmini verso la curva successiva. Non posso non dire, però, che l’esemplare che ho guidato sulle strade nei dintorni di Malaga era dotato di differenziale posteriore sportivo a controllo elettronico, che invia più coppia alla ruota posteriore esterna, in determinate condizioni (tra cui proprio l’uscita di curva, soprattutto quando si sta guidando forte), accentuando ulteriormente la “chiusura” della traiettoria col retrotreno. Il tutto, senza che l’elettronica ci metta lo zampino: l’ESP, anche se attivo, interviene solo quando è necessario, in maniera peraltro molto discreta, col risultato che non si sente mai l’esigenza di escluderlo, almeno su strada. 

Motore e cambio: accoppiata perfetta

Come anticipato, il motore è un 2.9 V6 sovralimentato, che ha la stessa potenza - 450 CV - del vecchio V8 aspirato ma tanta coppia in più: 600 Nm contro 430. Quello che gli manca, rispetto al passato, è la “voce”: i tecnici ci hanno lavorato, ma il sound cupo ai bassi e metallico agli alti del vecchio motore è irraggiungibile per questo V6 con doppio turbo. In ogni caso lo si perdona facilmente, grazie alla spinta sempre presente, complice anche il cambio automatico (con convertitore di coppia) a 8 rapporti, che non solo è velocissimo nel passaggio da una marcia all’altra, ma capisce al volo qual è la migliore da inserire in ogni circostanza di guida. 

Estetica inconfondibile

Chi conosce il mondo Audi indovina al primo che si tratta di una RS: non gli sfuggono la coppia di terminali di scarico ovali, né il contorno nero della griglia anteriore, colore ripreso per le calotte degli specchietti e per le barre sul tetto. E persino chi di auto sa poco o nulla capisce al volo che questa station wagon ha qualcosa di diverso dal solito, di molto cattivo. Un esempio? I cerchi da 19” pollici come misura più piccola, per esempio. Ma ci sono anche il profilo aerodinamico inferiore del paraurti, i passaruota bombati e la griglia della mascherina a maglie più larghe del solito. Irreprensibile, come sempre, la qualità: Audi non abbassa mai la guardia, nemmeno sulle versioni sportive. Ecco dunque materiali ottimi nelle zone più in vista e di livello appena inferiore nelle zone più nascoste, accompagnati da un assemblaggio perfetto e da un gran gusto nell’accostamento dei colori, dei tessuti e delle superfici. Così, pur trattandosi della versione più estrema della gamma A4, la RS 4 non si dimentica dell’eleganza. 

Un’auto (anche) per tutti i giorni

In quanto station wagon, una sua importanza ce l’ha pure lo spazio, che è più che buono per quattro adulti; il quinto posto, invece, che è davvero stretto, fra imbottitura del sedile e tunnel molto alto. Comfort significa anche comandi posizionati al posto giusto: sulla RS4 sono messi in maniera semplicemente perfetta. Tornando agli spazi, questa è pur sempre una station wagon: il bagagliaio da una capacità di 505 litri, che diventano 1510 abbattendo gli schienali posteriori. In vacanza in 4 ci si va, ecco, magari non portandosi proprio tutto tutto, perché lo spazio non manca ma non è nemmeno da record.

Da 87.900 euro

Il listino della RS4 parte da 87.900 euro. Si tratta di una cifra importante, che è destinata a “impennarsi” se solo ci si lascia tentare un minimo dagli accessori. Detto questo, ammesso di potersi permettere di spendere quasi 90.000 euro per una macchina (ma in un attimo si arriva a 100.000, se ci si lascia tentare dagli optional…), si tratterà di soldi ben spesi: avrete la supercar in accelerazione, la sportiva vera tra le curve, la station per il weekend in famiglia o con gli amici e l’immagine di un’Audi nelle trasferte lavorative.

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