ALMS | Crowdstrike-APR vince Gara 1 di Abu Dhabi, amarezza per Cetilar
Corsa perfetta per i nuovi leader Kurtz/Jakobsen/Deletraz che battono APR e RD in una 4h priva di interruzioni. Minate le speranze di rimonta della Oreca #47 di Lacorte/Fuoco/Milesi rimasta 11a e costretta a sperare nel miracolo domenica. In LMP3 Inter Europol squalificata e CLX ride, BMW-WRT fa doppietta in GT davanti a Ferrari-Kessel.
Crowdstrike by APR ha vinto Gara 1 dell'Asian Le Mans Series in quel di Abu Dhabi mettendo una seria ipoteca sulla vittoria del titolo 2025/2026 e le mani sull'invito alla prossima 24h di Le Mans.
La 4h disputata sul tracciato di Yas Marina è andata in scena incredibilmente senza alcuna interruzione, a parte un paio di Full Course Yellow per rimuovere detriti lungo il tracciato e, di fatto, lasciando a bravura e strategie di piloti e squadre a fare la differenza per giocarsi il successo.
Da questo punto di vista, chi ha masticato amarissimo è Cetilar Racing, rimasta a secco dopo una partenza dal fondo dello schieramento LMP2: un errore di Roberto Lacorte in Qualifica ha relegato la Oreca #47 ultima in griglia anche per la gara di domani e la fantastica partenza di Charles Milesi, risalito fino alla seconda posizione in 15' prima di scendere e lasciare al collega toscano il volante, non è risultata utile.
La strategia diversificata si è rivelata una zavorra per il team tricolore, che senza neutralizzazioni è rimasto nelle retrovie; nemmeno il piede pesante di Antonio Fuoco ha potuto riportarla in zona punti e la 11a posizione al traguardo pesa come un macigno sulle speranze di recupero in campionato, seppur sia molto ben chiaro che non è finita fino a che non è finita...
Foto di: Cetilar Racing
Detto ciò, grandissimi applausi vanno comunque a George Kurtz/MaltheJakobsen/Louis Deletraz, che se la sono giocata fin da subito per le posizioni di vertice senza commettere la minima sbavatura. La 07-Gibson è salita in testa nelle fasi finali, controllando la situazione e battendo la #20 di APR condotta da Falb/Kaiser/Meguetounif per un paio di secondi.
Crowdstrike by APR #4 ora è leader a quota 105 e Cetilar Racing #47 scende seconda a -25, il che mette la compagine portoghese/statunitense in una situazione decisamente favorevole.
Beffata invece la RD Limited #30 di Poordad/Allen/Vautier che per diverse tornate era salita al comando, salvo poi doversi accontentare del terzo gradino del podio nell'ultima girandola di soste avvenuta nei 60' conclusivi.
Quarto posto per la DKR Engineering (Mattschull/Peebles/Beche), grida vendetta invece il quinto della APR #25 di Dillmann/Jensen/Trulli, con l'ottimo Enzo che aveva battagliato con Vautier per il primato alla terza ora; il trio è rimasto in pista più degli altri quando si trattava di effettuare l'ultima fermata e Dillmann è arrivato a corto di carburante, rallentando vistosamente prima di imboccare la corsia box, perdendo tantissimo tempo e facendo guadagnare una posizione alla 'sorella' #4.
Altra gara difficile per United Autosports: la #5 che con il bravissimo Giorgio Roda aveva centrato l'ennesima Pole Position ha accusato ancora problemi tecnici alzando bandiera bianca anzitempo e quindi la #6 di Di Resta/Hanley/Fayer è la meglio piazzata alla fine con un sesto posto, seguita dalla Proton Competition #88 di H.Felbermayr/H.F.Felbermayr/Fluxa e da Moller/Menezes/Jensen con la High Class Racing #49.
Completano la Top10 Inter Europol #43 (Siegel/Garg/Kolovos) e Vector Sport #70 (Lomko/Abel/Schneider), con dietro appunto Cetilar, Ponos Racing #45, Proton #22 e Nielsen Racing #64. Fuori anche ARC Bratislava #44.
In Classe LMP3 la Inter Europol #13 era riuscita ad ottenere un'altra affermazione con il trio Bukhantsov/Chou/Cubides, nonostante la loro Ligier avesse sofferto di qualche danno alla carrozzeria che ha costretto il team ad una sosta forzata per rimettere a posto il numero sul muso della JS P325. Fin qui non ci sarebbe stata storia, se non fosse per il ricorso presentato a fine gara dalla CLX #17 proprio sul problema che ha lasciato la vettura polacca con parti visibili della meccanica.
Protesta quindi accolta e squalifica che consegna il trofeo dei vincitori a Jacoby/Rabin/Lanchere, inizialmente in piazza d'onore con 1 giro di ritardo e dunque mantenendo la leadership in campionato, con secondi Stern/Barashi/Quintarelli sulla 23Events #23.
La Forestier-VPS #29 tiene aperte le speranze di titolo agguantando il podio, Top5 in gara anche per R-Ace GP #85 che si tiene alle spalle Team Virage #8, sesta 23Events #71 e settima Bretton Racing #26 a chiudere la classifica, segnalando i ritiri di Virage #1 (stavolta Ajith Kumar non ha seminato panico come a Dubai...) e High Class #94.
In Classe GT arriva una fantastica doppietta per il Team WRT: la BMW #69 di McIntosh/Thompson/Harper sale nuovamente sul primo gradino ad una settimana dal successo di Dubai, precedendo per 6"8 la M4 #28 i Salikhov/Piana/Farfus.
Il terzo posto di Blattner/Lulham/Marschall è preziosissimo per la Ferrari-Kessel Racing #74 in ottica campionato, dato che la 296 resta prima con 90 punti e un buon +22 sulla #69 nel duello per guadagnarsi il titolo e il pass per la 24h di Le Mans.
La Top5 di Abu Dhabi annovera anche la Porsche-Origine #87 e la Mercedes-QMMF-GetSpeed #37, sesta la Ferrari-AF Corse #21 con dietro la Porsche-Manthey #92.
La decisiva Gara 2 di Abu Dhabi si svolgerà domenica alle ore 13;30 italiane, anch'essa sulla distanza di 4h.
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