ALMS | Crowdstrike-APR fa doppietta a Dubai e aggancia Cetilar in vetta
La Oreca #4 di Kurtz/Deletraz/Jakobsen conquista entrambe le 4h arabe raggiungendo la #47 di Fuoco/Milesi/Lacorte, che si prendono un 2° e un 4° posto. Festa in LMP3 per Inter Europol e 23Events, in GT trionfano Ferrari-Kessel e BMW-WRT.
Foto di: Asian Le Mans Series
GARA 1
La prima gara di quattro ore del weekend a Dubai è finita col fiato sospeso, dopo che tre Safety Car hanno stravolto le classifica portando ad una volata nei 21' conclusivi.
Dopo aver vinto la 24h di Daytona lo scorso fine settimana, Crowdstrike Racing by APR ha concesso il bis, con Louis Deletraz che ha conquistato la testa nell'ultimo quarto d'ora per tagliare il traguardo e salire sul podio con i compagni di squadra George Kurtz e Malthe Jakobsen.
La vittoria nella categoria LMP3 è stata conquistata all'ultimo giro dalla Ligier #13 della Inter Europol Competition: Henry Cubides ha lottato ruota a ruota con Luciano Moreno (Ligier-Forestier Racing by VPS #29) scambiandosi la leadership più volte negli ultimi due giri, ma è stato Cubides a vedere per primo la bandiera a scacchi.
È arrivata anche la seconda vittoria stagionale per la Ferrari-Kessel Racing #74, che ha ampliato il vantaggio del team svizzero in campionato dopo che Dennis Marschall ha preso il comando superando la Corvette-JMR #66 di Alex Sims alla ripartenza al termine dell'ultimo periodo di Safety Car.
Al via, la maggior parte dei 46 piloti ha superato senza problemi la curva 1. Tuttavia, la BMW-WRT #69 di Anthony McIntosh ha sbandato sul cordolo interno scontrandosi con la Porsche-Origine Motorsport #87 di Bo Yuan.
La M4 ha riportato danni alla parte anteriore sinistra e McIntosh ha condotto la vettura ai box. La Porsche è riuscita a proseguire, mentre i commissari hanno successivamente inflitto una penalità alla BMW per aver causato l'incidente.
Intanto davanti, Giorgio Roda ha tenuto il primato con la Oreca-United Autosports #5, davanti a John Falb (Algarve Pro Racing #20) e Jens Reno Moller (High Class Racing #49). La battaglia per i primi tre posti è continuata per diversi giri, con Roda che è riuscito a guadagnare un vantaggio di 2".
Paul Lanchere era in testa alla LMP3 con la CLX Motorsport #17 davanti ad Alex Bukhantsov (Inter Europol Competition #13) e Tim Whale (High Class Racing #94).
La Mercedes-QMMF by Getspeed #37 di Abdulla Ali Al-Khelaifi è rimasta prima in GT, incalzata dalla gemella #9 di Steve Jans, conquistando la leadership al settimo giro. Al-Khelaifi è sceso terzo superato da Dustin Blattner con la Ferrari-Kessel #74, ma i due si sono scambiati nuovamente le posizioni pochi giri dopo.
Il quarto classificato Blake McDonald sulla Corvette-TF Sport #11 ha resistito alla Aston Martin-Ecurie Ecosse Blackthorn #56 di Giacomo Petrobelli e a Bo Yuan sulla Porsche #87 in rimonta, raggiunti poi dalla BMW-WRT #28 di Sergey Stolyarov, il quale ha superato entrambi arrivando a tiro della Corvette, scavalcata pochi giri dopo.
I primi pit-stop hanno cambiato l'ordine in LMP2, con Moller salito in testa davanti a Roda, Falb e Kurtz, fino a quando la United #6 di Phil Fayer è uscita di pista alla curva 5 rimanendo ferma con due pneumatici forati. Il direttore di gara ha neutralizzato la gara con una Virtual Safety Car, consentendo alla maggior parte dei piloti di rientrare ai box per un altro pit-stop.
La VSC è diventata una Safety Car e, una volta rimossa la 07-Gibson, la gara è ripartita.
Roda è tornato in testa davanti a Mathias Kaiser (APR #20) e Gustavo Menezes (High Class #49), con Jakobsen quarto sulla Crowdstrike #4 prima di guadagnarsi la seconda piazza mettendo nel mirino Roda, sopravanzato alla curva 12 a metà gara.
Intanto in LMP3 la Ligier-Inter Europol #13 è passata davanti con Alex Bukhantsov superando Lancher, mentre in GT McDonald si è visto incalzato da Jans, che alla curva 14 ha attaccato il rivale portandosi in prima posizione.
Tuttavia, la corsa di McDonald si è interrotta bruscamente quando è finito in testacoda e ha sbattuto contro il muro, danneggiando gravemente la parte posteriore della Corvette. Tornando ai box, la vettura ha perso olio e detriti sulla pista, causando l'uscita della Safety Car per oltre 40', con diverse vetture costrette a effettuare soste di emergenza per il rifornimento nei primi due giri.
In GT, la Mercedes-Getspeed #9 e la Ferrari-Kessel #74 sono state penalizzate per aver ignorato il semaforo rosso alla fine della corsia dei box, dovendo poi scontare uno Stop&Go.
Alla ripartenza, James Allen sulla RD Limited #30 si è trovato davanti a tutti in LMP2, seguito dalla Ponos Racing #45 di Kei Cozzolino, ma da centro gruppo è risalito Alex Quinn con la Nielsen Racing #64 portandosi dall'ottavo al secondo posto.
La LMP3 ha visto la Forestier Racing by VPS di Lucas Fecury prima con dietro Chun Ting Chou (Inter Europol #13).
Allen ha dovuto effettuare la successiva sosta prima degli altri, consegnando il comando a Quinn, tallonato dalla Cetilar #47 su cui era salito Antonio Fuoco, e Deletraz terzo con la Crowdstrike #4 a meno di un'ora dalla fine della gara. Lo svizzero ha passato il calabrese in un paio di giri.
La Corvette-JRM #66 ha preso il comando in GT con il Principe Abu Bakar Ibrahim, secondo Simon Mann (Ferrari-AF Corse #21) e terza la Kessel #74 di Chris Lulham, fino a quando la Z06 ha dovuto effettuare un lungo pit-stop ritrovandosi seconda dietro a Lulham, che intanto aveva superato Mann.
Il britannico ha però preso la via dei box per scontare uno Stop&Go tornando in pista dietro alla #66, ora guidata da Alex Sims.
A 43' dalla fine altra Virtual Safety Car per l'uscita di scena della Ligier-23Events Racing #23 di Matteo Quintarelli dopo un contatto con la Mercedes #9, con ripartenza a 20' dalla bandiera a scacchi.
Tutte le vetture avevano effettuato l'ultima sosta ai box, ma alcune montando gomme nuove e questo si è fatto notare: Deletraz ha scalato velocemente la classifica LMP2 tornando al vertice, così come Marschall sulla Ferrari-Kessel Racing che ha superato Sims in GT.
Anche Fuoco montava gomme nuove e ha rapidamente recuperato dalla sesta alla seconda posizione, mentre i suoi rivali faticavano a trovare aderenza, ma ormai Deletraz era fuggito a +8". Vautier nelle stesse condizioni dei due ha riportato la RD Limited #30 sul podio finale.
La battaglia per il comando della LMP3 è stata tra Luciano Moreno (Forestier Racing by VPS #29) ed Henry Cubides (Inter Europol #13), toccandosi per diverse volte nei giri finali fino a quando Moreno, che pareva avesse la vittoria in pugno, non ha commesso un errore all'ultimo giro pensando che la vettura LMP2 di Inter Europol fosse quella di Cubides, finendo con il toccare la Oreca aprendo la porta a Cubides, bravo ad infilarsi conquistando il successo in volata per 0"4. Terza la 23Events Racing #71.
In GT, alla Corvette sono state inflitte due penalità post-gara che hanno fatto scendere il team malese dal podio e promosso la Porsche-Manthey #10 seconda, seguita dalla Ferrari-AF #21.
GARA 2
Crowdstrike Racing by APR ha conquistato la seconda vittoria in Gara 2, dove tutte e tre le classi hanno terminato con meno di due secondi di scarto fra i primi.
Deletraz ha tagliato il traguardo per la seconda volta in due giorni con 1"6 sul suo compagno di squadra dell'Algarve Pro Racing, Dillmann, a bordo della Oreca #25, mentre Fuoco con la Cetilar #47 aveva centrato un altro podio in rimonta, sfumato per un'infrazione tecnica post-gara (+10" di penalità per aver rifornito sotto il tempo minimo di 40") che la fa scendere al quarto posto.
In questo modo la Algarve Pro Racing #20 sale terza per un tris tutto portoghese.
La LMP3 è stata vinta dalla Ligier #71 di 23Events Racing, con Matus Ryba che ha preso il comando della classe, perdendolo poi nuovamente quando la vettura si è fermata a 15' dalla fine, per poi risalire velocemente e riuscendo ancora una volta a superare la CLX Motorsport #17 di Alexander Jacoby e la Forestier Racing by VPS #29 di Morano al penultimo giro, tutti racchiusi in 1"9.
Dopo il ritiro in Gara 1, sorrisi nel box del Team WRT quando Dan Harper ha tagliato il traguardo con la BMW #69 vittorioso sulla Porsche #87 di Origine Motorsport, divisi da 0"881.
La partenza era avvenuta tranquillamente, anche se la Ligier-Inter Europol #13 è rimasta ai box a causa di un problema alle sospensioni.
La Ferrari-AF #21 di Darren Leung è finita in testacoda alla curva 3 ed è entrata subito la Safety Car, dato che la 296 faticava a ripartire. Il nuovo via è avvenuto in 4', ma Roda - che era scattato ancora dalla Pole Position - ha rallentato consentendo a Moller con la High Class Racing #49 di prendere il comando. Il pilota della United è riuscito a riportare lentamente la vettura ai box, ritirandosi con un problema al cambio.
Anche la Nielsen Racing #64 è rientrata ai box per una foratura, che il team ha rapidamente sostituito e Lentoudis ha potuto riprendere la gara.
Lanchere era in testa alla LMP3 con la Ligier #17 di CLX Motorsport, davanti alla #94 di Tim Whale (High Class Racing).
La Mercedes-QMMF by Getspeed #37 di Abdulla Ali Al-Khelaifi era al comando in GT, ma in curva 14 la Ligier #1 del Team Virage guidata da Ajith Kumar ha perso il controllo in frenata ed è entrato violentemente in collisione con la AMG, mandandola in testacoda. Al Khelaifi non è riuscito a far ripartire la vettura, quindi è stata dichiarata una Virtual Safety Car per recuperarla.
Col successivo periodo di Safety Car, la gara è ripresa dopo 20' e la Ligier-Inter Europol #13 con Alex Buhkantsov a bordo è entrata in gara, pur con 8 giri di ritardo, e l'intenzione di raccogliere punti.
Alla ripartenza, la Oreca-APR #20 di John Falb ha superato Moller prendendo il comando LMP2, in LMP3 la Duqueine #85 di R-ace GP condotta da Shahan Sarkissian ha tenuto il primato davanti a Lanchere.
Il gruppo GT era guidato da Yuan sulla Porsche-Origine #87 tallonato da Van Rompuy sulla Corvette-Racing Team Turkey, la BMW-WRT #69 di McIntosh e la Corvette-TF Sport #11 di McDonald.
La Ferrari-AF #51 e l'Aston Martin-Ecurie Ecosse Blackthorn si sono scontrate alla curva 15 e la Vantage è stata presa anche dalla Ligier-Bretton spargendo detriti; Full Course Yellow di quattro minuti inevitabile per ripulire il tutto.
Intanto Lanchere ha allungato in LMP3 seguito da Sarkissian e Whale, davanti era Falb a regolare Moller, con Georgios Kolovos terzo con la sua Inter Europol #43.
Un'altra Safety Car è stata dichiarata dopo 90': Louis Stern, sulla Ligier-23Events Racing è uscito di pista da solo in curva 4 impattando violentemente contro le barriere, rimaste gravemente danneggiate.
Alla bandiera verde, 20 minuti dopo, e dopo i pit-stop effettuati durante la fase di Safety Car, la APR #25 condotta da Enzo Trulli è salita in testa, ma Jakobsen con la #4 lo ha pressato e superato velocemente, mentre Kaiser sulla APR #20 si è trovato terzo seguito dalla Cetilar di Milesi.
Questi ultimi due, però, hanno perso una posizione quando la RD Limited #30 di James Allen li ha sorpassati sfruttando il traffico dei doppiaggi.
Kevin Rabin sulla Ligier-CLX #17 ha dovuto difendere il primato in LMP3 pressato da Lena Bühler con la #85 dopo aver scavalcato con una bella lotta Rabin. La Bühler è stata però costretta a rientrare ai box per la sostituzione di una gomma forata e questo ha riportato Rabin in testa alla classifica, davanti alla Ligier-23 Events Racing #71 di Ibrahim Badawy e alla #29 della Forestier Racing by VPS nelle mani di Lucas Fecury.
Yuan è rimasto leader in GT davanti a McIntosh e McDonald con 3".
La #30 di RD Limited ha dovuto effettuare un pit-stop anticipato dopo che Allen ha forato, lasciando il volante a Tristan Vautier. Dopo l'ultima serie di soste, il francese si è ritrovato davanti, ma dovendo fermarsi negli ultimissimi minuti per un veloce rifornimento.
Intanto Deletraz, Dillmann e Fuoco avevano passato Meguetounif prendendosi il podio, mentre in LMP3 la 23Events Racing #71 di Ryba ha superato in rapida successione sia la CLX #17 che la Forestier #29. A 15' dalla fine, la #71 ha improvvisamente rallentato in curva 11 e Ryba ha dovuto resettare e riaccendere il mezzo, perdendo però due posizioni.
Jacoby sulla CLX #17 e Morano hanno iniziato a lottare e questo ha dato modo a Ryba di colmare rapidamente il divario; al penultimo giro ha superato nuovamente entrambe le vetture, aggiudicandosi la vittoria in LMP3.
In GT, Harper sulla BMW #69 ha resistito alle pressioni di Heinrich dotato della Porsche #87, tagliando il traguardo per primo con appena 0"8 di margine, mentre la Porsche-Manthey #10 ha chiuso terza.
Davanti a tutti, intanto, Deletraz aveva già superato Vautier allungando su Dillmann, seguito a Fuoco con la Cetilar che si è messo alle spalle Meguetounif, fino a quando la penalità non ha fatto retrocedere quarta la #47.
ASIAN LE MANS SERIES - 4h di Dubai: Gara 1
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