Il paraplegico Nicola Dutto costretto a passare alla licenza spagnola

In base al nuovo regolamento della FMI, non avrebbe potuto ottenere una licenza italiana. Dunque, ha deciso di rivolgersi altrove, visto che il suo obiettivo è quello di essere il primo paraplegico in moto alla Dakar nel 2018.

Venerdì 27 maggio è stato ufficializzato il passaggio alla Federazione Spagnola di Motociclismo (RFEM) di Nicola Dutto, primo motociclista paraplegico che gareggia a fianco di normodotati. La scorsa stagione Nicola ha riportato dei successi incredibili conquistando, il quarto posto assoluto nel corso del Mondiale Baja 2015, classificandosi primo fra gli italiani e realizzando un risultato senza precedenti in una delle manifestazioni off road più dure al mondo.

Agli inizi di maggio, tuttavia, la Federazione Motociclistica Italiana (FMI) ha varato un provvedimento col quale ha sospeso le licenze agonistiche per tutti i piloti paraplegici, consentendogli di partecipare solamente a due gare in velocità su circuito italiano, riservate appunto ai piloti disabili.

Per Nicola questo ha significato il blocco, nell’arco di poche settimane, della carriera agonistica, non essendogli più concesso di partecipare a gare nazionali e internazionali che, fino a pochi giorni prima, erano in calendario.

Consapevole della correttezza di base di una misura del genere, il pilota è rimasto stupito dal fatto che non sia stato fatto un ragionamento più approfondito che tenesse conto delle specificità delle tipologie di competizione e del profilo dei piloti paraplegici. Proprio perché l’FMI ha sempre collaborato e sostenuto Dutto, l’atleta si dice dispiaciuto di essere stato costretto a rivolgersi ad una Federazione straniera, considerati gli ottimi rapporti avuti fino ad ora.

Il provvedimento infatti, impedendo a questa categoria di piloti di prendere parte ad ogni tipo di gara, vuole ridurre al minimo le occasioni di rischio, come quelle nelle competizioni in velocità o con partenza in griglia, dove i pericoli – e i contatti con i normodotati – sono maggiori. L’enduro tuttavia, la disciplina praticata da Nicola, prevede una partenza scaglionata, una performance di durata e, soprattutto, assenza di un contatto diretto con l’avversario.

Considerata la portata invalidante del provvedimento, il pilota confidava sul fatto che fosse fatta una riflessione sull’eccellenza dei suoi successi internazionali e delle sue capacità tecniche, in vista anche della sua partecipazione, come primo pilota paraplegico in moto, alla Dakar 2018.

Nicola Dutto ringrazia la Federaciòn española de motociclismo (RFEM), la Federaciòn de Motociclismo de la Comunidad Valenciana (FMCV), il Club motociclista altiplano de Requena e, in particolar modo, Juliàn Villarrubia per la disponibilità, la velocità e il sostegno dimostrato in tutta la vicenda.

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