Dramma in Giappone: muore in gara Ryota Haga, figlio di Noriyuki
Il 21enne, impegnato nella Supersport 600 giapponese su una Yamaha R6, è stato centrato da due piloti dopo il via della gara che si teneva sulla pista di Autopolis, a Kamitsue. I tentativi di salvargli la vita si sono rivelati purtroppo vani.
21 anni, la stessa grande passione del padre e un tragico destino. Ryota Haga, figlio secondogenito del grande Noriyuki Haga, è morto oggi mentre era impegnato a svolgere la sua professione, quella di pilota.
Ryota, che quest'anno prendeva il via della All Japan ST600, ossia la Supersport giapponese, è stato coinvolto in un incidente pochi istanti dopo il via della gara che si teneva sul tracciato di Autopolis, pista che sorge vicino a Kamitsue, villaggio della prefettura di Oita.
Il giovane Haga è purtroppo rimasto fermo una volta spenti i semafori. Due piloti che scattavano alcune posizioni più indietro non sono riusciti a schivarlo e lo hanno colpito.
Il 21enne è stato immediatamente soccorso dai sanitari, i quali, però, dopo aver elitrasportato Ryota all'ospedale di Kurume per le prime cure, non hanno potuto fare nulla per salvare la vita del giovane.
Ryota, che aveva corso anche in Italia, nel Campionato Italiano Velocità, era impegnato nella Supersport giapponese, ma quest'anno aveva anche esordito nella JSB1000, la Superbike nazionale grazie ai buoni risultati ottenuti nella classe cadetta.
Ryota, quest'anno, correva su una Yamaha R6 del team NitroRacing41. La sua scomparsa è stata ufficializzata anche dal fratello maggiore Akito, anche lui pilota e impegnato nella classe JSB1000, tramite tre storie pubblicate sul proprio account di Instagram.
Alla famiglia Haga fanno le più profonde e sincere condoglianze da parte di tutta la Redazione di Motorsport.com.
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