Mir fermato da una gastroenterite: “Non avevo forze per guidare”
Joan Mir non ha potuto prendere parte alla terza e ultima giornata di test a Mandalika a causa di una gastroenterite che gli ha tolto le forze per guidare. Nonostante l'assenza in pista, il pilota Suzuki lascia l'Indonesia soddisfatto del lavoro svolto e si sente pronto per il Qatar.
I test di Mandalika non si sono conclusi nel migliore dei modi per Joan Mir, costretto a dare forfait nell’ultima giornata. Il pilota Suzuki non è riuscito a salire in sella alla sua GSX-RR a causa di una gastroenterite che lo ha lasciato senza forze, chiudendo di fatto il lavoro il sabato. Il maiorchino e il suo team non hanno potuto completare il programma di lavoro della giornata conclusiva, chiudendo un test iniziato già con diverse difficoltà.
Proprio a Mandalika infatti, Suzuki aveva fatto a meno di un membro della squadra, risultato positivo al Covid. Questo si è poi rivelato un falso positivo dopo un PCR, ma in qualche modo ha condizionato il lavoro all’interno del box. Tuttavia, nel team di Hamamatsu c’era soddisfazione al termine della giornata di ieri, in cui Mir aveva trovato delle buone sensazioni sia con la moto sia sulla pista, in condizioni migliori rispetto alla prima giornata.
Lo stomaco ferma Joan Mir
Tuttavia, proprio questa mattina il lavoro invernale di Suzuki si è fermato in anticipo. Joan Mir, al termine dell’ultima giornata di test, racconta il suo calvario: “Questa mattina, quando mi sono svegliato, ho sentito qualcosa di strano allo stomaco, come se si stesse muovendo tutto. Dopo aver fatto colazione sono andato in circuito, ma una volta arrivato lì, in ufficio ho iniziato a sentirmi molto peggio e ho cominciato a vomitare. È venuto il medico nel mio ufficio per aiutarmi, ma alla fine sono dovuto rientrare in hotel, perché ero esausto”.
Visitato dal Dottor Michele Zasa in Clinica Mobile, Mir è stato sottoposto a tutti gli accertamenti del caso, ed è stata esclusa un’eventuale positività al Covid, attribuendo la gastroenterite a cibo. Il pilota però, nonostante avesse provato a recarsi in circuito, è stato costretto a tornare in hotel perché non aveva alcuna forza per guidare la moto né per stare in piedi.
Contento dei passi avanti di Suzuki
Pur avendo saltato l’ultima giornata di test, Joan Mir lascia l’Indonesia soddisfatto di quanto raccolto. Secondo il maiorchino, Suzuki ha fatto dei passi in avanti in termini di potenza, area in particolare che in questo momento sembra essere l’unica arma per fronteggiare le Ducati: “La mia condizione fisica mi ha fermato oggi, non avevo forza per guidare la moto e questo ha condizionato il nostro piano. Oggi mi sono sentito davvero male, ma queste cose succedono e alla fine abbiamo tratto delle buone conclusioni dalle due giornate di test. Penso che arriveremo abbastanza pronti alla prima gara in Qatar nonostante gli imprevisti che abbiamo avuto durante gli ultimi due giorni a Mandalika”.
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