Verstappen supera un altro esame al Nürburgring: cosa manca per convincere gli scettici?
Max continua a mostrare il suo talento sul Nordschleife, stavolta con una Mercedes da scoprire e rivali più numerosi e agguerriti con cui confrontarsi, fra le mille insidie dell'Inferno Verde. Eppure c'è ancora chi sostiene che vada solamente a godersi una scorribanda, ma la 24h non lo sarà per niente e lui sa bene come prepararla.
#3 Mercedes-AMG Team Verstappen Racing, Mercedes AMG GT3 EVO: Max Verstappen, Daniel Juncadella, Jules Gounon
Foto di: Max Verstappen
“Poteva andare peggio", sono state le parole pronunciate sabato da Max Verstappen con un grande e scherzoso sorriso, una volta sceso dalla sua Mercedes con la quale aveva appena ottenuto la seconda vittoria al Nürburgring.
In effetti, peggio è andata nelle verifiche tecniche, dato che si è scoperta una infrazione commessa dal team sull'utilizzo dei treni di gomme a disposizione. Sette in totale montati sulla AMG GT3 EVO #3 invece dei sei consentiti dal regolamento, tirandosi dietro un errore di conteggio già avvenuto nelle concitate fasi della Qualifica mattutina, dove Max e i suoi compagni di avventura - Jules Gounon e Daniel Juncadella - si sono alternati più volte alla guida per cercare di ottenere il crono migliore.
Questo ha comportato l'inevitabile squalifica, per altro accettata ad orecchie bassissime sia da Mercedes che dalla Winward Racing, ammettendo lo sbaglio con grande onestà e riconoscendo l'ovvia delusione. D'altronde, errare humanum est e capita a tutti, anche ai migliori, dato che stiamo parlando di un marchio che nel GT ha una sua storia ben consolidata, così come la squadra americana che da anni si occupa delle auto di Stoccarda (la mitica 'Mamba', per dirne una) vincendo gare e titoli nelle più prestigiose serie dedicate.
Cancellata quindi la meritata vittoria, quello che resta invece marchiato con l'inchiostro indelebile è ciò che Verstappen è riuscito a fare. Ancora una volta sulla pista più ostica del mondo e in condizioni diverse da quanto visto fin qui dal 4 volte Campione del Mondo di F1.
#3 Mercedes-AMG Team Verstappen Racing, Mercedes AMG GT3 EVO: Max Verstappen, Daniel Juncadella, Jules Gounon
Foto di: Max Verstappen
Juncadella e Gounon, per chi non li conoscesse, sono fra quelli che la Mercedes la guidano da più tempo: lo spagnolo, dopo anni con la Stella, è recentemente passato ad essere ufficiale in Genesis per il WEC, ma rimanendo 'nel giro' delle corse GT. E infatti è stato scelto da Max proprio per le sue capacità e conoscenza del Nordschleife, nonché della macchina. Idem vale per Gounon, ragazzo dal basso profilo, ma di altissimo valore e competenza tecnica, che è a contratto con il marchio tedesco da anni e pure lui impegnato nel WEC con Alpine.
Di conseguenza, il cosiddetto 'anello debole' della catena sarebbe potuto essere proprio lo stesso Verstappen, ma ovviamente non lo è stato affatto, calandosi perfettamente nella parte di quello che, pur non potendo nascondere il proprio talento e fame di successo, ha continuato ad imparare e capire cosa significhi prendere parte a queste competizioni.
"In tutto il fine settimana ho cercato di prendere confidenza con la vettura sul Nordschleife; il team l'ha preparata davvero bene e in questo modo abbiamo potuto provarla nel modo giusto. Mi hanno fatto sentire a mio agio col mezzo, una grande esperienza", ha commentato Verstappen, che già in Qualifica aveva iniziato col botto centrando la Pole Position in 7'51"751, una sorta di crono perfetto con gli stessi numeri ripetuti, a poco più di 2" dal record del tracciato.
#3 Mercedes-AMG Team Verstappen Racing, Mercedes AMG GT3 EVO: Max Verstappen, Daniel Juncadella, Jules Gounon
Foto di: Max Verstappen
Circuito, quello dei Monti Eifel, che regala sempre insidie e trabocchetti: non col meteo, stavolta, ma sempre coi numerosi e immancabili incidenti che hanno più volte visto bandiere gialle sventolate e 'Code 60' chiamati in alcune zone nell'arco di una gara dove l'olandese, nei suoi due turni di guida, di fatto ha avuto la possibilità di fare solamente 6 giri 'puliti' (su 13 totali) senza dover alzare il piede, ottenendo come miglior passaggio un ottimo 7'53"552. Ma non è questo il dato che ci interessa, bensì come si è comportato l'alfiere di Red Bull lungo l'Inferno Verde e nei duelli.
Per prima cosa, come abbiamo detto prima, l'imprevisto è dietro l'angolo e quando vai ad oltre 200km/h devi saperti destreggiare bene non solo con le traiettorie e i cambi di aderenza ad ogni metro, ma pure nel traffico. Stavolta le vetture iscritte erano oltre 130, fra le quali solo 26 GT3, e quando ti trovi davanti mezzi più lenti e condotti da piloti gentlemen, è sempre un potenziale problema.
A maggior ragione se sei impegnato nella lotta contro rivali agguerriti, presenti in numero molto maggiore rispetto a quando Max corse (e vinse) con la Ferrari nel settembre 2025, con una marea di esperti del Nordschleife al volante delle GT3 e i migliori della categoria fra quelli disponibili, dato che gli altri erano tutti a Sebring per la 12h IMSA. Ma che alla 24h ci saranno, eccome...
#3 Mercedes-AMG Team Verstappen Racing, Mercedes AMG GT3 EVO: Max Verstappen, Daniel Juncadella, Jules Gounon
Foto di: Jan Brucke/VLN
Se n'è accorto subito Verstappen, quando al via ha dovuto vedersela con l'Audi di Christopher Haase: il tedesco lo ha passato sul lunghissimo rettilineo 'Döttinger Höhe' e ha condotto fino al giro 7; qui Max ha colto l'occasione di prendergli la scia nello stesso punto completando il sorpasso con grande maestria nelle due curve successive, prima di rientrare ai box per il primo pit-stop.
Ma in mezzo, cosa è successo? Semplicemente, l'olandese ha seguito come un'ombra Haase restando a meno di 1" dal tedesco, allontanandosi giusto in alcune concitate fasi di traffico e rischiando anche di toccare il posteriore della R8 LMS griffata Scherer Sport-PHX in una zona di 'Code 60', ma senza mai commettere la minima sbavatura e attaccando dove e quando ne aveva la possibilità, senza osare oltre il dovuto e prendere penalità.
Poi la palla - anzi, il volante - è passata in mano a Juncadella e Gounon, anch'essi impegnati in belle lotte per mantenere il primato, prima di lasciare nuovamente spazio a Verstappen per gli ultimi 45', dove l'iridato del circus si è trovato leader e a dover gestire il vantaggio sulla BMW-Rowe, continuando però ad incontrare zone con incidenti e auto ferme.
"Devi sempre avere un po' di fortuna col traffico e in Qualifica credo di aver potuto fare solamente il giro della Pole senza incontrare dei Code 60 che mi imponevano di rallentare, ma questa è una delle piste più pazze del mondo e credo di aver fatto una bella esperienza", ha detto.
#3 Mercedes-AMG Team Verstappen Racing, Mercedes AMG GT3 EVO: Max Verstappen, Daniel Juncadella, Jules Gounon
Foto di: Max Verstappen
Transitato sotto la bandiera a scacchi con 1' di vantaggio sugli inseguitori, dispiace davvero molto vedere che in tanti non hanno capito il valore di questa nuova uscita al Ring del 28enne. Se la volta scorsa avevamo sottolineato quanto fosse stata bella, meritata, ma anche da ridimensionare con le dovute proporzioni l'affermazione ottenuta con la Ferrari, adesso è giusto dire Max ha superato un altro bell'esame, molto più complicato e per nulla una passeggiata di benessere, come qualcuno si ostina a sostenere.
Senza ombra di dubbio, parliamo di un talento come pochi ne nascono in decenni, che è sì andato al Nordschleife per divertirsi con la passione da pilota puro che si trova a dover ogni tanto nascondere quando veste i panni di quello di F1 (a maggior ragione negli ultmi tempi), ma che qui può sprigionare a mente libera nell'ambiente a lui più consono, anche per sua stessa ammissione. Perché non esiste solo la F1 nel motorsport.
E' altresì doveroso sottolineare che, ad accoglierlo, non ha trovato certamente gente pronta a spostarsi di lato rendendogli la vita facile, come già detto prima molto più numerosa e competitiva di quanta ce n'era a settembre. In più, al volante di una macchina ancora da scoprire sui Monti Eifel e con occhi da tenere ben spalancati fra auto più lente da superare e continue zone in cui alzare il piede.
Penalità per infrazioni non ne sono arrivate, per cui - al di là della vittoria ottenuta sul campo - a Max va reso merito di aver saputo superare, da grandissimo Campione quale è, un'altra sfida che lo avvicina alla vera prova tanto ambita: la 24h del prossimo 16-17 maggio.
Quello sarà l'esame finale, anche perché ci sarà da scoprire come è necessario comportarsi per oltrepassare gli ostacoli di vario genere, già sopracitati, che ti si possono parare davanti... di notte. Guidare al buio sul Nordschleife non è affatto una scorribanda di piacere e ci sono diversi piloti professionisti che non hanno nascosto i loro timori in merito, sia fra chi è già stato presente alla N24 che chi non l'ha mai affrontata.
#3 Mercedes-AMG Team Verstappen Racing, Mercedes AMG GT3 EVO: Max Verstappen
Foto di: Max Verstappen
Ora a Verstappen, mentre si dirige a Suzuka per il GP del Giappone, non resta che capire se sarà possibile iscriversi ad un'altra gara del calendario NLS visto l'aprile di inattività dalla F1 che lo attende. E poi sarà il momento dell'appuntamento più atteso. Ma se parliamo di fare sul serio, sì, Max ha già iniziato, e da tempo.
"Con la AMG mi sono sentito alla grande, devo ancora memorizzare bene tutte le procedure necessarie come i cambi pilota e tutto il resto, cose che non abbiamo in F1. Ma il Nordschleife è fantastico, è bellissimo anche vedere tutti i fan presenti che ti fanno vivere la vera passione che anima questo posto".
"Da tempo osservavo quello che accadeva qui e adesso ne faccio parte. Voglio fortemente correre la 24h e quest'anno, finalmente, ne avrò l'occasione. Vediamo anche il calendario cosa mi consentirà di fare prima, ma sono abituato a correre tanto e quindi vediamo cosa si potrà fare".
Tenendo anche conto che, nelle competizioni, il divertimento e i miglioramenti crescono di pari passo con le qualità e quantità dei rivali con cui ci si confronta, Verstappen è sempre alla ricerca di qualcosa da fare che possa soddisfare la sua voglia di confrontarsi ai massimi livelli, sprigionando tutta la passione - e anche il talento, sì - che ha in corpo.
"Sono sempre contento di gareggiare", ha concluso prima di salire sul podio del Nürburgring. Come dargli torto...
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