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NLS | Max Verstappen vince ancora al Nürburgring: trionfo con Mercedes alla Barbarossapreis

Max, Juncadella e Gounon duellano con grinta e battono la BMW-Rowe e le Porsche di Falken e 48 Losch, Ferrari-Kondo in Top5, Drudi è sesto con dietro l'Audi-Scherer di un Haase che ha dato filo da torcere in avvio ai leader. Due Lamborghini in Top10, Piana festeggia in SP9 AM, 13a la BMW station wagon.

#3 Mercedes-AMG Team Verstappen Racing, Mercedes AMG GT3 EVO: Max Verstappen, Daniel Juncadella, Jules Gounon

#3 Mercedes-AMG Team Verstappen Racing, Mercedes AMG GT3 EVO: Max Verstappen, Daniel Juncadella, Jules Gounon

Foto di: Max Verstappen

Max Verstappen ha centrato la seconda vittoria di fila al Nürburgring-Nordschleife, questa volta al volante di una Mercedes con la quale si è imposto alla 58a Barbarossapreis assieme a Daniel Juncadella e Jules Gounon.

Dopo aver realizzato la Pole Position per il secondo round stagionale della NLS 2026 a livello assoluto e in Classe SP9 PRO, l'olandese e i suoi compagni della AMG GT3 EVO #3 preparata dalla Winward Racing hanno sfornato una fantastica prova contro rivali agguerriti che non gli hanno lasciato un momento di respiro nell'arco delle 4h di una corsa iniziata col sole e conclusasi sotto ad un cielo molto nuvoloso, ma senza scaricare acqua.

A Verstappen è toccato lo stint iniziale e, allo spegnimento dei semafori, ha tenuto benissimo la prima posizione, ma alle sue spalle è emerso subito minaccioso Christopher Haase, che non ci ha pensato molto ad impensierire l'alfiere della Red Bull, mentre dietro sono state subito scintille tra Augusto Farfus e Mattia Drudi, con sportellate nelle curve iniziali del tracciato GP.

Il tedesco della Scherer Sport-PHX ha tallonato Verstappen per tutta la tornata iniziale, prendendone la scia e portando l'Audi #16 in testa lungo il rettilineo Döttinger Höhe. Mentre gli altri non riuscivano a tenere il passo dei primi due, il duello per il vertice si è letteralmente infiammato e Max è rimasto l'ombra della R8 LMS, pur allontanandosi in un paio di occasioni a causa di traffico, ma riguadagnando terreno senza commettere errori.

A parte un giro in cui il ritardo è salito a 3"3, il margine è quasi sempre stato sotto il secondo e nel passaggio prima di rientrare per effettuare la prima sosta, Verstappen ha beneficiato dei doppiaggi per incollarsi al retrotreno di Haase e rimettersi davanti a tutti.

La seconda ora di gara è toccata a Juncadella, che però proprio in uscita dai box si è nuovamente trovato dietro all'Audi #16, ceduta da Haase a Nico Hantke; quest'ultimo non è stato all'altezza del compagno cedendo praticamente subito il comando allo spagnolo, perfetto nel tenere il proprio ritmo, controllando anche la BMW #99 di Jordan Pepper, che una volta sbarazzatosi della Mercedes-KGMC #47 ha cominciato a ridurre il margine dal leader.

La sfida Mercedes-Verstappen/Winward e BMW-Rowe si è rinnovata anche alla terza ora, stavolta con un duello bellissimo tra Gounon e Dan Harper; il giovane della Casa bavarese ha prima superato il francese sul Döttinger Höhe, poi ha ricevuto la risposta del rivale fra la curva 1 e 3, infine cedendo il passo qualche istante dopo quando una Porsche GT4 è rimasta nel 'panino' di M4 e AMG.

Harper si è fatto largo dando una ruotata alla Cayman e questo gli è costato un 'penalty lap', ovvero un passaggio a velocità ridotta nel box dopo la curva 1, il che ha consentito a Gounon di guadagnare secondi preziosi, prima di cedere nuovamente il volante a Verstappen per lo stint finale di 45'.

Max non ha commesso alcuna sbavatura e girando con ottimi crono ha scavato il solco incolmabile per tutti, lsciati indietro di 1' e transitando meritatamente in festa sotto la bandiera a scacchi, nel tripudio condiviso con Juncadella, Gounon, Mercedes e Winward Racing.

#3 Mercedes-AMG Team Verstappen Racing, Mercedes AMG GT3 EVO: Max Verstappen, Daniel Juncadella, Jules Gounon

#3 Mercedes-AMG Team Verstappen Racing, Mercedes AMG GT3 EVO: Max Verstappen, Daniel Juncadella, Jules Gounon

Foto di: Max Verstappen

Dapprima in odore di primato, Pepper si è invece trovato a combattere per difendere il secondo posto da un gruppetto molto agguerrito di cinque vetture, riuscendo a resistere per tagliare il traguardo in piazza d'onore, beffando le Porsche di Müller/Heinemann (#44 Falken Motorsport) terzi e Pereira/Müller/Assenheimer (#48 48 Losch Motorsport), a gioire in Classe SP9 PRO/AM.

In Top5 troviamo anche la Ferrari #45 della Kondo Racing in mano a Vermeulen/Neubauer/Perel, che ha avuto la meglio della Aston-Walkenhorst #34 di Drudi/Krognes e dell'Audi-Scherer #16 di Hantke/Haase, sesta e settima nell'ordine

Ottava e molto più lontana dai sopracitati conclude la Lamborghini di Engelhart/Paul/Stalidzane (#7 Konrad Motorsport), seguita dalla Porsche-Dunlop #17 di Boccolacci/Menzel e dalla Huracan di Mapelli/Niederhauser/Bortolotti/Engstler (#130 ABT Motorsport), che completano la Top10 fuori dalla quale è scesa strada facendo la Mercedes-KCMG #47 di Krohn/Fukuzumi/Pittard/Tsuboi.

Sul podio della Classe SP9 PRO/AM salgono anche Zsigo/Kranz/Jahn con la BMW-Gamota Racing #23 e Fetzer/Laser/Villagomez con la Aston Martin-Walkenhorst #35, rispettivamente al 14° e 17° posto assoluto.

In AM trionfo senza patemi per Gabriele Piana e i colleghi Kaya/Stursberg al volante della Porsche #5 di Black Falcon, battendo agevolmente l'Audi #9 di Juta Racing e la Aston #37 di PROSport Racing.

Da segnalare anche l'ottimo 13° posto generale della BMW G81 M3 Touring station wagon costruita seguendo i consigli dei tifosi, affidata a De Wilde/Klingmann primi tra le SP-X.

Attardata nella seconda ora per problemi tecnici la BMW-Rowe #98 e la Ford-HRT #65 per un incidente che ha visto Frank Stippler andare a sbattere per evitare un doppiato finito in testacoda davanti a lui.

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