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IGTC | Pazza Indianapolis 8h: BMW e Van Der Linde Campioni nel trionfo con Valentino Rossi

Gara combattutissima fino alla sospensione dopo 4h per fulmini, una strategia perfetta di WRT alla ripresa finale premia la M4 #46 davanti a Mercedes-GMR e BMW-WRT #777 con Marciello beffato dal sudafricano nel duello per il titolo.

#46

Foto di: SRO

Valentino Rossi, Charles Weerts e Kelvin Van Der Linde hanno trionfato al termine di una incredibile 8h di Indianapolis, che ha incoronato il sudafricano e BMW Campioni dell'Intercontinental GT Challenge 2025.

Per metà corsa ci siamo goduti alcuni bei duelli nel gruppo di testa, ma esattamente a metà la Direzione Gara ha dovuto interrompere le operazioni a causa del maltempo che imperversava, con fulmini attorno alla zona del tracciato.

L'acquazzone si è abbattutto sul 'Brickyard' e ad 1h32' dal termine le vetture sono rientrate in pista dietro alla Safety Car nell'ordine in cui si erano fermate in precedenza e con la BMW #777 di Marciello/Farfus/Al Zubair al comando dopo che il brasiliano e lo svizzero si erano distinti bene con sorpassi e battaglie che li avevano portati davanti.

Marciello è rientrato per resettare il cronometraggio del suo stint come buona parte dei suoi colleghi, mentre la M4 #46 - che era risalita alle sue spalle anch'essa con ottimi sorpassi messi a segno da Weerts e Van Der Linde - ha proseguito ritrovandosi successivamente in testa, grazie alla sosta ritardata della Mercedes-JMF #34.

Quando la Safety Car è uscita di scena con 40' da affrontare, i nuvoloni d'acqua alzati erano enormi e K.Van Der Linde ha avuto il vantaggio di ritrovarsi pista libera potendo dettare il ritmo, ma per pochi giri dato che la Jules Gounon ha accusato un problema alla sua Mercedes-Lone Star Racing #80 proprio all'ingresso della corsia box, costringendo ad una nuova neutralizzazione.

Un peccato per la AMG GT3 che nelle prime battute era stata anche al comando, salvo poi prendere una penalità quando Lin Hodenius ha mandato in testacoda la Porsche-EBM #61, ma una manna dal cielo per la #46 che a quel punto non ha dovuto far altro che arrivare al traguardo.

Viste le condizioni meteo proibitive, la decisione finale è stata quella di concludere la corsa alle spalle della vettura di sicurezza, con il trio #46 che alla fine beneficia della strategia per vedere incoronato K.Van Der Linde Campione Piloti e BMW svettare nel Costruttori, con grandissima soddisfazione anche per Rossi, in macchina nelle prime due ore con una partenza un po' a rilento (come lui stesso ha ammesso) e un secondo stint più competitivo che lo ha visto risalire quarto, prima di lasciare il posto al pimpante Weerts.

Seconda si classifica la Mercedes-GruppeM Racing #88 di Engel/Martin/Kalender che era riuscita a scavalcare la BMW #777 nel duello per il terzo posto proprio prima delle fasi finali di soste, dopo aver cominciato sesta nella ora iniziale ed essere risalita anche al comando prima della bandiera rossa.

Mastica un po' amaro la BMW #99 della Random Vandals Racing (Daly/Koch/DePhillippi), quarta, che nelle ore iniziali era stata in lotta per il podio e aveva dato vita ad una bella bagarre in casa con la gemella #51, a seguire finita KO per un problema. Il premio di consolazione è comunque il titolo nel GT World Challenge America.

Alle sue spalle troviamo la Porsche-RS1 #18 di Sedgwick/Heylen/Picariello e la Mercedes-75 Express #75 di Mostert/Power/Habul, con quest'ultimo che festeggia il titolo in categoria Independent Cup IGTC nonostante una penalità di 30" arrivata nel post-gara per un intervento non autorizzato sulla vettura in regime di bandiera rossa.

Una sanzione di 35"6 viene data anche alla Mercedes #34, che restando in pista oltre il dovuto nel finale ha visto Lucas Auer eccedere nello stint di guida massimo, ritrovandosi così settima generale.

La Top10 viene completata dal trio a podio in Classe PRO/AM, vinsta da Blattner/Renauer/Marschall con la Porsche #21 di Herberth Motorsport, che ha avuto la meglio su quella della Wright #10 (Hartog/Au/Niederhauser), mentre la BMW-Turner #29 di Gallagher/Rothberg/Foley è terza del gruppo.

Infine la Classe AM vede festeggiare la Ferrari-AF Corse#163 di Negri/Schreibman/Grunewald sulla Mustang #6 della Dollahite Racing nelle mani di Dollahite/Powell/Gattuso, che a lungo era stata al comando.

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