IGTC | Nürburgring, 6a Ora: le Mercedes-Winward al comando sotto l'acqua dopo il Verstappen-Show
Gara serratissima sotto un cielo plumbeo, Max guida alla grande per un doppio stint risalendo da 10° a 1°, poi è Drudi a condurre prima che inizi a diluviare ridando il primato alle AMG, con terza la BMW M3 Touring. Fuori Porsche 'Grello' e Ford #64, via da dimenticare per le Lamborghini.
#3 Mercedes-AMG Team Verstappen Racing, Mercedes AMG GT3 EVO: Max Verstappen, Daniel Juncadella, Jules Gounon, Lucas Auer
Foto di: ADAC Motorsport
Il primo quarto di gara della 24h del Nürburgring è andato in archivio e se rimangono ancora 18 Ore da vivere con grande godimento, le incertezze dovute al meteo e alle sorti di una corsa tutt'altro che semplice si dividono alla pari la scena con la certezza che di protagonisti non ne mancano affatto.
La grande attesa era ovviamente tutta per Max Verstappen, che infatti non ha deluso le aspettative nelle prime due ore al volante durante questo evento valido anche come seconda tappa dell'Intercontinental GT Challenge, ma i colpi di scena si sono susseguiti nelle 6 Ore appena concluse, con sussulti già in partenza.
Le speranze delle Lamborghini-ABT di essere fin da subito protagoniste sono evaporate allo spegnimento dei semafori: Marco Mapelli ha preso il primato con la Huracan #130, ma scattando in anticipo e quindi prendendosi 32" di penalità alla prima sosta, mentre Mirko Bortolotti con la #84 è stato toccato dalla Mercedes-Winward/Verstappen #3 di Daniel Juncadella forando la posteriore sinistra e tornando subito ai box.
Con Mapelli a fare l'andatura, la prima ora ha regalato subito emozioni nei duelli per la seconda, terza e questa posizione tra Kévin Estre (Porsche-Manthey #911), Maximilian Paul (Lamborghini-Konrad #7) e Juncadella, con sorpassi e risposte che si sono protratti fino alla prima sosta, effettuata in anticipo da alcuni concorrenti, fra cui Thomas Neubauer, che con la Ferrari-Kondo/Rinaldi #45 è balzato al comando nella seconda ora.
Qui è toccato a Verstappen fare l'esordio in gara sostituendo Juncadella e dando subito spettacolo a partire da un bel rischio al giro d'uscita dai box, quando ha sbandato mettendo due ruote sull'erba e sfiorando le barriere. Ritrovatosi 10° nell'ordine, 'l'olandese volante' ha cominciato immediatamente a pressare chi lo precedeva, guadagnando posizioni a ripetizione.
Partenza
Foto di: ADAC Motorsport
Il primo a cedere sul rettilineo 'Döttinger Höhe' è stato Adam Christodoulou (Mercedes-PROsport racing #26), poi Christian Engelhart (Lamborghini-Konrad #7), seguito da Jens Klingmann (BMW M3 Touring #81) e infine Jesse Krohn (Mercedes-KCMG #47) riportando la AMG in livrea Red Bull al 5° posto prima di rientrare per la seconda sosta, ma restando al volante.
La prima neutralizzazione con Code 60 è giunta dopo circa 90', quando Dominik Fugel ha forato la posteriore destra della sua Audi #75 e finendo rovinosamente contro le barriere alla 'Schwedenkreuz', ma il primissimo colpo di scena è avvenuto in avvio di terza ora, quando Neubauer ha lasciato la Ferrari-Kondo/Rinaldi a Thierry Vermeulen, il quale si è ritrovato a gomma fredda a dover doppiare una Porsche Cayman GT4, che però non gli ha lasciato molto spazio.
L'olandese ha sbandato andando a franare contro il guard-rail della 'Hatzenbach' spargendo detriti ovunque e dicendo addio a leadership e gara, aggiungendo una seconda zona di Code 60 lungo il tracciato. Questo ha dato modo alla Aston Martin-Walkenhorst #34 di prendersi il primato con Christian Krognes, seguito dalla Ford-HRT #65 di Dennis Olsen e da Ayhançan Güven salito sulla Porsche-Manthey 'Grello' #911, con Verstappen tornato quinto alle spalle della BMW M3 Touring passata in mano a Neil Verhagen, che però è stato velocemente scavalcato dal rivale.
Gocce di pioggia hanno cominciato a scendere e Max non si è fatto intimidire: raggiunto in poche curve anche Güven, ha sopravanzato la 911 salendo virtualmente sul podio a 6" dal duo Krognes-Olsen, ma rosicchiando pian piano decimi su decimi.
Sotto al classico meteo da Nordschleife (tratti col sole e altri umidi), un altro protagonista ha dovuto salutare la scena, ossia l'Audi-Scherer PHX #16: Alex Sims è finito contro la Mercedes di Krohn in una zona di neutralizzazione, rompendo tutta la parte anteriore destra e riportando lentamente la R8 ai box con tanto di cofano spalancato.
A 15' dal termine della terza ora, Verstappen ha raggiunto i due leader portando a termine entrambi i sorpassi nell'ultimo settore, cominciando a dettare il proprio ritmo; Krognes ed Olsen si sono fermati anticipando la sosta rispetto agli altri, Max ha portato fino a 22" il margine su Güven prima di rientrare a metà della quarta ora per lasciare spazio a Jules Gounon, col turco a ridare la 911 ad Estre.
#3 Mercedes-AMG Team Verstappen Racing, Mercedes AMG GT3 EVO: Max Verstappen, Daniel Juncadella, Jules Gounon, Lucas Auer
Foto di: Marc Fleury
"E' andata bene, all’inizio, ovviamente, ero un po’ bloccato nel traffico, quindi è stato un po’ difficile superare le altre auto, ma una volta scavalcate alcune di esse, il meteo ha reso la pista scivolosa per qualche giro, è lì, credo, che abbiamo fatto la differenza", ha commentato Verstappen mentre la gara entrava nella quinta ora di svolgimento.
"La vettura andava bene, abbiamo cercato di stare fuori dai guai, ma allo stesso tempo devi spingere e cercare di andare al limite, il che è sempre un compromesso difficile da trovare, ma ha funzionato bene. Ho corso un piccolo rischio all'inizio, penso di aver sterzato un po' troppo presto, ma è andato tutto bene".
"Bisogna solo mantenere la calma e concentrarsi di nuovo. Ci stiamo preparando per le prossime ore, non solo per la notte, ma anche per capire cosa farà il meteo e quanto pioverà. Penso che le prossime ore saranno molto impegnative".
Nel frattempo, Estre ha immediatamente ridotto il margine da Gounon, ma arrivato nella zona di 'Brünnchen' ha perso il controllo della sua 'Grello' su una macchia d'olio perso da una Porsche Cup, impattando violentemente contro le barriere col posteriore. Provando a ripartire, il Campione WEC si è reso subito conto che il motore aveva accusato danni seri, fermandosi qualche metro dopo per farsi trainare ai box.
Questo lo ha anche salvato, perché pochi istanti dopo è sopraggiunto Arjun Maini con la Ford-HRT #64 che ha sbattuto nello stesso punto demolendo la Mustang, mentre più avanti Gounon ha dovuto cedere il primato ad Olsen, nel frattempo arrivato di gran carriera assieme a gocce di pioggia molto più intense, per poi lasciare il secondo posto per qualche metro anche a Krognes, rientrato ai box per la sosta poco dopo.
Anche nella sesta ora il cielo è rimasto plumbeo e minaccioso, cominciando a scaricare acqua a circa 20' dalle ore 21;00. In classifica generale, alcune vetture giravano fuori sequenza con le soste rispetto ai rivali, cosa che le ha tenute nelle posizioni di vertice per almeno un paio di giri e una ventina di minuti.
Mattia Drudi era salito a bordo della Aston Martin-Walkenhorst #34 guadagnando una trentina di secondi sul gruppetto formato dalle Mercedes-Winward #80 e #3 - con la prima autrice di una super-rimonta dal 23° posto in griglia - e la BMW Station Wagon nelle mani di Connor De Phillippi.
La grandissima gara della M3 Touring ha avuto un inciampo con 45" di penalità per non aver rispettato le doppie bandiere gialle, così come la BMW-Rowe #99, ma tutte hanno optato per rientrare prima di Drudi su pista che andava a bagnarsi sempre più e questo ha dato modo a Schiller di prendere il comando seguito da Lucas Auer (che ha sostituito Gounon) nella doppietta delle Mercedes-Winward; l'austriaco ha poi sopravanzato il collega nel lungo rettilineo e ora comanda con 1". De Phillippi ha tenuto il terzo posto a +1'44", seguito a 20" da Drudi.
Una foratura all'anteriore sinistra ha rispedito indietro la Lamborghini-ABT #130 (fra l'altro Nick Yelloly ha dovuto farsi un intero giro del Nordschleife su tre ruote e poi è stato spinto in garage), il che ha consentito alle Porsche di Falken #44 e Lionspeed GP #24 di salire al quinto e sesto posto a 2'15" dalla vetta, con mezzo minuto di margine sulla BMW-Rowe #99.
Anche la Porsche-Dinamic GT #54 ha approfittato dal caos per risalire la china fino all'ottavo posto con dietro la BMW-Rowe #1 e la Porsche-Losch #48 che completa la Top10, dato che la Ford-HRT #67 ha perso una marea di tempo alla quarta sosta per una ruota che non si svitava.
La #48 è passata leader in Classe SP9 PRO/AM scavalcando la Ford-HRT #65, terza la Porsche-High Class Racing #86 che si è messa dietro la Mercedes-Schnitzelalm #11.
In Classe AM conduce la Porsche-Black Falcon #5 che ha allungato nei confronti dell'Audi-Juta #8, passata davanti alla vecchia BMW Z4 #36 e alla Lamborghini-Renazzo #786.
IGTC - 24h del Nurburgring: CLASSIFICA LIVE
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