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IGTC | Mercedes-GMR vince la 12h di Bathurst nel caos, Rossi-Marciello-Farfus a podio

Gara ricca di incidenti, Safety Car e anche una bandiera rossa, la spuntano a nervi saldi Martin/Engel/Grenier davanti alla Porsche-High Class che vince la Bronze Cup. Valentino e i suoi compagni WRT #46 sono terzi, Mercedes vittoriosa anche in PRO/AM, Ferrari stringe i denti in Top10. Paura per il botto di Aron e Zelger.

#888 Mercedes-AMG Team GMR, Mercedes-AMG GT3 EVO Maro Engel, Mikael Grenier, Maxime Martin

Foto di: SRO

La Mercedes della GruppeM Racing ha centrato una grandissima vittoria alla 12h di Bathurst, mantenendo i nervi saldi e la lucidità nell'arco di una gara in cui le neutralizzazioni hanno più volte rimescolato le carte.

Prima del via non poteva mancare la modifica al Balance of Performance da parte del Dipartimento Tecnico di SRO Motorsports Group, che ha ridotto il peso di Corvette, Aston Martin e McLaren di 10kg, e Ferrari di 15kg.

Per Z06 e 296 è arrivata anche una riduzione dell'incidenza dell'ala posteriore e le vetture di Maranello, più le McLaren, hanno goduto di una maggior potenza. Di contro, alle Mercedes che hanno monopolizzato la prima fila sono giunti 5kg in più.

 

In totale sono state 8 le Safety Car chiamate in causa, ma alla ottava ora abbiamo avuto anche una bandiera rossa: proprio alla ripartenza dopo un intervento della vettura di sicurezza, quindi con tutti a procedere in battaglia in fila, la Porsche #79 di Johannes Zelger è finita in testacoda nella parte alta della montagna rimanendo in mezzo alla carreggiata, ma qui la Direzione Gara ha atteso troppo per segnalare l'accaduto.

Un paio di vetture sono passate, ma Ralf Aron è sopraggiunto senza riuscire ad evitare la 911 di Tsunami RT e l'impatto violentissimo non ha lasciato scampo alla Mercedes-Craft Bamboo #77. Fortunatamente entrambi i piloti sono usciti sulle loro gambe, seppur claudicanti e la lunga sosta ha avuto un nuovo via con un paio d'ore sul cronometro.

Come detto, diversi incidenti hanno costellato una corsa come sempre unica ed avvincente. Il primo si è verificato al 3° giro, quando Christopher Mies si è trovato davanti improvvisamente un canguro, senza riuscire ad evitare l'impatto che ha messo K.O. la Ford-HRT #64, uscendo fortunatamente illeso.

I detriti sparsi (fra cui parti dello sfortunato animale) sono stati colpiti anche da chi seguiva, tra cui Kelvin Van Der Linde con la BMW-WRT #32 (danneggiando parte del muso, sostituito in seguito all'obbligo imposto dai commissari al team belga) e la Mercedes-Tigani #6 di Jayden Ojeda, anch'essa ai box per le riparazioni.

La seconda SC è arrivata alla seconda ora per un incidente dell'Audi-BRM #268 di Mark Rosser, ripartito successivamente, mentre alla terza ora la IRC GT #111 ha perso l'ala posteriore nella discesa verso l'ultima variante, fortunatamente volando nell'ampia via di fuga senza colpire nessuno.

Alla sesta ora anche Rylan Gray è finito fuori nella parte della montagna con la McLaren-Volante Rosso #15 e due ore più tardi altro botto per l'Audi-BRM, stavolta con James Golding che ha alzato definitivamente bandiera bianca.

Alla ripartenza da questo episodio si è verificata la carambola tra Zelger ed Aron (soccorso dai medici e ricoverato in seguito in ospedale), mentre l'ultima interruzione dietro al mezzo di sicurezza è avvenuta alla penultima ora, con Earl Bamber a sbattere rovinando la Corvette-Johor JMR #2 sempre nella parte alta della montagna.

Mentre una brevissima Safety Car era stata chiamata in causa in precedenza per rimuovere il birillo di fine pit-lane, colpito in sbandata da Valentino Rossi mentre usciva dai box, peggiore è stato il momento in cui Chaz Mostert ha sbattuto con la Mercedes-Scott Taylor Motorsport #222, che nelle prime fasi di gara aveva combattuto per la vittoria, prima di finire indietro a causa di una lunga sosta ai box.

In quest'ultimo frangente, diverse squadre hanno approfittato per effettuare un'altra fermata, rimescolando parecchio la classifica con chi invece lo aveva già fatto. Con poco più di 30' rimanenti, Maro Engel ha mantenuto i nervi saldissimi essendo balzato al comando con la AMG #888, resistendo ad un Dorian Boccolacci che si è incredibilmente ritrovato secondo.

Il tedesco ha tagliato il traguardo vittorioso per 1" aggiudicandosi così il primo round dell'Intercontinental GT Challenge 2026 assieme a Mikael Grenier e Maxime Martin al termine di una bella rimonta, visto che partivano piuttosto arretrati.

Boccolacci, Kerong Li e Anders Fjordbach sono in piazza d'onore sulla Porsche #86 di High Class Racing e si portano a casa la vittoria in Classe BRONZE CUP dopo una aspra lotta con i rivali di categoria per tutta la gara.

Il podio assoluto viene completato invece dalla BMW-WRT #46 di Rossi, Raffaele Marciello ed Augusto Farfus, costantemente in lizza nelle prime cinque posizioni con 'Lello' grande protagonista di sportellate e sorpassi coi rivali al suo ultimo stint.

Un bel quarto posto se lo porta a casa l'Audi-Jamec MPC #55 di Schumacher/Haase/Brown, seguita dalla BMW-KRC #89 di Hesse/Oosten/Ruan che si prende il secondo posto BRONZE superando nel finale la Porsche-Absolute Racing #911 di Campbell/Picariello/Buus.

Un po' più staccati abbiamo invece Habul/Stolz/Gounon settimi al volante della Mercedes-75 Express #75, resistendo agli attacchi della Porsche-EBM #61 di Feller/Heinrich/Bachler in risalita dopo la squalifica per irregolarità dell'ala posteriore al termine delle Qualifiche, relegata ultima al via.

La Ferrari #26 di Arise Racing GT affidata a Rigon/Serra/Evans termina nona stringendo i denti, mostrando le note difficoltà a combattere nel traffico non disponendo ancora del pacchetto EVO.

La Top10 è completata dalla 296 #193 di Tempesta-ARGT che a lungo Wood/Froggatt/Hui/Patrese hanno tenuto nelle prime posizioni BRONZE, salvo poi doversi accontentare del terzo posto del lotto, battendo la Porsche-Herbert #21 che si era rifatta sotto nel finale.

Mercedes vittoriosa anche in Classe PRO/AM con O'Keeffe/Hobson/Walden sulla AMG #45 di RAM-GWR davanti alla Corvette-Johor JMR #99 di Green/Ibrahim/Bakar/Love e alla Aston Martin #14 di Fullwood/Hamilton/Pato/Robin.

IGTC - 12h di Bathurst: Classifica Finale

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