IGTC | Compleanno sul podio per Rossi: "Ma anche io ho rischiato di investire un canguro!"
Valentino a Bathurst chiude terzo assieme a Marciello e Farfus, in una gara ricca di colpi di scena e con avversari sempre più numerosi e forti. Un risultato che lo soddisfa pienamente, anche a fronte di un rischio notevole corso mentre era al volante della BMW #46...
#46 Team WRT, BMW M4 GT3 EVO: Valentino Rossi, Raffaele Marciello, Augusto Farfus
Foto di: BMW Motorsport
La stagione 2026 si apre ancora una volta con un podio per Valentino Rossi, che alla 12h di Bathurst ha centrato un bel terzo posto assieme a Raffaele Marciello ed Augusto Farfus.
Come ormai tradizione vuole, il 'Dottore' si è recato sul mitico Mount Panorama per affrontare l'ostico primo evento dell'Intercontinental GT Challenge con la BMW #46 del Team WRT, stavolta incrociando le armi con avversari molto più numerosi e tosti.
La gara è stata davvero avvincente e pazzesca, ricca di colpi di scena che hanno tenuto in bilico il risultato finale fino ai giri conclusivi. Durante i suoi stint, il pilota di Tavullia ha anche avuto modo di condurre le operazioni per alcuni giri, prima di tornare a cedere il passo ad un paio di rivali, mentre Marciello si è distinto per aver lottato grintosissimo col coltello fra i denti, come suo solito, e Farfus bravo a gestire situazioni delicate, come ad esempio gli ultimissimi giri.
Alla fine il terzo posto è un risultato che soddisfa pienamente l'equipaggio della M4 GT3 EVO #46 del team belga e Rossi ha potuto così festeggiare con un trofeo il 47° compleanno di oggi (tantissimi auguri!).
#46 Team WRT, BMW M4 GT3 EVO: Valentino Rossi, Raffaele Marciello, Augusto Farfus
Foto di: BMW Motorsport
"Il mio primo stint è andato bene, più impegnativo rispetto al solito perché quest'anno c'erano molte più vetture e piloti ufficiali da Porsche, McLaren, Mercedes, Ford e via dicendo. Il livello si è alzato notevolmente e, secondo me, avevamo più possibilità di vincere l'anno scorso", ha raccontato nel dopo gara il marchigiano.
"Comunque ce la siamo giocata; quando è toccato a me, ho dovuto risarmiare un po' di carburante, ma siamo risuciti a gestire bene la situazione. Pur non avendo vinto, sono felice ed orgoglioso di essere salito sul podio, proprio perché gli avversari erano più forti".
"Questa pista è speciale, molto bella e impegnativa, è sempre stata fra quelle che avrei voluto provare con le GT3 fin da quando l'avevo scoperta al simulatore. Mi ci trovo bene e ogni anno cerco di migliorare. L'obiettivo iniziale era almeno salire sul podio, con l'idea di vincere; continueremo a provarci e chissà che un giorno non ci riusciamo..."
#46 Team WRT, BMW M4 GT3 EVO: Valentino Rossi, Raffaele Marciello, Augusto Farfus
Foto di: BMW Motorsport
La gara è stata caratterizzata da diversi incidenti e il più particolare è sicuramente stato quello del terzo giro, quando Christopher Mies si è trovato davanti un canguro all'improvviso senza riuscire ad evitarlo.
La Mustang #64 di HRT ne è uscita demolita e il tedesco, fortunatamente, non si è fatto nulla, ma anche Valentino ha rischiato la stessa sorte durante uno dei suoi turni di guida.
“Ho visto un canguro nella seconda ora e un altro sulla pista: è saltato da dietro il muretto ed è arrivato alla seconda curva proprio mentre arrivavo, me lo sono trovato praticamente davanti. Fortunatamente è vivo, ma ogni anno parliamo molto di quel che potrebbe accadere con la loro presenza e quest'anno è successo l'incidente".
"Questo è un posto speciale, una pista particolare, la usano solo cinque volte all'anno. Sono le regole del gioco quando si viene al Mount Panorama. Penso sia difficile risolvere questo problema; Mies è stato davvero molto fortunato, ha avuto un brutto incidente, ma sta bene. E' il rischio che si corre quando si gareggia qui".
#46 Team WRT, BMW M4 GT3 EVO: Valentino Rossi, Raffaele Marciello, Augusto Farfus
Foto di: BMW Motorsport
Infine Rossi ha anche avuto modo di toccare gli altri due argomenti che solitamente vengono tirati in ballo, ovvero un eventuale impegno con i prototipi e la possibilità di affrontare nuove sfide a quattro ruote nel 2026, dato che non ha più il WEC in agenda.
"Se avrò l'occasione di correre in Hypercar, ne sarò molto felice: l'ho provata e mi sono divertito tantissimo, è una gran bella macchina. Ma sono altresì molto contento di restare in GT, il mio obiettivo è diventare uno dei migliori del mondo GT3. Sono già felicissimo della mia situazione attuale".
"Vorrei provare il Nürburgring-Nordschleife, per ora ho fatto Bathurst e la 24h di Spa, che è la più grande gara GT3 dell'anno. Anche Suzuka è nella mia lista, anche perché non correndo nel WEC ho più tempo a disposizione e quindi vorrei andarci; è un circuito che adoro, l'ultima volta che ci sono stato era il 2003, quindi oltre 20 anni fa. Spero di riuscire ad andarci a settembre, questo è l'obiettivo".
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