Spa, doppia gioia Ferrari: "Sembrava tutto perso"

Il capolavoro di Pier Guidi, assieme a Nielsen e Ledogar, riporta al Cavallino Rampante il successo assoluto alla 24 Ore belga nel boato Iron Lynx. Grande doppietta per AF Corse in Pro-Am.

Spa, doppia gioia Ferrari: "Sembrava tutto perso"

Era dal 2004 che la Ferrari non riusciva a vincere la 24 Ore di Spa-Francorchamps a livello assoluto e ieri il digiuno è stato interrotto, probabilmente nel migliore dei modi e con il sontuoso banchetto di ben 3 gradini del podio occupati.

Tanto per cambiare, l'evento delle Ardenne valido per GT World Challenge Europe - Endurance Cup ed Intercontinental GT Challenge si è svolto nelle tipiche condizioni locali, con scrosci di pioggia a rimescolare le carte e brividi fino alla bandiera a scacchi.

Il boato che è uscito dai box della Iron Lynx al sorpasso di Alessandro Pier Guidi su Dries Vanthoor poteva essere paragonato solamente alla parata di Donnarumma sul rigore decisivo che ha consegnato l'Europeo di calcio all'Italia.

Oppure all'Oro Olimpico conquistato solo 90' prima in quel di Tokyo dal duo Lamont Marcell Jacobs-Gianmarco Tamberi, rispettivamente nei 100m e Salto in Alto.

Sfortunatamente la cultura tricolore impone festeggiamenti e strombazzate sui viali e in piazza solo per il Dio Pallone e non per le altre imprese sportive sopracitate, spesso molto più meritevoli per sacrifici e quant'altro c'è dietro a queste magnifiche storie.

Perché di impresa si deve parlare quando trattiamo ciò che Pier Guidi ha fatto al volante della 488 GT3 Evo #51. Coadiuvato dai suoi ottimi compagni Nicklas Nielsen e Côme Ledogar, il piemontese si è ritrovato nella scomodissima situzione di aver perso il primato ormai meritato e sotto controllo a 45' dal termine, restando fuori con le gomme slick sotto al diluvio quando il Team WRT aveva invece provato l'azzardo - riuscito - di montare in anticipo le Pirelli da pioggia sulla Audi R8 LMS #32.

Vanthoor alla ripartenza dalla Safety Car ha provato ad allungare, approfittando anche del fatto che Pier Guidi aveva davanti a sè alcuni doppiati, dei quali si è sbarazzato come meglio poteva, prima di dare tutto ciò che restava pur di riprendere il belga.

Col sangue agli occhi, il 37enne di Tortona ha spremuto a fondo la sua Ferrari, rischiando anche non poco in diversi punti resi viscidi dall'acquazzone, per poi raggiungere e scavalcare l'idolo locale con una delle mosse più belle e difficili che si siano mai viste: l'esterno del curvone di "Blanchimont", a piena velocità, sullo sporco e su un fondo bagnatissimo.

“Ho provato a vincere questa gara molte volte e finalmente ci sono riuscito, sono davvero molto felice. Abbiamo condotto per moltissime ore e poi nell’ultima mezz’ora il successo sembrava svanire con la pioggia arrivata nel momento più sbagliato per noi", racconta Pier Guidi.

"Dopo la ripartenza volevo solo vincere, non mi interessava finire in seconda posizione. Ho dato tutto quello che avevo e, sfruttando la maggiore velocità della nostra vettura sul bagnato, sono riuscito a riportarmi in testa. Devo ringraziare Ferrari che mi ha dato un’altra volta la possibilità di raggiungere un mio sogno, dopo quello di vincere la 24 Ore di Le Mans".

"Aggiudicarmi il successo nella 24 Ore di Spa-Francorchamps era uno dei miei obiettivi dopo aver sfiorato due volte la vittoria. Però devo ringraziare anche i miei due compagni e del team, hanno fatto un lavoro straordinario. Credo ci vorrà del tempo per realizzare la portata dell’impresa odierna”.

L'applauso se lo meritano ovviamente pure Nielsen e Ledogar, che hanno dovuto rintuzzare gli attacchi dell'Audi-WRT domenica mattina quando questa sembrava averne decisamente di più.

“È molto difficile spiegare le sensazioni che provo in questo momento perché il risultato è davvero enorme, tanto per noi piloti quanto per Ferrari, il team Iron Lynx e tutti i tecnici, gli ingegneri e i meccanici che ci hanno supportato in questa 24 ore", dice il danese.

"Siamo stati competitivi durante tutta la corsa anche se il risultato si è deciso solo nel finale. Alessandro è stato autore di una prova maiuscola e non mi aspettavo potesse essere così competitivo sotto la pioggia visto che lo scorso anno questa condizione ci aveva sfavorito”.

Il francese ha aggiunto: “Penso che una delle carte vincenti del nostro successo sia stato il bilanciamento della vettura. Non eravamo i più veloci in assoluto, ma certamente eravamo tra quelli con un assetto migliore. Durante la notte ho corso con dei set di gomme usati perché le basse temperature ce lo consentivano e questo non ha inciso sul feeling di guida con la nostra Ferrari. Sono molto contento della vittoria, non ci credo ancora".

"Corro con questa vettura già da qualche anno e faccio fatica a immaginarmi al volante di un’altra. Poter essere competitivo già il primo anno in questo team con i miei compagni di squadra è davvero incredibile. Penso che ciò che abbiamo vissuto negli ultimi venti minuti sia stato un incredibile mix di emozioni. Per fortuna oggi avevamo un ‘animale da gara’ nell’abitacolo della nostra vettura, anche se non so davvero come abbia fatto a guidare così”.

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La festa Ferrari è poi proseguita anche per quanto riguarda la Classe PRO-AM, dove le 488 di AF Corse hanno firmato una fantastica doppietta.

La #53 guidata da Duncan Cameron/Matt Griffin/Rino Mastronardi/Miguel Molina ha tagliato per prima il traguardo, seguita dalla 'gemella' #52 di Louis Machiels/Andrea Bertolini/Alessio Rovera/John Wartique, con il rammarico di non aver fatto tripletta dato che la #93 della Sky Tempesta Racing (Chris Froggatt/Eddie Cheever/Jonathan Hui/Matteo Cressoni) ha chiuso quarta per un pelo.

“Sono molto contento per il risultato, perché vincere la una 24 ore non è mai facile, indipendentemente dal circuito. Abbiamo disputato una gara molto buona, senza errori e con una strategia perfetta - ha dichiarato Molina - Il ritmo di gara è stato alto e noi abbiamo guidato al meglio, dunque un grazie va anche a Duncan, Matt e Rino per la prestazione e per avermi scelto per questa gara”.

Griffin, che di recente ha perso il papà, ha lacrime sincere quando scende dalla 488: “La 24 Ore di Spa-Francorchamps rappresenta la gara più difficile e impegnativa, anche perché visto l’elevato numero di vetture al via, si è sempre impegnati in duelli con qualcuno, in ogni tratto della pista. Questa vittoria per me è semplicemente perfetta e credo che sia la prima volta nella mia vita che uso questo termine per definire una vittoria".

"Ho partecipato a dieci edizioni di questa gara, ho vinto nel 2013 e sono salito sul podio in altre due occasioni. Oggi tutto si è svolto secondo un copione perfetto. Io e Miguel abbiamo guidato molto bene e lo stesso hanno fatto Duncan e Rino, che sono due gentleman driver che però hanno dimostrato di essere molto veloci. Il team è stato incredibile. Corro con AF Corse dal 2008 e oggi hanno davvero fatto qualcosa di speciale".

"Non abbiamo avuto problemi meccanici nonostante qui sia necessario essere aggressivi per essere veloci, il che significa che la macchina non viene trattata propriamente con rispetto sui cordoli e lungo la pista. Nonostante questo, tutto ha funzionato alla perfezione. Sono molto orgoglioso di far parte della famiglia Ferrari e AF Corse, festeggiando una vittoria in Pro-Am e il grande risultato in classe Pro”.

La Ferrari si porta a casa la Coupe Du Roi, il trofeo che va alla Casa che ottiene i migliori risultati complessivi nell'arco della 24 Ore, dove i punteggi vengono assegnati già dopo il primo quarto di battaglia e a metà.

“Abbiamo dominato la 24 Ore di Spa-Francorchamps tanto nella classe Pro quanto nella Pro-Am, con un’alternanza di team Ferrari al vertice di quest’ultima classe che testimonia la bontà della nostra vettura e la competitività delle squadre che scelgono una 488 GT3 Evo 2020 - commenta Antonello Coletta, responsabile delle Attività Sportive GT - Oggi però credo che, oltre al mezzo, vada celebrata un’impresa memorabile di Alessandro Pier Guidi perché è riuscito, con un finale incredibile, a lasciare un segno importante nella storia di questa gara".

"In tempo di Olimpiadi, la sua capacità atletica, la sua visione in corsa e la determinazione feroce verso la vittoria spero possano essere da esempio per chi vuole cimentarsi non solo nell’automobilismo, ma nello sport in generale. Sono molto felice per i successi di Iron Lynx e AF Corse perché hanno regalato a Ferrari un trionfo storico in questa 24 Ore”.

#51 Iron Lynx Ferrari 488 GT3: Alessandro Pier Guidi, Nicklas Nielsen, Côme Ledogar
#51 Iron Lynx Ferrari 488 GT3: Alessandro Pier Guidi, Nicklas Nielsen, Côme Ledogar
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Foto di: SRO

Podio: Vincitore della gara #51 Iron Lynx Ferrari 488 GT3: Alessandro Pier Guidi, Nicklas Nielsen, Côme Ledogar
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Podio: Vincitore della gara #51 Iron Lynx Ferrari 488 GT3: Alessandro Pier Guidi, Nicklas Nielsen, Côme Ledogar, secondo posto #32 Audi Sport Team WRT Audi R8 LMS GT3: Dries Vanthoor, Kelvin van der Linde, Charles Weerts, terzo posto #95 Garage 59 Aston Martin Vantage AMR GT3: Nicki Thiim, Marco Sorensen, Ross Gunn
Podio: Vincitore della gara #51 Iron Lynx Ferrari 488 GT3: Alessandro Pier Guidi, Nicklas Nielsen, Côme Ledogar, secondo posto #32 Audi Sport Team WRT Audi R8 LMS GT3: Dries Vanthoor, Kelvin van der Linde, Charles Weerts, terzo posto #95 Garage 59 Aston Martin Vantage AMR GT3: Nicki Thiim, Marco Sorensen, Ross Gunn
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Vincitore della gara #51 Iron Lynx Ferrari 488 GT3: Alessandro Pier Guidi, Nicklas Nielsen, Côme Ledogar
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Vincitore della gara #51 Iron Lynx Ferrari 488 GT3: Alessandro Pier Guidi, Nicklas Nielsen, Côme Ledogar
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Il vincitore della gara #51 Iron Lynx Ferrari 488 GT3: Alessandro Pier Guidi, Nicklas Nielsen, Côme Ledogar
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Il vincitore della gara #51 Iron Lynx Ferrari 488 GT3: Alessandro Pier Guidi, Nicklas Nielsen, Côme Ledogar
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Podio: il vincitore della gara #51 Iron Lynx Ferrari 488 GT3: Alessandro Pier Guidi, Nicklas Nielsen, Côme Ledogar
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Podio: il vincitore della gara #51 Iron Lynx Ferrari 488 GT3: Alessandro Pier Guidi, Nicklas Nielsen, Côme Ledogar, secondo classificato #32 Audi Sport Team WRT Audi R8 LMS GT3: Dries Vanthoor, Kelvin van der Linde, Charles Weerts, terzo classificato #95 Garage 59 Aston Martin Vantage AMR GT3: Nicki Thiim, Marco Sorensen, Ross Gunn
Podio: il vincitore della gara #51 Iron Lynx Ferrari 488 GT3: Alessandro Pier Guidi, Nicklas Nielsen, Côme Ledogar, secondo classificato #32 Audi Sport Team WRT Audi R8 LMS GT3: Dries Vanthoor, Kelvin van der Linde, Charles Weerts, terzo classificato #95 Garage 59 Aston Martin Vantage AMR GT3: Nicki Thiim, Marco Sorensen, Ross Gunn
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