GTWC: Pier Guidi/Ledogar/Nielsen Campioni sulla Ferrari-Iron Lynx

L'equipaggio della 488 #51 si assicura la corona piloti della Endurance Cup, il Team WRT conquista il titolo squadre, mentre la Mercedes-AKKA ASP domina la 3h di Barcellona. A Froggatt la Pro-Am, Emil Frey Racing regina in Silver con Feller/Fontana/Ineichen.

GTWC: Pier Guidi/Ledogar/Nielsen Campioni sulla Ferrari-Iron Lynx

La Ferrari #51 di Alessandro Pier Guidi/Côme Ledogar/Nicklas Nielsen conquista il titolo piloti PRO del GT World Challenge Europe al Circuit de Barcelona-Catalunya in un finale mozzafiato della Endurance Cup.

In una gara dominata dalla Mercedes-AMG #88 di AKKA ASP, il trio di Iron Lynx è arrivato settimo prendendo i punti che gli consentono di portarsi a casa il campionato, nonostante l'opposizione di Raffaele Marciello/Felipe Fraga/Jules Gounon, che a tratti hanno avuto anche la possibilità di essere loro i Re della serie.

La gioia in casa Ferrari è completata dal successo di Chris Froggatt, che con la 488 della Sky Tempesta Racing vince in Pro-Am, mentre la Emil Frey Racing resiste ad una foratura e con la Lamborghini #14 di Ricardo Feller/Alex Fontana/Rolf Ineichen bissa il successo ottenuto in Classe Silver nella Sprint Cup prendendosi pure quella Endurance.

Marciello al via ha tenuto la prima piazza dalla Pole su Earl Bamber, armato della Porsche #22 di GPX Martini Racing, mentre Marco Mapelli ha preso la terza posizione in una corsa frenetica nelle prime curve. Marciello è rimasto primo anche dopo una safety car iniziale ed è stato impareggiabile durante lo stint di apertura, ritagliandosi un vantaggio di 17" prima di consegnare a Fraga il volante al primo turno di pit stop.

L'auto di AKKA ASP è stata inseguita per la maggior parte delle prime due ore dalla Porsche #22, guidata inizialmente da Bamber e poi da Mathieu Jaminet, ma la GPX ha perso terreno per una penalità causa una infrazione ai box durante la sua seconda sosta. Anche la Lamborghini #63 di Orange1 FFF Racing ha ricevuto un drive-through per un contatto evitabile tra Andrea Caldarelli e la Ferrari #488 di Rinaldi Racing.

Con i suoi rivali colpiti da vari problemi, la Mercedes-AMG #88 è stata in grado di allungare ulteriormente e Fraga ha raggiunto i 30" di vantaggio durante lo stint centrale, dando l'auto a Gounon per l'ora finale in una posizione comoda. La Porsche #54 della Dinamic Motorsport era andata bene durante la fase di apertura della gara e ha superato la Mercedes-AMG #4 di HRT al giro finale di soste ai box passando seconda, mentre l'Audi #32 del Team WRT è salita quarta con Dries Vanthoor al volante.

Con la Mercedes-AKKA ASP prima, la pressione sulla Ferrari #51 si è fatta importante, dovendo almeno arrivare nona per avere il titolo. Nielsen era partito dall'11° posto e finalmente è entrato nella top-10 poco prima del primo turno di pit stop. L'equipaggio Iron Lynx ha ripreso il controllo durante la seconda ora ritrovandosi al settimo posto alla fine dello stint centrale.

Quando l'ultimo pit stop è stato completato e Pier Guidi è stato mandato in pista, il titolo squadre e piloti sembrava essere sicuro. Ma, come spesso accade negli eventi della Endurance Cup, l'ultima ora si è sviluppata con un finale frenetico. Safety Car al giro di boa dei 40', via libera a poco meno di mezz'ora dalla fine, Mercedes-AMG #88 in fuga e Ferrari #51 in difficoltà.

La Lamborghini #63 in rimonta le ha strappato il sesto posto a 20 minuti dalla fine, causando momenti di nervosismo nel garage Iron Lynx nel duello tra Pier Guidi e Mirko Bortolotti. A seguire c'era la sorella #71 a proteggerla, ma un contatto tra Antonio Fuoco e Albert Costa (Lamborghini #163-Emil Frey Racing) ha provocato una foratura e un'altra Safety Car a 10' dal termine per rimuovere la 488 ferma in pista.

Quando la corsa è ripresa, c'era tempo solo per tre giri; deve essere sembrata un'eternità per la Iron Lynx che poteva permettersi di perdere solo altre due posizioni. Fortunatamente il grande esperto Pier Guidi ha portato la macchina a casa con il settimo posto, assicurandosi il suo secondo titolo piloti Endurance Cup consecutivo, così come un secondo per Ledogar dopo il trionfo nel 2016 e un primo per Nielsen.

Davanti, AKKA ASP ha ottenuto la vittoria e nonostante le SC, Gounon non è mai stato minacciato durante le fasi finali. In definitiva, lui e Marciello hanno finito a soli quattro punti dalla vetta (da -23 cui erano).

La Dinamic Motorsport centra la piazza d'onore con la Porsche #54 di Engelhart/Bachler/Cairoli, mentre l'Audi #32 del Team WRT è arrivata terza durante lo stint finale. Mossa cruciale da parte di Vanthoor, in quanto ha assicurato che la squadra belga finisse con un solo punto di vantaggio su Iron Lynx nella lotta al titolo fra le squadre, aggiungendo questa corona a quella di Sprint Cup.

Bortolotti ha superato Nico Bastian (Mercedes #4-HRT) all'ultimo giro per prendere il quarto posto, mentre la Lamborghini #114 di Emil Frey Racing è sesta grazie a Jack Aitken, che era al volante per lo stint finale, con alle spalle la Ferrari #51, Lamborghini #163 e Porsche #22.

#14 Emil Frey Racing Lamborghini Huracan GT3 Evo: Alex Fontana, Rolf Ineichen, Ricardo Feller

#14 Emil Frey Racing Lamborghini Huracan GT3 Evo: Alex Fontana, Rolf Ineichen, Ricardo Feller

Photo by: SRO

La Mercedes-AMG #87 completa una giornata perfetta per AKKA ASP prendendosi la vittoria nella Silver Cup con il trio Gachet/Drouet/Tereschenko. La Audi #31 del Team WRT, la Mercedes #7 di Toksport WRT e la Audi #99 della Attempto Racing sono subito dietro. Quest'ultima era ancora a caccia del titolo di classe prima dell'inizio e ha avuto una piccola speranza durante le fasi di apertura quando la Lamborghini #14 di Emil Frey Racing ha vissuto problemi.

Dopo aver avuto un vantaggio significativo nella classifica di classe, una foratura durante i primi 15 minuti ha fatto cadere l'auto del Toro nelle retrovie e con una montagna da scalare. Nel frattempo, l'Audi-Attempto era davanti alla categoria, ma alla fine non ha potuto lottare per la vittoria di cui aveva bisogno ed è scivolata giù dal podio durante lo stint finale. Questo significa che il trio Feller/Fontana/Ineichen si prende il titolo.

#93 SKY - Tempesta Racing Ferrari 488 GT3: Chris Froggatt, Jonathan Hui, Rino Mastronardi

#93 SKY - Tempesta Racing Ferrari 488 GT3: Chris Froggatt, Jonathan Hui, Rino Mastronardi

Photo by: SRO

Sky Tempesta Racing ha centrato il titolo delle squadre Pro-Am, mentre Chris Froggatt è stato incoronato campione dei piloti dopo essere arrivato quarto in gara insieme a Jonathan Hui e Rino Mastronardi. Il risultato non è mai sembrato in serio dubbio, dato che la Lamborghini #19 di Orange1 FFF Racing ha ricevuto due penalità con drive-through durante le prime fasi della gara. La Ferrari #93 ha condotto fino a poco prima dell'ora di chiusura, quando una penalità l'ha fatta scendere dal podio di classe, piazzamento sufficiente comunque per assicurarsi il titolo.

La classe è stata vinta dalla SPS Automotive Performance (#20 Mercedes-AMG) dopo che Dominik Baumann ha superato la Ferrari #52 di AF Corse a 50' dalla fine. Quest'ultimo è stato costretto a fare una sosta in più durante il periodo finale di safety car, permettendo alla Lamborghini #77 della Barwell Motorsport di catturare il secondo posto. L'ultimo posto sul podio Pro-Am è andato all'Oman Racing Team con la sua Aston Martin #97.

Nota a margine: entrambe le nuove auto in gara hanno completato la 3h. L'Audi R8 LMS GT3 Evo II è tornata a casa al 10° posto assoluto grazie al team Saintéloc Racing; essendo un'iscrizione a invito, non era idonea a prendere punti, così come la BMW M4 GT3, 16a assoluta e a pieni giri.

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