GT2 | LP-Maserati pionieristici: "Progetto moderno ed innovativo"
Intervista esclusiva di Motorsport.com con Luca Pirri, pilota e Team Manager di LP Racing che ha in pista due Maserati in GT2 European Series, già portate al trionfo e con tanti margini di crescita, in una serie che può essere il futuro per tanti, non solo per il Tridente.
Era giugno 2022 quando la Maserati annunciò l'intenzione di scendere in campo con una MC20 in versione GT2, presentata 365 giorni dopo alla prestigiosissima 24h di Spa-Francorchamps.
Quando allora entrammo nello stand del Tridente allestito nel tracciato belga per assistere alla caduta dei veli, erano presenti anche Stéphane Ratel - grande capo di SRO Motorsports Group e organizzatore della GT2 European Series - e il suo amico Luca Pirri, in veste di curioso ed interessato alla vettura.
In realtà il 51enne romano, pilota e Team Manager della sua squadra, LP Racing, non poteva mancare essendo colui che avrebbe poi portato al debutto la Maserati GT2 nel campionato 2023 che andava ad esaurirsi, in occasione dell'ultima tappa al Paul Ricard.
Pirri e Leonardo Gorini fecero subito il botto con l'auto emiliana, centrando vittoria e podio in Classe PRO/AM, antipasto di quello che sarebbe poi stato il ritorno in azione per il 2024 con Gorini affiancato da Carlo Tamburini e una seconda auto che LP Racing prepara per Philippe Prette in categoria AM, oltre a disporre di un terzo mezzo, l'Audi R8 con cui la squadra tricolore ha vinto il titolo la passata stagione.
Dopo altro champagne stappato tra Le Castellet e Misano, Motorsport.com ha incontrato Pirri per parlare di questa bellissima avventura al fianco di Maserati Corse, cominciata con l'intenzione di andare avanti per molto ed essere pionieri di una competizione che in futuro potrà espandersi sempre più, come spiega il pilota/manager in questa esclusiva intervista.
#12 LP Racing, Maserati GT2: Leonardo Gorini, Luca Pirri
Foto di: Maserati Media Center
Luca, perché avete scelto il campionato GT2?
"Nasco come pilota del FIA GT1 e, già da allora, mi resi conto che questo tipo di Campionato del Mondo stava andando in una direzione di non-sostenibilità. Lì nacque l'idea di Stéphane Ratel di creare il GT3, che sposai subito dal primo anno correndo con Ascari, Corvette e Ford GT40. Successivamente la serie è diventata quella odierna, con costi che si stanno alzando parecchio, seppur i numeri dei partecipanti non lo lascino intendere. Dopo aver corso e vinto in PRO/AM, mi sono reso conto che i piloti, specialmente nella realtà italiana, faticavano a trovare un budget per un campionato di questo livello. Dunque, ho deciso di sposare immediatamente la nuova idea di Stéphane del GT2".
E sei riuscito ad importi subito!
"Siamo partiti con le ottime Audi dotate di motore V10 e cambio DSG derivati di serie, vincendo nel 2022 la Classe AM e nel 2023 la PRO/AM con 8 Pole su 12 gare. Fra l'altro la scelta dello stesso Ratel di partecipare in coppia con me è stato motivo di orgoglio sia per il mio team che come pilota; assieme siamo riusciti ad andare a podio diverse volte, con tre secondi posti all'attivo, quindi ottimi risultati".
Quando e come nasce l'occasione di correre con la Maserati?
"Quando Maserati ha addocchiato il campionato nel 2022 è iniziata una collaborazione col team di sviluppo fatta di indicazioni e suggerimenti per supportare la creazione e crescita della vettura. Ho presentato ai nostri piloti il progetto di riportare un marchio prestigioso e italiano in pista ed è stato accolto con entusiasmo, infatti le prime due GT2 le abbiamo potute schierare noi".
#12 LP Racing, Maserati GT2: Leonardo Gorini, Luca Pirri
Foto di: SRO
Un marchio che già conoscevi...
"Sì, sono orgoglioso e fortunato di essere l'unico ad aver avuto modo di correre con la MC12 e la nuovissima MC20, seguendo la GT2 ora come Team Manager; una bella storia e siamo contentissimi di ciò che stiamo facendo".
Il GT2 che campionato è?
"E' una serie molto competitiva composta da tanti marchi e se si guardano i tempi dei migliori, le differenze sono veramente minime. Dal punto di vista organizzativo e promozionale, SRO sta facendo un ottimo lavoro, come sempre; siamo consapevoli che sarà una sfida impegnativa, ma ce la metteremo tutta".
Perché la scelta di esordire con la Maserati a fine 2023, anziché attendere l'inizio del 2024?
"Era molto importante mettersi a confronto coi rivali per capire quale fosse il nostro livello dal punto di vista tecnico, di gestione e di affidabilità della vettura. Scoprire alcuni aspetti in gara è sempre rischioso, dunque volevamo partire nel 2024 con la consapevolezza di essere a posto e poter fare bene. L'idea in realtà era di esordire a Valencia, ma siamo riusciti solamente ad essere presenti al Paul Ricard, e credo che sia stato ottimo perché si è creato interesse con anticipo, acquisendo dati importanti, considerato che il progetto è molto giovane".
#12 LP Racing, Maserati GT2: Leonardo Gorini, Luca Pirri
Foto di: Maserati Media Center
Hai preso parte anche tu ai test di sviluppo?
"Ho avuto la fortuna di scendere in pista un giorno a Vallelunga con il collaudatore di Maserati, Daniele Manca, ma gran parte dello sviluppo si è concentrata sul lato affidabilità e componentistica, per cui il lato prestazionale lo stiamo scoprendo e portando avanti ora".
Pole, vittorie e podi sia al debutto nel 2023 che nei primi due eventi del 2024; quanto margine avete di crescita, ancora?
"Tanto. Bisogna sempre lavorare non solo sulle prestazioni, ma anche sulla gestione dell'insieme, come ad esempio le gomme; ricordiamo che anche noi siamo soggetti ad un Balance of Performance, quindi è fondamentale saper sfruttare le coperture il più a lungo, andando sempre forte e al massimo possibile. La strategia è importantissima, così come la guidabilità e il conoscere a pieno la finestra di utilizzo degli pneumatici coi piloti meno veloci, che sono quelli che ti fanno vincere le gare, alla fine".
Come si approccia un progetto così professionale e anche sofisticato con piloti gentlemen?
"E' sicuramente una difficoltà in più, ma noi siamo molto fortunati perché i nostri Bronze sono ancora giovani; Leonardo Gorini ha 40 anni ed esperienza, vantando un podio AM alla 24h di Spa, e si allena tantissimo. Lavoriamo con persone che hanno ampi margini di crescita, poi c'è la consapevolezza che in pista ti puoi trovare coinvolto in incidenti con altri concorrenti meno esperti, come accaduto al nostro Philippe Prette in Gara 2 a Misano, centrato dal rivale della Mercedes. Ma è anche il bello del gioco perché arrivare ad un iper-professionismo toglierebbe la spettacolarità e l'umanità di certi errori".
#1 LP Racing, Maserati GT2: Leonardo Gorini, Carlo Tamburini
Foto di: SRO
Pensi che la Maserati possa pensare in futuro al salto nel GT3?
"Sicuramente sì, il prodotto è validissimo e se la Casa madre volesse investire nel progetto i presupposti ci sono. Lo reputo un programma molto più moderno ed innovativo rispetto a vari presenti sul mercato GT3. Credo proprio che il passaggio sarebbe auspicabile e potrebbe portare ad ulteriori soddisfazioni".
Tu saresti pronto a fare il salto di categoria?
"Ne sarei felicissimo e speriamo che il Tridente sia dello stesso avviso! Ma ricordiamo che è anche fondamentale scegliere bene la piattaforma in cui correre e mettersi in mostra se si hanno ambizioni di un certo tipo, dunque rimanere ad un livello internazionale è importante".
Come campionato, il GT2 quanto può crescere nei prossimi anni?
"Credo che la crescita potrà essere figlia della crisi del GT3. Alcuni piloti sento che stanno già guardandosi intorno e interessandosi a questo campionato, dunque le due cose penso siano correlate. Il GT2 potrà essere uno sbocco per tanti gentlemen che oggi non vedo più nel GT3, potendo beneficiare di un pacchetto professionale come quello che offre SRO, non solo dall'allestimento del paddock, ma anche dalla qualità video, regia con telecamere e droni, a beneficio di sponsor ed investitori. In più c'è anche Assetto Corsa Competizione, un videogioco che dà la possibilità a vetture e sponsor di apparire con orgoglio e incrementare la visibilità pubblicitaria, aspetto non banale".
#2 LP Racing, Maserati GT2: Philippe Prette
Foto di: SRO
Si parla tanto di sostenibilità e uno degli aspetti riguarda l'eliminazione dei sistemi di pre-riscaldamento delle gomme anche nelle serie di SRO, tu cosa ne pensi?
"Nel GT2 siamo già senza i cosiddetti 'scaldoni' e sono assolutamente favorevole a questa scelta perché rende tutto più impegnativo e pure spettacolare, mettendo in risalto le qualità e capacità dei piloti. Inoltre sono a favore della riduzione del numero di pneumatici a disposizione, in particolare nelle gare endurance dove penso si potrebbero fare due o tre stint con lo stesso treno di gomme; dal punto di vista strategico, cambiarle ad ogni ora è molto limitante e pure lo spettacolo ne risente perché sono tutti nelle medesime condizioni".
Ne avete già discusso con gli organizzatori?
"Come team, siamo stati coinvolti in riunioni sulla sostenibilità, dove è stato deciso di ridurre l'utilizzo della plastica per le bottiglie d'acqua adottando borracce e distributori, ma un set di gomme inquina molto di più. Bisogna ridurne l'impatto se vogliamo essere sostenibili, è un aspetto tecnico e politico che va gestito bene".
E' un rischio per i piloti gentlemen entrare a gomma fredda?
"A mio avviso no, basta solo allenarsi ed adattarsi. Anzi, il pilota Bronze fatica maggiormente a sfruttare la gomma nuova, senza riuscire a creare il picco e a fare la differenza, mentre con pneumatico più usurato e bassa aderenza si trova a suo agio. Oggi, con controlli di trazione e ABS, la vettura è in una finestra di guidabilità per cui anche la gomma usata non influisce troppo. A livello tecnico, si può intervenire riducendo i livelli di campanatura per diminuire il rischio di delaminazione, ma credo che il prodotto fornito da Pirelli sia più che valido e in grado di sostenere chilometraggi maggiori rispetto a quelli che in realtà oggi mettiamo insieme".
Alla fine di questa prima stagione, cosa ti renderebbe soddisfatto?
"Andare a Londra alla festa di SRO e ritirare il premio di Team Campione delle categoria PRO/AM e AM, perché tengo tantissimo al risultato di squadra. E' un aspetto fondamentale di LP Racing, quando i piloti ci scelgono sanno che l'attenzione è uguale per tutte le vetture. Quando nel 2023 siamo riusciti a fare tripletta con le Audi a Portimao è stato il weekend più bello, a Misano sono arrivate vittorie e podi con la Maserati, e i giri più veloci con l'Audi, segno che cerchiamo di fornire il meglio a tutto tondo, non solo per un marchio".
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments