CIGT | Antonelli Motorsport festeggia le 250 con Mercedes: "Il GT è un bel futuro per tutti i giovani"
Nel fine settimana della serie Endurance tricolore ad Imola, la squadra bolognese taglia un importante traguardo come portacolori della Stella di Stoccarda e il team principal Marco Antonelli sottolinea quanto sia importante questo genere di competizioni.
Nel fine settimana Imola ospita la terza tappa stagionale del Campionato Italiano Gran Turismo e con essa anche una ricorrenza particolare per la Antonelli Motorsport.
La squadra emiliana fondata da Marco Antonelli, prima pilota e poi team principal della sua personalissima compagine, celebra infatti le 250 gare come team clienti di Mercedes-AMG Motorsport, schierando la coppia di AMG GT3 marchiate AKM Motorsport.
Un traguardo importante per Marco (papà di Andrea Kimi) e tutta la sua famiglia, che nel 1993 ha scelto di dare il via alla propria formazione di meccanici, ingegneri e piloti per competere sia nel mondo delle corse a ruote coperte che con le monoposto.
Nel 2019 ha scelto di avviare la collaborazione con la Casa di Affalterbach per le competizioni GT, correndo ovviamente nel CIGT come impegno principale, ma partecipando anche ad eventi internazionali, con lo stesso Marco al volante in 14 occasioni.
250 gare Antonelli Motorsport-Mercedes
Foto di: Mercedes AMG
"250 partenze in gara. Una storia. Una famiglia. Ogni traguardo è frutto del lavoro delle persone, e questo non fa eccezione. Dalla primissima gara con Mercedes-AMG alla 250ª partenza, ogni giro è stato guidato dalla passione, dall’impegno e dalle persone che hanno reso l’Antonelli Motorsport ciò che è oggi", racconta la nota del team bolognese.
"Da Marco, che ha dato inizio a questo viaggio, a Kimi, che segue lo stesso percorso al volante delle nostre auto. Da Veronica e Maggie, che continuano a far parte del cuore di questa squadra ogni singolo giorno".
"E a ogni meccanico, ingegnere, pilota e membro del team che ha contribuito lungo il percorso. Questa non è solo una celebrazione delle 250 gare. È una celebrazione di tutti coloro che le hanno rese possibili. Grazie per aver fatto parte di questo viaggio. È solo l’inizio".
Mercedes-AMG GT3, Antonelli Motorsport
Foto di: Mercedes AMG
Sulla griglia di partenza dell'Enzo e Dino Ferrari ci saranno emozioni per Antonelli Motorsport in quella che non solo è la 250ª gara, ma anche la competizione casalinga per la squadra bolognese.
“Nel corso della mia vita ho sempre cercato nuove sfide e quello che è accaduto direi che è stata un’evoluzione naturale delle cose", rivela Antonelli, che nello stesso fine settimana si ritroverà anche con mezzo cuore a Monza per il Gran Premio d'Italia di F1 dove Andrea Kimi - da leader del Mondiale - è impegnato davanti al proprio pubblico.
"Sono arrivato a un soffio dal diventare pilota professionista. A un certo punto ho deciso di fondare una mia scuderia. Ho esordito nel 1993 con una Peugeot 106, dunque gareggiando inizialmente nel campionato delle auto turismo, per poi passare al Mondiale WTCC".
"Nel 2007 siamo passati alle gare GT e dal 2019 corriamo con le Mercedes-AMG, principalmente la GT3. Ma partecipiamo anche a gare selezionate con i modelli GT2 e GT4. Non mi piace parlare di me stesso, ma credo di aver ottenuto buoni risultati in entrambi i ruoli: come pilota e come team principal".
"Ogni volta che guardavo le gare GT, notavo che le Mercedes erano costantemente veloci e competitive, sia che fossero guidate da professionisti che da piloti amatoriali".
"Mi sono subito reso conto che le auto erano ottime e facili da guidare, ed è proprio questo che le rende così attraenti per le corse clienti. Inoltre, Mercedes-AMG Motorsport offre un eccellente equilibrio tra prestazioni e costi di gestione, mentre il suo supporto al Customer Racing è uno dei migliori al mondo. Avendo lavorato con molti Costruttori diversi nel corso degli anni, posso dirlo con certezza".
Marco Antonelli, Antonelli Motorsport
Foto di: Mercedes AMG
Per concludere, Antonelli sottolinea quando il mondo delle gare GT sia importante per far crescere bene anche i giovani; del resto, lui lo sa bene avendo in casa un campioncino come Andrea Kimi, che sulla AMG GT3 ha girato e vinto quando ne ha avuto l'occasione. E per questo, alimentando anche un sogno...
“Ritengo che le gare GT abbiano un futuro radioso. Troppi piloti provenienti dal mondo delle monoposto continuano a considerare il GT come l’ultimo capitolo della loro carriera. Devono capire che possono invece rappresentare l’inizio di una carriera professionale di successo".
"Credo fermamente nei programmi delle accademie GT. Ogni Costruttore dovrebbe avere un proprio programma di accademia o investire in uno già esistente per formare i giovani piloti, aiutarli a crescere nel mondo delle gare GT e individuare i veri talenti".
"Il mio sogno? Beh... Condividere un giorno l’abitacolo di un’auto da corsa con mio figlio Andrea Kimi, sarebbe davvero un sogno che si avvera".
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