24H Series | Fantastica doppietta BMW-WRT alla 24h di Dubai
Negli Emirati Arabi un gran finale vede la M4 #669 ottenere il quinto successo davanti alla gemella sconfiggendo Mercedes e Porsche.
Foto di: BMW
Un'incredibile ultima mezz'ora della 24h di Dubai ha regalato un finale mozzafiato tra i protagonisti della 24H Series e del Middle East Trophy: il Team WRT che ha ottenuto una sensazionale doppietta con le sue due BMW.
La M4 GT3 EVO #669 composta da Jordan Pepper, Kelvin van der Linde, Ben Tuck, Fran Rueda ed Anthony McIntosh, ha optato per una velocissima sosta finale per risparmiare carburante fino al traguardo. Pepper lo ha fatto con maestria, vincendo con un giro di vantaggio sulla gemella #27 di Christopher Hasse, Thomas Kiefer, Julian Hanses, Mathieu Detry e Stanislav Minsky.
A meno di 30' dalla fine, la BMW #992 della Paradine Competition sembrava destinata a un incredibile podio assoluto e a una vittoria schiacciante nella Classe AM. Tuttavia, l'esplosione del disco freno anteriore sinistro e di uno pneumatico le ha negato ogni gioia e quindi il terzo posto è finito nelle mani della Mercedes-Winward Racing condotta da Maro Engel, Luca Stolz, Daan Arrow e Sergey Stolyarov.
Quinto posto per la Porsche #10 della Herberth Motorsport (Loek Hartog, Antares Au, Ralf Bohn e Joel Sturm), che ha conquistato la vittoria in PRO-AM. L'Audi della Continental Racing by Simpson Motorsport ha conquistato la vittoria in classe AM e il 10° posto assoluto con i piloti Vasily Vladykin, Alex Aka, Mikhail Simonov, Andrey Solukovtsev e Paul Scheushner, aggiudicandosi il titolo di Classe AM.
LA GARA
TFT Racing ha iniziato la gara dalla pole position, con Paque sulla Mercedes #28. Alla partenza, però, è stato scavalcato dalla BMW #669 di Van der Linde e dal velocissimo Loek Hartog sulla Porsche #10 di Herberth.
Il primo Code 60 della gara è arrivato molto rapidamente, a causa di un contatto alla curva 9, ma la gara è ripresa subito con Van Der Linde, Hartog e Paque impegnati a lottare con le unghie e con i denti. Paque ha presto iniziato a staccarsi dalla coppia di testa, passato da quelli dietro. James Kellett, sulla BMW Paradine, balzato dal 12° posto al 3° al settimo giro, mentre Engel, alla guida della Mercedes-Winward, era quarto. Tutti i piloti sono rimasti vicini fino alle prime soste, dove Van Der Linde e Hartog sono entrati in pitlane uno dietro l'altro.
Herberth l'ha effettuata più velocemente, con Au messosi al volante, e ben presto si sono aggiunte altri Code 60 che hanno continuato a rimescolare e scombinare le posizioni. Uno degli interventi più significativi si è verificato quando la Mercedes dell'Ajith RedAnt Racing si è ritirata per la rottura del motore.
Dustin Blattner è passato in testa con la Ferrari-Al Manar by Dragon Racing, ma alla quarta ora le BMW avevano ripreso il controllo con Augusto Farfus sulla Paradine #991 ed Alexander Bukhantsov in lizza con l'Audi #2 di Haas RT.
Al calare del sole, le BMW hanno avuto decisamente la meglio, mentre gli altri concorrenti soffrivano. All'ottava ora, la Mercedes #81 della Winward Racing si è fermata senza la ruota posteriore destra, ritirandosi, e solo mezz'ora dopo anche l'Audi #2 ha avuto lo stesso guaio.
Nelle prime ore di domenica mattina, si sono verificati altri colpi di scena. Due delle Ferrari della Dragon Racing si sono ritirate con danni, il più significativo dei quali alla #777 targata Al Manar, distrutta da un violento contatto con il muro alla curva 9. Per fortuna, il pilota Al Faisal Al Zubair è rimasto illeso.
Davanti, tutti sono rimasti in ottima posizione, fino alla mezz'ora finale, quando la gara è ripresa dopo un ultimo Code 60. La BMW #992, impeccabile con Kellett, Ahmad Al Harthy, Darren Leung e McIntosh (che si è diviso l'impegno con due M4 differenti), si è ritirata a causa di un problema ad una ruota quando era sul podio virtuale. Pepper ha condotto la sua BMW alla vittoria risparmiando carburante, con Hasse secondo dopo una sosta per il rifornimento all'ultimo.
La WRT #669 si aggiudica il titolo assoluto del Middle East Trophy in GT3, mentre alla Porsche #269 di Herberth, ottava assoluta, va la corona PRO-AM con i piloti Vincent Kolb, Max Moritz, Florian Spengler e Sven Muller.
Tierra Outdoor Racing by FACH ha ottenuto una brillante vittoria nella Classe 992 con la Porsche Cup #962 conotta da da Huub van Eijndhoven, Robert de Haan, Wouter Boerekamps e Ralph Poppelaars. Secondo posto per la #992 di Red Ant Racing, prima in Classe AM, con Steven Palette, Pierre Castelein, Mathieu Castelein e Simon Balcaen.
La Porsche #888 del team Seblajoux Racing ha concluso la gara al quarto posto 992, ma si è aggiudicata i titoli 992 e 992 AM con i piloti Louis Perrot, Stephane Perrin, Anthony Vince, Alexandr Artemyev e lo stesso Sébastien Lajoux.
La Lamborghini Huracan Super Trofeo EVO2 del team Leipert Motorsport ha ottenuto una netta affermazione nella Classe GTX con Brendon Leitch, Manz Thalin, Don Yount, Fred Roberts e Gerhard Watzinger. Il titolo, tuttavia, va alla Ginetta G56 GT2 #795 del Team CMR di Jack Mitchell, Nico Prost, Andrew Bentley e Mike Simpson.
Cerny Motorsport è rimasta imbattuta nella GT4 con la sua BMW M4 GT4 (G82), conquistando un titolo di classe dominante con Florian Sternkopf, Joshua Bednarski, Ivan Krapivtsev e Shiv Sapra. La vittoria nella gara di Dubai per la Cupra #102 del team Best Racing, con Pia Ohlsson, Lutz Obermann, Junichi Umemoto, Silas Passos e Sebastian Schemmann, portando a casa sia il titolo TCE che quello TCX.
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