MotoGP 2010: Ben Spies velocissimo a Sepang

MotoGP 2010: Ben Spies velocissimo a Sepang

Il texano sarà un osso duro per tutti la prossima stagione.

Se qualcuno pensasse ancora che Ben Spies abbia vinto, non senza difficoltà, il campionato SBK per un presunto "basso livello di competitività" della categoria, dopo i test di Sepang si dovrà ricredere: il pilota del team Yamaha Tech3 (o Texas3 che dir si voglia...), infatti, ha portato avanti un programma di lavoro step by step che l'ha portato, al termine della seconda giornata di test, ad ottenere un eccezionale quinto posto, ad un secondo e tre da Rossi e sei decimi da Lorenzo. Certo i distacchi non sono ancora in grado di permettergli di lottare per il titolo, ma considerando che si tratta della terza uscita ufficiale, sostanzialmente la prima in una pista che non sia un parcheggio (Valencia), l'americano ha dimostrato di avere testa, di essere veloce ed in grado di stare non solo con gli altri debuttanti della MotoGP 2010 - nonostante le tre comparsate 2008 in Suzuki di "deb" bisogna parlare - ma anche con i piloti che contano. "Ho guidato bene - ha dichiarato Spies - ma soprattutto ho migliorato il feeling sulla mia M1. Forse sarei andato anche meglio se non avessi patito il jet-lag, ma non voglio trovare scuse, anche perchè la mia idea era quella di migliorare il feeling con la moto e penso di esserci riuscito. E' stato difficile abbandonare alcuni automatismi della SBK, in particolar modo in staccata, ma nel secondo giorno di test ho iniziato a sentirmi "naturale" in sella alla M1, tanto che sono migliorato di 1 secondo in appena ventiquattro ore. I miei ragazzi nel team Tech3 hanno fatto un lavoro eccezionale e sono rimasti molto soddisfatti del miglioramento che sono riuscito ad ottenere. Questo è per me molto importante." Spies torna dalla Malesia con il primo tempo tra i privati ed il primo tra i nuovi arrivi della categoria. Gli altri Campioni del Mondo 250 hanno faticato non poco, forse anche per via della difficoltà di messa a punto di una moto completamente nuova come la Honda: Marco Simoncelli, infatti, non è andato oltre la 15esima posizione, mentre Aoyama ha preceduto il capellone italiano di appena mezzo decimo. Distanti anche gli ex-250 al debutto, Barberà (12esimo) e Bautista (16esimo). Numeri che fanno pensare alle critiche rivolte da piloti e critici di mezzo mondo nei confronti dell'abbattimento della categoria 250, giudicata come il non plus ultra della formazione motociclistica per un pilota: vero, anzi verissimo, in particolar modo quando c'erano le 500. Con l'avvento della MotoGP il passaggio più favorevole è sembrato quello della SBK alla MotoGP: i casi di Bayliss, del "primo" Toseland, di Vermeulen, ma soprattutto di Edwards (costantemente il primo dei privati) hanno dimostrato che, probabilmente, la migliore formazione arriva proprio dalle "derivate di serie", sempre più simili per pesi, potenze ma soprattutto elettronica ai prototipi della MotoGP. Sarà così anche per la Moto2? Probabilmente sì, ma non ditelo ai "fanatici" della 250. Potrebbero prenderla male... MotoGP 2010, Sepang, Test Day/2 1. Rossi (Yamaha-Fiat) 2.00.925 (32 laps) 2. Stoner (Ducati-Marlboro) 2.01.320 (36 laps) 3. Lorenzo (Yamaha-Fiat) 2.01.680 (60 laps) 4. Pedrosa (Honda-Repsol) 2.01.822 (50 laps) 5. Spies (Yamaha-Monster) 2.02.266 (31 laps) 6. Dovizioso (Honda-Repsol) 2.02.272 (56 laps) 7. Edwards (Yamaha-Monster) 2.02.479 (42 laps) 8. Hayden (Ducati-Marlboro) 2.02.493 (55 lap) 9. Espargarò (Ducati-Pramac) 2.02.647 (33 laps) 10. Capirossi (Suzuki-Rizla) 2.02.763 (48 laps) 11. Melandri (Honda-Gresini) 2.02.810 (55 laps) 12. Barberà (Ducati-Aspar) 2.03.032 (51 laps) 13. De Puniet (Honda-LCR) 2.03.043 (48 laps) 14. Aoyama (Honda-Interwetten) 2.03.195 (56 laps) 15. Simoncelli (Honda-Gresini) 2.03.245 (49 laps) 16. Bautista (Suzuki-Rizla) 2.03.274 (37 laps) 17. Kallio (Ducati-Pramac) 2.03.359 (53 laps)

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