Indycar: la Vision Racing chiude i battenti

Indycar: la Vision Racing chiude i battenti

Tony George si defila ulteriormente dal “suo” mondo

Tony George si defila sempre di più dal mondo della Indycar: dopo aver abbandonato il ruolo di boss della serie e quello di presidente dell'Indianapolis Motor Speedway, ha deciso di chiudere anche la sua squadra, la Vision Racing. Creata nel 2005 dalle ceneri della Kelley Racing, la Vision ha sempre avuto come suo obiettivo principale quello di dare un sedile ad Ed Carpenter, figliastro di George, al quale negli anni sono stati affiancati anche piloti di un certo spessore come Paul Tracy, Tomas Scheckter, AJ Foyt IV e Ryan Hunter-Reay. Il miglior risultato dei cinque anni di storia della squadra è stato il secondo posto colto proprio da Carpenter al Kentucky Speedway nel 2009, alle spalle di Ryan Briscoe. Lo stesso Carpenter ha parlato della situazione che si è venuta a creare con l'Indy Star: "Per il momento abbiamo sospeso le operazioni, anche se non so esattamente cosa significhi. Dunque non è da escludere la possibilità di riprendere le attività".

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