Indy 500: complimenti a Dallara per il telaio sicuro

Indy 500: complimenti a Dallara per il telaio sicuro

La scocca di Conway ha resistito all'impatto tremendo, ma per il 2012 si vuole fare meglio

La monoposto della Hispania Racing Team non è certo una F.1 di cui andare fieri per aver messo il proprio nome ad un progetto nato male, ma il potenziale della Dallara, quello vero lo si è visto domenica alla 500 Miglia di Indianapolis. Mike Conway, pilota inglese, può andare ad accendere un cero in chiesa perché è uscito praticamente incolume da un incidente agghiacciante nella parte finale della gara. In altri tempi, nemmeno troppo lontani, non sarebbe al mondo a raccontare la sua esperienza: se l'è cavata, è proprio il caso di dirlo, con una frattura alla gamba sinistra. È giusto riconoscere alla Dallara Automobili la capacità di aver realizzato la vettura della Indycar Series tenendo in grande considerazione tanto le prestazioni che la sicurezza. La principale serie americana destinata alle monoposto schiera vetture monotipo spinte da motori Honda. Si tratta di bolidi che viaggiano ad una media di quasi 350 km/h per la durata di una 500 Miglia, vale a dire per circa tre ore e mezza, a stretto contatto di ruota, spesso sfiorando l'insidioso muretto che fa da cornice al Superspeedway dell'Indiana. La Dallara di Conway è letteralmente decollata sulle ruote di Ryan Hunter a seguito di un discutibile attacco del pilota inglese proprio nel corso dell'ultimo giro e in volo si è andata a schiantare contro le reti di recinzione della pista. Va segnalato che due spettatori che erano in tribuna sono stati curati al pronto soccorso del circuito perché sono stati feriti in modo minore dai detriti che li hanno colpiti della monoposto impazzita. La vettura si è disintegrata perché l'impressionante volo si è concluso con Mike che scivolava per decine di metri capotato sull'asfalto: il telaio Dallara in materiali compositi ha retto perfettamente gli impatti e la cellula di sicurezza ha protetto in modo fantastico il pilota. Bisogna riconoscere, quindi, all'ingegner Giampaolo Dallara che è di ritorno da Indianapolis, di aver svolto un eccellente lavoro con il suo staff. Il fatto che Conway ne sia uscito quasi graziato da un botto che resterà negli annali della 500 Miglia, non si significa che alla Indy Racing League (la lega che organizza la Indycar Series) e alla Dallara vogliano dormire sonni tranquilli. Anzi. A Varano de' Melegari stanno già approntando quello che potrebbe essere il kit di aggiornamento della macchina per il 2012. La IRL aveva lanciato un bando per scegliere il costruttore che dovrà fornire il telaio per il nuovo quinquennio: hanno aderito molti costruttori con proposte più o meno rivoluzionarie da associare ad un drastico taglio dei costi (si parlava del 40% sulla parte telaistica). La congiuntura economica e l'incidente di ieri consigliano di procedere con i piedi di piombo. Molto probabilmente non ci sarà una macchina nuova nel 2012, ma solo un kit di aggiornamento della Dallara. Intorno al telaio attuale che si è rivelato robusto e sicuro è ipotizzabile “vestire” una vettura tutta nuova che interpreti in maniera ancora più efficace il tema della sicurezza. Tanto per fare un esempio si stanno studiando in galleria del vento delle carenature delle ruote grazie alle quali gli agganci fra due monoposto non dovrebbero favorire il decollo come è accaduto con Conway. Al CFD si sta analizzando come controllare meglio il comportamento in beccheggio e rollio della monoposto quando viaggia ad altissime velocità. Ci sono proposte per intervenire in maniera ancora più massiccia sul fondo per evitare che il profilo estrattore si comporti come un'ala quando la macchina perde aderenza e si solleva da terra. In questo contesto è quanto mai chiaro che solo Dallara è in grado di assicurare un elevato standard di sicurezza, garantendo una disponibilità di ricambi adeguata con costi in linea ad un mercato che bada anche ai cent per andare avanti senza scossoni. La factory parmense si era presentata al bando della IRL con tre lay-out di vetture per il 2012, ma siamo certi che alla fine a correre sarà una quarta versione che è in stato embrionale al CFD, ma raccoglie tutte le indicazioni logiche del momento...

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A proposito di questo articolo
Campionati IndyCar
Piloti Mike Conway
Articolo di tipo Ultime notizie