Addio "Momo", pilota gentleman del Cavallino

Giampiero Moretti si è spento ieri a Milano a 71 anni dopo una lunga malattia

Addio
Era l'espressione migliore del pilota gentleman. Non un professionista che viveva delle gare automobilistiche, ma un bravo conduttore capace di vincere corse importanti e di trasformare la sua passione in una attività imprenditoriale di successo. Giampiero Moretti si è spento ieri a Milano a 71 anni. È da qualche tempo che lottava con il cancro con la stessa determinazione con cui cercava un sorpasso sulla sopraelevata di Daytona, la pista americana che gli aveva regalato il successo nella mitica 24 Ore nel 1998 con la Ferrari 333 SP. Quella meravigliosa Sport voluta da Piero Ferrari era un poco anche di “Momo”, come Giampiero era stato soprannominato, riprendendo il nome della sua azienda di volanti. All'inizio degli Anni 90 l'attività sportiva del Cavallino rampante era limitata alla F.1 e il pilota milanese spingeva sull'amico Piero perché venisse offerta anche ai clienti sportivi l'opportunità di correre con una barchetta aperta rossa. Era studente universitario e pilota automobilistico alle prime armi, quando Moretti ricevette da un amico un volante molto speciale, appositamente realizzato per la sua vettura. Era più piccolo rispetto a quelli normali volanti, ma ciò che lo distingueva era l’impugnatura, molto più ampia del solito, che consentiva un’ottima presa, migliorando il controllo della vettura. Quello strano volante attrasse l’attenzione di molti piloti, compreso John Surtees. Il pilota inglese lo provò in pista, ne fu tanto entusiasta che lo volle sulla Ferrari 158 con cui si laurò campione del mondo di F.1 nel 1964. Quel primo momento di gloria aprì le porte ad un business: arrivarono moltissime richieste per avere quel volante e nel 1966 venne creato uno stabilimento nei dintorni di Verona, proprio per produrre parti speciali: nacque così la Momo (dalle iniziali di Moretti-Monza). Il primo ordine arrivò dalla Ferrari, che decise di usare i volanti Momo su tutte le proprie vetture da competizione, trainando un mercato internazionale. Nel 1995 aveva ceduto il 60% dell'azienda alla Mercury Holding. Tre anni dopo si era dedicato ai prodotti per il karting con la Momo Racing e dal 2000 gestiva una pista indoor di karting a Cinisello Balsamo.
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