Pochi sorpassi al debutto a Barcellona

Pochi sorpassi al debutto a Barcellona

Poco effetto scia oppure deliberati rapporti troppo corti

Una trentina di monoposto al via del campionato hanno testimoniato a Barcellona che la GP3 è già una realtà. Bruno Michel ha lanciato la categoria entry-level che porta i piloti giovanissimi a frequentare e conoscere le piste europee della F.1. La vettura è stata promossa: il telaio Dallara è spinto dal motore Renault 2 litri turbo da 280 cv e la monoposto è equipaggiata dalla mono-gomma fornita dalla Pirelli. Le prime due gare sono andate a Varhaug e Rossi, che hanno avuto la meglio su molti ragazzi di talento, ma ha stupito che la categoria abbia offerto pochi sorpassi. Gli osservatori si aspettavano una gran battaglia in pista, ricca di sorpassi e, invece, abbiamo assistito ad un serpentone che sembrava in processione. I critici sostengono che la monoposto non dà alcun effetto scia, per cui la vettura che sta dietro accusa una perdita di carico che impedisce il sorpasso. Se così fosse ci ritroveremmo in una Formula addestrativa con i difetti delle monoposto di F.1. I tecnici di Dallara hanno lavorato in galleria del vento proprio per evitare che si verificasse questa evenienza, per cui la ragione va cercata altrove. Stando alle indiscrezioni, sarebbe emerso che a Barcellona sarebbe stata deliberata una cascata di ingranaggi del cambio (ad ogni gara ce n'è una sola disponibile) con un rapporto finale troppo corto. Insomma, le monoposto poco oltre la metà del lungo rettilineo di Barcellona erano già a limitatore di giri, per cui non erano in grado di sviluppare la velocità massima. Si sarebbe trattato di un errore (a rendere più complicata la situazione il vento forte che spirava domenica) a cui è facile porre rimedio: vedremo se la situazione cambierà nel prossimo appuntamento in programma a Istanbul il 28 e 29 maggio.

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