La Mercedes ha un segreto per comprende le gomme

La Mercedes lavora dallo scorso con la Qualcomm, l'azienda tecnologica di San Diego, che ha messo a punto un sistema per raccogliere più in fretta i dati sulle gomme. Sarà l'arma del 2016 dovendosi scegliere gli pneumatici fra tre mescole?

La Mercedes dallo scorso anno collabora con la Qualcomm, la società di San Diego che si occupa di tecnologie avanzate. Gli americani sono stati coinvolti per analizzare più in fretta i dati delle gomme. Può questa collaborazione tecnica essere utile per comprendere meglio le nuove regole 2016 degli pneumatici?

La Mercedes nel 2015 ha avviato un processo per ridurre drasticamente il tempo necessario per scaricare i dati dalla sua monoposto grazie all’aiuto del partner tecnologico Qualcomm.

L’azienda di San Diego è stata coinvolta dal team di Brackley nella comprensione delle nuove regole sulle gomme che sono entrate in vigore nel 2016, visto che ogni team potrà scegliere fra tre delle cinque mescole messe a disposizione della Pirelli, dopo l’aggiunta della ultrasoft.

Secondo il direttore esecutivo, Paddy Lowe, quella che si era rivelata una buona idea 12 mesi fa, ora potrebbe rivelarsi cruciale nella scelta delle gomme durante la stagione 2016

"La grande sfida che abbiamo affrontato è stata nella raccolta dei dati sugli pneumatici," ha detto durante un evento a Barcellona la scorsa settimana.

"Una delle cose chiave nell’indagine sulle gomme è di visualizzare le temperature su tutta la superficie dei quattro pneumatici. Tutto ciò richiede delle riprese video associate a dei dati telemetrici. Per ottenere queste informazioni in fretta era necessario cambiare l’ordine di grandezza della nostra ricerca”.

"Non avevamo l'infrastruttura adatta per scaricare in fretta tutti i dati dalla monoposto. E allora con la Qualcomm è stata sviluppata una rete WiFi che ci permette di raccogliere i dati ancora prima che la macchina sia tornata ai box, mentre prima dovevamo aspettare che il pilota rientrasse nel garage”.

"Normalmente ci volevano da venti minuti a mezz'ora perché i file video occupano molta memoria”.

Processo decisionale rapido

Paddy Lowe ammette che con il nuovo sistema la Mercedes ha potuto risparmiare tantissimo tempo, velocizzando il lavoro di sviluppo e le scelte sulla macchina.

"Si tratta di prendere delle decisioni. Durante una sessione di libere si ha un’ora e mezza per mandare in pista la macchina, fare un run, analizzare i dati e prendere delle decisioni che portano a fare delle modifiche sulla monoposto per tornare di nuovo in pista. Questo è un ciclo di lavoro che richiede il suo tempo: noi abbiamo analizzato come lo si può ridurre”.

"Ora grazie a Qualcomm siamo in grado di cercare delle risposte mentre la macchina gira, per prendere delle decisioni prima che sia ferma ai box. Aumentano, quindi, le opportunità di far girare più lungo la monoposto in un turno, raccogliendo così più dati”.

Con le nuove regole sugli pneumatici, avere quella quantità di dati sarà enormemente utile per la Mercedes…

"Non c’è dubbio, specie se si considera che ci saranno da provare tre mescole ad ogni Gp e non più due come in passato. E questo significa, specie nelle libere del venerdì, dover riuscire a valutare tre tipi di gomma nella stessa unità di tempo per scegliere le soluzioni migliori per le qualifiche e la gara”.

Più tempo in pista nei test

La Mercedes beneficia di questa tecnologia wireless durante i Gp ma anche nei test: questa è una risposta al perché la W07 Hybrid sia la squadra che ha accumulato un chilometraggio inavvicinabile per tutti gli altri nella prima settimana di test a Barcellona.

"Questa è la chiave per la quale possiamo fare più giri ogni giorno", ammette il campione del mondo Lewis Hamilton, che ha coperto un totale di 343 giri in Spagna, “in passato si alteravano run in pista a lunghe soste ai box, mentre ora faccio in tempo a bere un sorso di bibita che tutti i dati sono già scaricati, così posso tornare in pista molto in fretta".

Hamilton riconosce il valore di questi dati:
"E' difficile da spiegare alla gente, ma in macchina conta tantissimo avere una buona percezione delle gomme. Il pilota che dispone della maggiore conoscenza contando su più informazioni può maturare una migliore comprensione delle gomme e può sfruttarle di più”.

"Ecco perché si vedono alcuni piloti che riescono a far durare di più le loro coperture. A volte gli appassionati mi chiedono: “Perché sei il migliore in qualifica?” Ciò è possibile perché so come sfruttare al meglio il pneumatico. Ora dovendo provare tre mescole tutto diventerà più complicato, per cui bisognerà massimizzare il lavoro”.

Andando wireless

Graeme Davison, vicepresidente della tecnologia Qualcomm crede che la F.1 sia l’ambiente ideale per provare i nuovi prodotti…

"Le corse sono un terreno fantastico per fare apprendimento rapido sulle nuove tecnologie in un ambiente che è molto competitivo", ha detto Motorsport.com.

"Il lavoro svolto con Mercedes ne è l'esempio perfetto. Avrebbero dovuto scaricare ogni volta dei gigabyte di dati dai sistemi che monitorano tutti i quattro pneumatici e dovevano ogni volta strumentare la monoposto. I connettori erano sotto alla carrozzeria che andava smontata per scaricare i dati. Insomma c’era una grande perdita di tempo. E in quella fase la monoposto rimaneva ferma, inattiva”.

"Mercedes utilizza un sistema WiFi di 5 gigahertz altamente modificato che inizia a scaricare i dati quando la macchina si avvicina al box. Nel tempo in cui la monoposto si ferma e spegne il motore le informazioni per fare le modifiche sono già a disposizione dei tecnici”.

L'introduzione di un sistema di 60 gigahertz

Durante la scorsa stagione scorsa, Qualcomm ha continuato a migliorare il processo di scaricamento dati per la Mercedes e ha messo a punto un sistema che non è più un collo di bottiglia:
"Ora possiamo raccogliere tutti i dati che servono alla squadra al di fuori della vettura. Non posso entrare troppo nel dettaglio, ma è cambiata la sensoristica”.

"Stiamo già guardando per passare dal sistema a 5 gigahertz a quello di 60. Si tratta di un sistema progettato per l'uso in edifici. Funziona a breve distanza ma ha una larghezza di banda molto, molto grande. Dobbiamo capire come possa essere utilizzato in un ambiente in cui vi è la possibilità di smog, umidità e pioggia, elementi che potrebbero influenzare un sistema della sua altissima frequenza”.

Qualcomm sta anche cercando di aggiungere la capacità di elaborare dei dati dalla macchina stessa.
"In questo modo saremmo in grado di ridurre la quantità di dati che è necessario raccogliere ad ogni run. E saremmo ancora più veloci".

Trasferimento dei dati in tempo reale

Qualcomm non ha preso in considerazione l’idea del trasferimento dati in tempo reale.
"Una delle cose interessanti che abbiamo scoperto è che il nostro sistema si connette molto in fretta. In certi circuiti, abbiamo effettivamente scaricato dei dati mentre la monoposto passava sul rettilineo del traguardo. Il sistema potrebbe essere in grado di trasmettere in tempo reale, ma non è una cosa che intendiamo fare nel breve. Ma saremo pronti a trovare adeguate soluzioni nella… cassetta degli attrezzi qualora ce ne fosse bisogno…”.

Interview by Erwin Jaeggi and Tim Biesbrouck

Diventa parte di qualcosa di grande

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Lewis Hamilton
Team Mercedes
Articolo di tipo Analisi
Tag lowe, qualcomm