La Ferrari F10 a Vairano con l'F-Duct

La Ferrari F10 a Vairano con l'F-Duct

Programmate due giorni di prove aerodinamiche con Giancarlo Fisichella

La Ferrari ha programmato un test aerodinamico sulla pista di Vairano domani e domenica. La squadra del Cavallino vuole verificare sul rettilineo del tracciato di Quattroruote la validità delle soluzioni aerodinamiche che sono state introdotte sulla F10 in vista del prossimo Gp di Spagna in programma a Barcellona il 9 maggio. La monoposto di Maranello sarà guidata da Giancarlo Fisichella. Il pilota romano avrà il compito di deliberare il consistente pacchetto di novità tecniche con cui Fernando Alonso conta di diventare... profeta in patria. Sulla Rossa si vedranno importanti cambiamenti, che dovrebbero permettere alla F10 di effettuare un grande salto di qualità al debutto delle gare europee. Oltre ad un diffusore posteriore a doppio stadio più efficiente, che dovrebbe aumentare il carico aerodinamico, la monoposto del Cavallino disporrà degli specchietti non più montati sui eviatori di flusso all'esterno delle pance e avrà la versione completa del sistema F-Duct, introdotto quest'anno dalla McLaren sulla Mp4-25. Durante le prove libere del Gp di Cina si era visto un sistema primordiale che pescava aria al lato dell'airbox e la portava all'alettone posteriore attraverso la lunga pinna. Ad una certa velocità il sistema saturava di aria la zona centrale dell'ala posteriore, facendo in modo che i flussi puliti che investivano la zona saltassero il flap superiore, come se l'ala fosse stallata. Vale a dire come se il profilo avesse un'incidenza minore, consentendo una velocità massima maggiore. Il chief designer, Nikolas Tombazis, non si è accontentato di un sistema mono-fase, ma ha studiato con gli aerodinamici diretti da De Luca un sistema che abbia le caratteristiche simili a quelle della McLaren. Insomma il pilota sarà chiamato a “comandare” il sistema: a bassa velocità l'F-Duct della Ferrari sarà in grado di aumentare il carico sia soffiando aria nell'ala inferiore dell'alettone (nella zona della luce posteriore) che in quello superiore, mentre quando il pilota entrerà in azione (sulla McLaren con il ginocchio copre un buco che altrimenti dissipa l'aria nell'abitacolo) avrà la facoltà di azionare una sorta di “interruttore pneumatico” che devierà il flusso destinato all'ala inferiore e lo convoglierà a quello superiore, scatenando lo stallo del profilo. La gestione del comando è molto complicata perché ci vorrebbe un tubo che passasse lungo il telaio, come accade sulla McLaren. Il regolamento 2010, però, vieta modifiche alla scocca, essendo stata omologata prima del via al campionato. I tecnici avrebbero trovato il modo di far passare il tubo fra il telaio e le protezioni della testa del pilota, senza dover bucare la monoscocca. I due giorni di lavoro sul rettilineo di Vairano sono necessari prima a validare il pacchetto aerodinamico nuovo rispetto ai dati che si sono visti in galleria del vento. Poi Fisichella si dedicherà proprio allo sviluppo dell'F-Duct: al variare della temperatura e dell'umidità dell'ambiente cambia la densità dell'aria, per cui è necessario capire quanto grande deve essere la piccola presa che attiva il sistema. Non potrà essere usata la stessa per ogni tracciato, visto che il sistema dovrà essere adeguato per ogni circuito. Un lavoro lungo e certosino, ma a Maranello sono molto fiduciosi. Pare che Alonso sia da alcuni giorni a Maranello per impratichirsi delle novità che sono state riprodotte sul modernissimo simulatore. E non è escluso che l'F-Duct possa essere utile a portare via dell'aria calda dalla zona del motore, aiutando il V8 a ritrovare quell'affidabilità indispensabile a rilanciare le aspettative del Cavallino rampante.

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Campionati Formula 1
Piloti Giancarlo Fisichella
Articolo di tipo Ultime notizie