F1: Hamilton "licenzia" il padre

E' stato il suo manager per anni, ma ora vuole un rapporto padre-figlio

F1: Hamilton
Arrivato alla soglia dei 25 anni, con anche un mondiale di Formula 1 vinto alle spalle, Lewis Hamilton ha deciso di tagliare il cordone ombelicale che lo legava al padre Anthony, che fino ad oggi ne aveva seguito la carriera passo per passo. Il pilota della McLaren infatti ha scelto di affidarsi ad un nuovo manager e, stando a quanto ha rivelato ad Autosport, ha già iniziato la ricerca della persona giusta. “Ho 25 anni e mi pare inevitabile arrivare ad un cambiamento ad un certo punto. Negli anni passati avevamo provato a cercare qualcuno che ci potesse dare una mano, ma non abbiamo mai trovato nessuno con cui eravamo perfettamente a nostro agio. Poi comunque ero felice che se ne occupasse mio padre, perchè mi fido ciecamente di lui”, ha spiegato Hamilton. L'inglese, che nel frattempo sarà seguito direttamente dalla McLaren, con cui ha ancora tre anni di contratto, ha spiegato che questa esigenza nasce anche dalla volontà di ritrovare il rapporto padre-figlio che aveva un po' perso con il suo genitore: “E' il mio manager da quando avevo 8 anni, quindi non abbiamo avuto un normale rapporto tra padre e figlio. Per questo voglio un manager che si occupi della mia carriera ed un padre con cui andare a bere una birra, andare a giocare a bowling o andare in vacanza. Voglio potergli chiedere come vanno i suoi affari e parlargli dei miei, ma come fa un figlio con il proprio padre. Ci tengo molto a costruire questo tipo di rapporto con lui”. Ma ovviamente c'è anche un discorso di indipendenza: “Sono un uomo e ora devo badare a me stesso. Se sono arrivato in Formula 1 è stato grazie a mio padre, ma ora penso che il suo compito sia finito”.

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