Porsche 718 Boxster e Boxster S, inizia l'era "flat four"

Motori 2 e 2,5 litri turbo a 4 cilindri, più piccoli e parchi di prima, ma anche più potenti

La Porsche 718 Boxster è realtà. Non che ci fossero dubbi: di lei sapevamo quasi tutto; solo, oggi sono arrivate le informazioni ufficiali da Zuffenhausen. Come anticipato, si tratta di una rivoluzione, del cambiamento più grande che si sia mai verificato nel corso dei primi vent'anni di vita del modello, che non a caso da Boxster cambia nome in 718 Boxster. Tre numeri che sono un tributo alla storia: la 718 è infatti una vettura forse non conosciutissima al grande pubblico, ma molto importante per Porsche. Un modello che nasce nel 1957 per sostituire un mostro sacro come la 550 Spyder. Timori reverenziali? Nessuno: fra il 1958 e il 1961 fa sue numerose gare nel campionato europeo di corse in salita, vincendo la 12 Ore di Sebring nel 1960 e la Targa Florio nel 1959, mentre nel 1960 è prima di categoria alla 24 Ore di Le Mans. A spingerla - e qui sta il collegamento con l'attualità - un quattro cilindri boxer.

Potenza su, consumi giù

Sì, Porsche "taglia" due cilindri alla sua "piccola" roadster (e presto farà lo stesso con la coupé Cayman), aggiungendo però la sovralimentazione: come avrete intuito, la potenza sale, il consumo scende. La prima tocca quota 300 CV nel caso della 718 Boxster e 350 CV in quello della 718 Boxster S. I secondi calano del 14% e, con essi, le emissioni di CO2. Nel dettaglio, si parla di 6,9 l/100 km (secondo ciclo NEDC) per la 718 Boxster dotata di motore a 4 cilindri con cambio PDK e di 7,3 l/100 km per la 718 Boxster S con motore boxer turbo da 2,5 litri e PDK. Il merito di tanta efficienza sta nella riduzione della cilindrata (2 e 2,5 litri rispettivamente), ma anche nell'adozione di una turbina a geometria variabile VTG.

 

Un telaio ancora più "handling oriented"

Va bene il motore, ma la Boxster si è sempre distinta per un gran telaio, per un piacere di guida difficilmente eguagliato da altre scoperte: per mantenere inalterate queste caratteristiche - anzi per esaltarle, secondo gli ingegneri Porsche - è stato fatto un gran lavoro al fine di compensare la riduzione delle dimensioni dei propulsori. E' inoltre disponibile - a pagamento - il Porsche Active Suspension Management (PASM), con altezza da terra ridotta di 10 mm. Per la 718 Boxster S è disponibile per la prima volta, come optional, anche il PASM con assetto ribassato di 20 mm. Quanto allo sterzo, la servoassistenza è elettromeccanica e il rapporto di demoltiplicazione è del 10% più diretto. Come sulla 911, si può avere inoltre il pacchetto Sport Chrono: oltre alle tre impostazioni Normal, Sport e Sport Plus c'è anche la modalità Individual, mentre in caso di cambio PDK si dispone del pulsante Sport Response, posizionato al centro dell'interruttore Mode per i programmi di guida: questa modalità rende ancora più diretta la risposta del motore e del cambio PDK.

Accoglienza racing

Una volta scesi nell'abitacolo della 718 Boxster, operazione per la quale non sono mai state necessarie particolari doti atletiche, davanti agli occhi ci si trova il nuovo Porsche Communication Management (PCM), di serie, che comprende la predisposizione per il telefono cellulare, le interfacce audio e il Sound Package Plus da 110 Watt. Ovviamente, il PCM può essere ampliato con moduli opzionali a pagamento: fra questi, il sistema di navigazione con comandi vocali e i servizi online ampliati.

Prezzi da 56.213 euro

Porsche 718 Boxster e 718 Boxster S sono già ordinabili nei Centri Porsche, ma arriveranno in Italia a partire dal 30 Aprile. Il prezzo? La 718 Boxster parte da 56.213 euro, la 718 Boxster S da 69.176 euro.

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Campionati Prodotto , Speciale
Evento Porsche 718 Boxster
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